JESTER HOAX HOTEL HOBBIES
HOTEL HOBBIES
Lyrics by Derek William Dick (Fish)
Published by Marillion Music, Charisma Music Publishing Co. Ltd.
Hotel hobbies padding dawns hollow corridors
Bell boys checking out the hookers in the bar
Slug-like fingers trace the star-spangled clouds of cocaine on the mirror
The short straw took its bow
The tell tale tocking of the last cigarette
marking time in the packet as the whisky sweat
Lies like discarded armour on an unmade bed
And a familiar craving is crawling in his head
And the only sign of life is the ticking of the pen
Introducing characters to memories like old friends
Frantic as a cardiograph scratching out the lines
A fever of confession a catalogue of crime in happy hour
Do you cry in happy hour, do you hide in happy hour,
The pilgrimage to happy hour
New shadows tugging at the corner of his eye
Jostling for attention as the sunlight flares
Through a curtains tear, shuffling its beams
As if in nervous anticipation of another day
(Champney's Health Farm, Tring)
PASSATEMPI DA ALBERGO
Passatempi da albergo, albe ovattanti, corridoi vuoti
I camerieri ammirano le prostitute nel bar
Dita come lumache tracciano nuvole stellate di cocaina sullo specchio
La cannuccia corta ha ricevuto il suo inchino
Il ticchettare rivelatore dell'ultima sigaretta
che segna il tempo nel pacchetto mentre il sudore da whisky,
giace come unarmatura dismessa su un letto disfatto
e una voglia familiare sta formicolando nella sua testa.
E lunico segno di vita � il ticchett�o della penna
che presenta personaggi alla memoria come fossero vecchi amici
frenetico come un cardiografo che incide le linee
una febbre di confessione, un catalogo di crimini durante lhappy hour
Piangi nellhappy hour, ti nascondi nellhappy hour,
il pellegrinaggio verso lhappy hour.
Nuove ombre tormentano langolo del suo occhio
facendo a gomitate per attrarre lattenzione
mentre la luce del sole si infiamma attraverso uno strappo della tenda
trascinando i suoi raggi come fosse nella nervosa previsione di un nuovo giorno.
NOTE:
Fish: "Tutti i brani sono dedicati ai luoghi che mi hanno ispirato e questa
canzone mi ricorda del periodo in cui andai per una settimana alla Clinica
della salute Champney per disintossicarmi dallalcol. Fu una totale perdita
di tempo!"
Pete: "Hah! � peggiorato!"
Fish: "Non mi portavo le bottiglie dentro, portavo me stesso fuori. Ero
lunica persona che alla clinica della salute si svegliava con i postumi
di una sbornia! Questa canzone parla di quando si � in tourne� ed �
veramente tardi la notte e tu ti annoi e senti tutte queste ragazze che
girano per i corridoi e ti metti a spiare dallo spioncino per vedere
che succede ! Lintero album parla di un ragazzo che si chiama Torch,
uno scrittore di successo, che sta cercando di cambiare il proprio stile di vita,
di disintossicarsi e di scrivere un nuovo libro. Sta in un albergo, la sua ultima
bottiglia � vuota e ha appena fumato la sua ultima sigaretta...� in una brutta
situazione."
Padding... corridors: una seconda traduzione possibile:
"dawns" potrebbe essere anche la terza persona singolare del verbo "to dawn",
"rischiarare", perci� la frase potrebbe anche voler dire "limbottitura rischiara
i corridoi vuoti". Si potrebbe interpretare come se le imbottiture sui muri
dellalbergo (tipo i bordelli nel far west ) in qualche modo ravvivassero i corridoi
vuoti. In ogni caso � stata preferita la prima traduzione.
The short straw took its bow: la cannuccia corta ha ricevuto il suo inchino.
Fa riferimento al vizio della cocaina del protagonista della canzone poich�
la cocaina di solito � sniffata attraverso una "corta cannuccia", normalmente creata da
una banconota arrotolata. Quando si sniffa si dispone la cocaina in strisce su un tavolino
e ci si china per sniffarla tramite questa cannuccia. Si dice che tutti i membri dei Marillion
abbiano assecondato questo piccolo capriccio. Fish in particolare era noto per la sua
dipendenza da cocaina, cosa che ha chiaramente documentato nei suoi testi di Clutching
at Straws.
Cardiograph: cardiografo.
Una macchina che controlla landamento del cuore disegnandone il grafico.
Happy Hour: letteralmente "ora felice". � una tradizione anglosassone per cui, nei
pub, le bevande vengono vendute a prezzo ridotto generalmente per una o due ore
durante il tardo pomeriggio o la prima serata.