JESTER HOAX HOTEL HOBBIES


freccia.gif (904 bytes)

 

PSUEDO SILK KIMONO

 

Lyrics by Derek William Dick (Fish)

Published by Marillion Music, Charisma Music Publishing Co. Ltd., Chappell Music Ltd.

 

Huddled in the safety of a pseudo silk kimono

wearing bracelets of smoke, naked of understanding.

Nicotine smears, long, long dried tears, invisible tears.

Safe in my own words, learning from my own words,

Cruel joke, cruel joke.

Huddled in the safety of a pseudo silk kimono

A morning mare rides, in the starless shutters of my eyes.

The spirit of a misplaced childhood is rising to speak his mind,

To this orphan of heartbreak, disillusioned and scarred,

A refugee, refugee.

{Safe in the sanctuary, safe}

 

 

KIMONO DI FINTA SETA

 

Rannicchiato nella sicurezza di un kimono di finta seta

Indossando bracciali di fumo, privo di comprensione

Tracce di nicotina, lunghe, lunghe lacrime asciutte, lacrime invisibili

Salvo nelle mie stesse parole, imparando dalle mie stesse parole

Scherzo crudele, scherzo crudele.

Rannicchiato nella sicurezza di un kimono in finta seta

Una giumenta mattiniera galoppa nelle persiane senza stelle dei miei occhi

Lo spirito di una infanzia perduta sta sorgendo per dire ci� che pensa

A questo orfano del dolore, disilluso e spaventato

Un rifugio, rifugio....

 

 

NOTE

Fish in un intervista del '95: "Stavo da qualche anno con una ragazza di nome Kay. La nostra era una relazione con alti e bassi, anzi a dire il vero molto tempestosa. Ci lasciammo all'inizio del 1984. Avevamo fatto un tour negli Stati Uniti che che si rivelo' piuttosto traumatico. Ci furono infatti un sacco di costosissime telefonate il cui unico risultato fu che quando tornai al nostro appartamento su Belzise Park trovai tutte le sue cose tirate fuori e le mie ammucchiate accuratamente in un angolo.

Mi trasferii a Aylesbury e inizio' uno di quei periodi in cui mi sentivo particolarmente giu' e depresso. Qualcuno mi aveva mandato per lettera dell'acido che non mi facevo da anni. E io sedevo pensando a cosa avrei dovuto fare e... be' ne provai un po'.

Mi ricordo che mi piacque, mezza pasticca e andai in bicicletta da Steve Rothery. Durante il traggitto pensavo "Be' non e' poi male come pensavo sarebbe stato, posso ancora farmi come una volta e presi anche l'altra mezza pasticca: il tempo di arrivere a casa di Steve e stavo gia' facendo un "viaggio" come un vagabondo.

Tornai a casa e ero cosi' fuori che chiusi tutte le porte e passai le successive sette ore cercando di tenere insieme me stesso. Ricordo che rimasi a fissare un quadro intitolato "Padre's Bay" di un pittore chiamato Jerry Shernan, e nel frattempo ascoltavo Incubus.

Allo stesso tempo scrivevo una specie di saggio alla Jack Kerouac sul fiume della coscienza, e scrissi qusto pezzo di prosa di circa 10-12 pagine che era l'intera struttura dell'album Misplaced Childhood. Una parte di questo scritto riguardava la storia con Kayleigh. Una volta impostato lo scheletro, gli altri pezzi e parti, cio� la muscolatura dell'album, iniziarono ad apparire

 

 

freccia.gif (904 bytes)

JESTER HOAX HOME PAGE

Hosted by www.Geocities.ws

1