JESTER HOAX HOTEL HOBBIES

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GRENDEL

 

Lyrics by Derek William Dick (Fish)

Published by Marillion Music

 

 

a) HEOROT'S PLEA AND GRENDEL AWAKENING

 

Midnight sun bids moors farewell, retreats from charging dusks.

Mountain echo, carfews bell, signal ending tasks.

They place thir faith in oaken doors, cower in candle light.

the panic sheeps through bloodstained floors, as Grendel stalks the night.

Earth rim walker sees his meals

Prepare the funeral pyres

the shaper's song no longer heal the fear

within their eyes.

Wooden figures, pagan gods, stare blindly cross the sea.

Appeal for help from ocean fogs, for saviours born of dreams.

they know their lives are forfeit now, priestly heads they bow in shame.

they cannot face the trembling crowd, that flinch in grendel's name.

Earth rim walker sees his meals

Prepare the funeral pyres

the shaper's song no longer heal the fear

within their eyes.

As Grendel leaves his mossy home, beneath the stagnant mere.

Along the forest path he roams, to Hrothgar's Hall so clear.

He knows that victory is secured, his charm will testify.

His claws will drip with mortal blood, as moonbeamshaunt the sky.

Earth rim walker sees his meals

Prepare the funeral pyres

the shaper's song no longer heal the fear

within their eyes.

 

b) GRENDEL'S JOURNEY

 

Silken menbranes, span his path, fingerprints in dew.

Denizes of twilightlands humbly beg him through.

Mother nature's bastard child, shunned by leaf and stream.

An alien in an alien land, seeks solace within dreams.

the shaper's lies his poisoned tongue, malign with mocking harp.

Beguiling queen her innocence offens his icy heart.

 

c) LURKER AT THE THRESHOLD

 

Hounds freeze in silence bewitched by reptile spell

Sulphorous essence pervades round the grassy dell

Heorot awaits him like lamb to the butcher's knive

Stellular heavens ignore even children's cries.

Scream are his music, lightning his guide

Raping the darkness, death by his side

Chants rise in terror free round the oaken beams

Flickering firelight portraying the grisly scene

Warriors advance, prepare for the nightmare foe

futile their sacrifice as even their hearts must know

Heroes delusion, with feet in the grave

Lurker at the threshold, he cares not for the brave

So you thought that your bolts and your locks would keep me out

You should have known better after all this time

You're gonna pay in blood for all your vicious slander

With your ugly pale skins and your putrid blue eyes

Why should I feel pity when you kill your own and feel non shame

God's on my side, sure as hell, I'm gonna take no blame

so you say you believe in all mother's nature laws

You lust for gold with your sharper's knives

Oh when your hoards are gathered, and your enemies left to rot

you pray with your bloodstained hands at the feet of your pagan gods

then you try to place the killer's blade in my hand

You call for justice and distirt the truth

Well I've had enough of alla your pretty pretty speeches

Receive your punishment, expose your throats to my righteous claws

and let the blood flow

 

 

 GRENDEL

 

 

 a) L'INVOCAZIONE DI HEOROT E IL RISVEGLIO DI GRENDEL

 

Il sole di mezzanotte saluta le brughiere, si ritira dal crepuscolo che avanza.

Le montagne riecheggiano delle campane della sera che annunciano la fine del lavoro quotidiano.

Ripongono la loro speranza nelle porte di quercia, ma tremano al lume delle candele.

Il terrore dilaga sui pavimenti macchiati di sangue, mentre Grendel avanza imperioso nella notte

Colui che vaga ai confini del mondo cerca il suo pasto

Preparano i roghi funebri

Le canzoni dei bardi non bastano più a far scomparire la paura dai loro occhi

Idoli di legno, dei pagani, osservano cecamente attraverso il mare

Chiedono aiuto alle nebbie dell'oceano, salvatori nati dai segni

Sanno che la loro vita è giunta al termine, i preti chinano vergognosamente la testa

Non sanno cone affrontare la folla tremante che si fa indietro solo a sentire

il nome di Grendel

Colui che vaga ai confini del mondo cerca il suo pasto

Preparano i roghi funebri

Le canzoni dei bardi non bastano più a far scomparire la paura dai loro occhi

Mentre lascia la sua casa muschiosa, sotto la palude stagnante

e avanza per il sentiero della foresta, verso il palazzo di Hrothgar, così chiaro

sa che i suoi artigli goccioleranno del sangue dei mortali

mentre i raggi della luna pesano sul cielo come una maledizione

Colui che vaga ai confini del mondo cerca il suo pasto

Preparano i roghi funebri

Le canzoni dei bardi non bastano più a far scomparire la paura dai loro occhi

 

b) IL VIAGGIO DI GRENDEL

 

Tessuti setosi si estendono lungo il sentiero, impronte nella rugiada

gli abitanti di terre crepuscolari lo invitano umilmente a passare

Il figlio bastardo di madre natura, tenuto lontano da foglie e ruscelli

Un alieno in una terra aliena cerca un po' di sollievo nei sogni

Le menzogne dei bardi, le loro lingue avvelenate

lo sfottono imitando il suono di un arpa

La regina così affascinante e la sua innocenza

offendono il suo cuore di ghiaccio.

 

 

c) I GUARDIANI DELLA SOGLIA

  

I segugi ammutoliscono all'improvviso come incantati da un serpente

Essenze sulfuree si diffondono nella verde valle

Heorot lo aspetta come un agnello aspetta la lama del macellaio

I cieli stellati ignorano persino il pianto dei bambini

Le urla sono la sua musica, i lampi la sua guida

Violentano l'oscurità, la morte è al suo fianco

I canti aumentano per il terrore, si spandono tra le querce

fuochi tremolanti illuminano la macabra scena

I guerrieri si fanno avanti preparandosi ad un nemico da incubo

ma il loro sacrificio è inutile, come loro stessi sentono in fondo al cuore

Eroi delusi con un piede nella fossa

Il guardiano della soglia non si cura dei coraggiosi

E così credevate che porte sbarrate e barricate mi avrebbero tenuto fuori,

avreste dovuto imparare ormai ...

Pagherete col sangue tutte le vostre infami malignità,

la pelle brutta e pallida, gli occhi azzurri e putridi

Perchè mai dovrei provare pietà quando voi stessi uccidete i vostri simili

e non provate alcuna vergogna

dio è dalla mia parte e state pur certi che non avrò alcun rimorso..

Asserite di crerdere a tutte le leggi di madre natura

la vostra brama di oro soddisfatta con i coltelli più affilati

e quando le vostre orde sono radunate e i vostri nemici abbandonati a morire

pregate con le mani ancora sporche di sangue ai piedi dei vostri dei pagani

Poi cercate di mettere l'arma dell'assassino nelle mie mani

vi appellate alla giustizia e sfigurate la verità.

Bhe, ne ho avuto abbastanza dei vostri belli, bellissimi discorsi

Ricevete la vostra punizione, scoprite la vostra gola alle mie giuste fauci

e lasciate che il sangue scorra....

 

 

NOTE:

 

Si tratta di uno dei pezzi più vecchi dei Marillion. Comunque uno dei primi

a cui Fish, dopo la sua entrata nel gruppo, dette un testo. Autentico cavallo di

battaglia nelle varie date inglesi del 1982, il gruppo decise di riproporlo a

sorpresa nel 1983, una volta come ultimo bis all’Hammersmith Odeon e poi

addirittura come pezzo di apertura nel festival di Reading nell’agosto di

quell’anno. Da quel momento, nonostante le pressanti richieste dei vecchi fans

il gruppo decise di non suonarlo più.

Il pezzo fa riferimento al primo poema epico della letteratura inglese, "Beowulf",

che può essere considerato, pur con le debite proporzioni, una sorta di Divina

Commedia inglese, per importanza e valore linguistico.

È una storia sassone di origine, presente a livello di tradizione orale, nel VII

secolo, e che fu messa per iscritto per la prima volta in Inghilterra attono al X

secolo ad opera degli amanuensi del Wessex. Il poema, che consta di 3183 versi,

scandinavo per contenuto, è anglosassone nello spirito e presenta, nel pensiero e

nel sentimento, caratteri cristiani commisti a credenze pagane in usi e riti.

Il poema racconta di come un guerriero di nome Beowulf giunga in aiuto del re

Hrothgar, a Heorot, piccolo villaggio danese che da 12 anni viene terrorizzato

dalle scorrerie di un mostro assassino, Grendel appunto.

Beowulf riesce ad uccidere il mostro dopodichè fa ritorno in Norvegia, il paese dal

quale era venuto, dove, 50 anni dopo, compie altre mirabili imprese (tra le quali

l’uccisione di un drago, che gli causerà la perdita della vista) che lo faranno

ricordare tra le sue genti come un grande eroe.

La storia che Fish ha preso in considerazione nel testo di Grendel è solo la prima

parte dell’intero poema ed anzi Beowulf in essa non partecipa neppure.

A dire il vero Fish si ispirò al poema "Beowulf" per la storia in generale e per

l’inglese poetico e arcaico utilizzato nel testo della canzone, ma fece riferimento

anche ad un racconto dell’orrore dedicato a Grendel e che vedeva la storia sotto

un punto di vista decisamente più originale.

Dice Fish: "Quando entrai nella band, nel gennaio dell’81, fui introdotto al

materiale già esistente all’epoca, e mi fu chiesto di scriverne i testi. Uno dei pezzi

era una suite di 212 minuti intitolata "The tower" e un testo che ne sviluppasse la

storia era la cosa più logica. A quel tempo ero particolarmente interessato ad un

libro di John Gardner semplicemente intitolato Grendel...

Il libro di John Gardner esamina la leggenda di Beowulf da un punto di vista unico

nel suo genere: quello del mostro, che diventa in questo caso l’eroe del racconto.

Gardner fa arguti paralleli tra la vicenda di Grendel e l’ipocrisia imperante nella

società moderna, nella quale tutto ciò che è brutto è automaticamente considerato

malvagio e una minaccia all’ordine, e nella religione, molto spesso prodiga di parole

più che di fatti.

Partendo da questo materiale vi ho inserito i miei propri punti di vista e, amplificando

queste considerazioni ho scritto il testo del brano."

Per quanto riguarda lo stile letterario, Grendel è un testo estremamente narrativo,

arricchito da vocaboli antichi o arcaici e può essere accostato con facilità al lavoro dei

poeti e narratori romantici inglesi del 1800 (ad esempio il verso "mountain echo,

carfews bell, signal ending tasks" ricorda molto da vicino "the curfew tells the knell

of parting day" nell’ "Elegy written in a century Churchyard" di Thomas Gray).

Le ampie descrizioni dei luoghi e delle azioni funzionano da perfetto sottofondo alle

azioni di Grendel nelle prime due sezioni: il paese terrorizzato, la casa di Grendel nella

palude, la verde valle di Heorot.

E su tutto c’è Grendel stesso, che nella parte finale della terza sezione prende la parola in

prima persona: l’odio verso gli uomini che lo disprezzano e lo irridono ma al tempo stesso

lo temono, la loro ipocrisia e i loro inganni e le loro menzogne sono la scintilla che fa

scoccare in Grendel la furia omicida e distruttiva.

"Lasciate che il sangue scorra..."

In quest’ultima parte Fish impersonava Grendel indossando un elmo fornito di maschera e

durante l’assolo finale prelevava uno spettatore sollevandolo fin sopra il palco e qui inscenava

un massacro fingendo di dilaniarlo con gli artigli. (L’elmo che Fish indossava era la replica

di un elmo trovato a Sutton Hoo, nel Suffolk, nella tomba di uno dei primi re cristiani

d’Inghilterra).

L’ interpretazione della canzone sul palco, coinvolgendo uno degli spettatori nella macellazione

teatrale, simboleggia la frustrazione della creatura nei confronti di Dio e dell’uomo.

Il contatto inatteso tra pubblico e musicisti sul palco centra l’attenzione su un livello quasi

personale, molto più di quanto farebbe ad esempio uno scenario tridimensionale. Per

qualcuno è forse semplicemente spettacolare, per altri (e soprattutto la vittima) un efficace

sistema per rammentare la realtà. Chi ha visto Grendel dal vivo sa che forse era il pezzo in

cui la teatralità di Fish si inseriva nel contesto musicale. I Marillion hanno smesso di

eseguirlo dal vivo perchè, nelle parole di Fish "è troppo vecchia e non rappresenta più la band".

Per fortuna è rimasta traccia di tale magnifico episodio nella storia del gruppo sul video

E.P. "Grendel/The web".

Purtroppo bisogna accontentarsi.

 

"Midnight sun... dusk"

Il sole di mezzanotte è un fenomeno che si osserva, a seconda dell’emisfero terrestre

in cui ci si trova, in determinati periodi dell’anno in maniera tanto più accentuata

quanto più ci si sposta verso uno dei due poli (il caso limite è rappresentato proprio

dai poli nei quali il sole non tramonta mai per 6 mesi e per gli altri 6 mesi non sorge

mai). In Scozia, la terra di Fish, si può vedere, nella stagione estiva, il sole tramontare

nella costa del Banffshire e quindi sorgere subito dopo in maniera tale che la notte non

arriva mai completamente: da qui la credenza che il sole di mezzanotte porti via tutti i

mali. In riferimento a ciò, nel testo, persino il sole di mezzanotte fugge, cedendo il

passo al crepuscolo portatore di paura e nel quale si muove Grendel.

 

"Mountains... As Grendel stalks the night."

Grendel non è ancora arrivato, la gente si rinchiude in casa al suono delle campane

confidando nella resistenza delle porte di legno di quercia delle loro abitazioni.

Ma il terrore si insinua al di là di questi sbarramenti fisici e dilaga nelle case i cui

pavimenti sono "macchiati di sangue" in riferimento al colore rosso che assumono

al tramonto o, metaforicamente, alle morti avvenute nel passato per mano di Grendel.

 

"Earth rim walker... fear within their eyes"

Grendel è un mostro che vive lontano dagli sguardi degli uomini ma ora è "colui che

vaga ai confini del mondo". Poichè si tratta di una conclusione inevitabile la gente

prepara le pire funebri per bruciare i resti delle persone che verranno uccise dal mostro.

Il termine "shaper" (che letteralmente vuol dire colui che crea) indica un bardo o

un cantastorie che, nel medioevo, cantava nei villaggi durante la notte per tranquillizzare

e confortare la gente. Questa pratica è ancora in uso in alcuni villaggi del sud America.

Nel villaggio di Heorot lo "shaper" inganna a fin di bene, anche se inutilmente, i cittadini

cercando di tranquillizzandoli nonostante Grendel stia arrivando...

 

"Wooden figures, pagan... saviours born of dreams."

Gli idoli pagani non possono fare nulla per fermare l’avanzata di Grendel e perciò non

possono fare altro che guardare speranzosi verso il mare dal quale, come raccontato

nel "Beowulf", arriveranno i guerrieri che salveranno il paese. Per ora comunque questa

salvezza rimane solo una speranza e le nebbie dell’oceano non potranno fare nulla

contro la furia di Grendel...

 

"They know their lives... flinch in Grendel's name"

Grendel mette in luce le ipocrisie della religione che rimane impotente di fronte al

mostro vergognandosi della propria incapacità di aiutare la gente che si accalca

speranzosa attorno ai sacerdoti e cerca di aggrapparsia le proprie credenze.

Una delle caratteristiche più affascinanti di questa canzone è la maniera in cui la

musica riesce sempre a dare le atmosfere giuste che fanno da sottofondo al testo.

Fino a questo punto la struttura del pezzo è piuttosto semplice. Alle strofe molto

calme, caratterizzate da un dolce arpeggio di chitarra, che sottolineano la

rassegnazione della gente al mortifero fato imminente, si alterna il ritornello dai

toni maestosi che focalizza più da vicino la figura di Grendel.

 

"As Grendel leaves his mossy home... moonbeams haunt the sky."

Grendel lascia il suo rifugio nella palude e si dirige verso il palazzo del suo nemico,

il re Hrothgar. La musica si fa veloce e concitata quasi ad esprimere la furia e la

brama di sangue e vendetta del mostro.

 

"Silken membranes... beg him through"

La musica si calma... Grendel ha iniziato il suo viaggio verso la sua meta. Si fa

strada con grande facilità tra le ragnatele che gli sbarrano la strada, simbolo

forse della scarsa resistenza che potranno opporgli gli uomini.

Le creature della notte, gli altri animali dei quali Grendel è signore e padrone

lo invitano a passare come farebbero i fedeli sudditi di un re. La chitarra molto

psichedelica, suonata con il bottle-neck e ricca di delay, lancia richiami come

potrebbero fare gli animali che abitano una foresta misteriosa.

 

"Mother Nature's bastard child... solace within dreams"

Grendel è uno sbaglio di natura, uno straniero nella stessa terra che lo ha

prima generato e poi ripudiato tanto che viene evitato persino dagli elementi

del paesaggio circostante.

 

"The Shaper's lies... offends his icy heart"

Oltre alla sua stessa madre, la Natura, anche gli uomini lo rifiutano e tormentano

il suo animo con le loro azioni o con la loro stessa esistenza.

I bardi lo deridono con le loro canzoni menzognere e la purezza ideale

rappresentata dalla regina offende il suo cuore di ghiaccio, privo cioè

di qualunque sentimento.

A questo punto lo stacco di organo segna l’arrivo di Grendel al palazzo di Hrothgar.

 

"Lurker at the Threshold": I guardiani della soglia. Il titolo della terza parte

della canzone richiama il titolo di un racconto incompiuto di H. P. Lovecraft

(che morì prima di averlo completato). Le storie di Lovecraft sono spesso

incentrate su mostri e dei il cui unico proposito nella vita sembra essere

dimostrare l’inutilità dell’umanità. I guardiani della soglia è anche il titolo di

un romanzo di A. Derleth.

 

"Hounds freeze... "

Un fumo sulfureo accompagna il suo arrivo gelando dal terrore i cani

La città di Heorot con le sue guardie lo attende sicura della sconfitta

come un agnello attende la lama del macellaio.

I bambini gridano ma il cielo e gli dei non potranno fare nulla per aiutarli

poichè la morte stessa marcia al fianco di Grendel.

Inizia il massacro: i fuochi delle torce illuminano i corpi insanguinati

sparsi ovunque, i soldati combattono coraggiosamente ma il loro sacrificio è

inutile e loro ne sono ben consapevoli.

L’ultimo stacco di chitarra sancisce la fine della battaglia. Quindi un

delicato arpeggio sembra accompagnare il mostro che si fa strada tra i corpi

martoriati e sembra riprendere fiato.

Il concitato e psichedelico ritmo finale accompagna l’urlo rabbioso e liberatorio

di Grendel diretto contro l’umanità intera. Egli punta l’indice contro gli uomini

mettendone a nudo le ipocrisie in quella che è sicuramente una delle pagine più

elevate del lirismo di Fish e che non necessita di alcuna spiegazione nella

meravigliosa chiarezza che la contraddistingue.

 

 

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