VideoCD Si tratta di uno standard che
permette di memorizzare filmati su un semplice CD-R e poi riprodurli sulla stragrande maggioranza dei lettori DVD da tavolo. Seguendo le specifiche del VideoCD standard si possono registrare su un singolo CD-R circa 60 minuti di
filmato. Le specifiche sono le seguenti: Video: 1150 kbit/sec. MPEG-1 352 x 288 pixel 25 frame al secondo Audio: 224 kbit/sec. MPEG-1 Layer2 L'unico dato su cui si può interagire perché il filmato prodotto
sia sempre compatibile con le specifiche del VideoCD è la bit-rate; cambiandola, però, si produrrà poi quello che viene definiti Extra VideoCD o xVCD.
Non è scontato che se un lettore DVD è in grado di leggere un VCD sia anche in grado di leggere un xVCD. Sul solito vcdhelp c'è una lista dei lettori DVD con relative caratteristiche. Più alta sarà la bit-rate utilizzata,
maggiore sarà la qualità del video, ma conseguentemente maggiori saranno anche le dimensioni del file. Un altro fattore da tenere in considerazione è che i lettori DVD, anche se sono in grado di leggere xVCD, oltre una certa
bit-rate hanno delle difficoltà e quindi il video sarà scattoso se non addirittura inguardabile. Pertanto, se si decide di creare un xVCD, è opportuno fare delle prove per vedere i limiti del lettore e comportarsi di conseguenza,
considerando come limite massimo 2300 – 2400 kbps. Per acquisire un filmato con le caratteristiche di cui sopra si può agire in due modi:
1) Acquisire direttamente in formato mpeg utilizzando un programma che consenta tale operazione (non virtualdub); questa tecnica ha il vantaggio di essere molto pratica e veloce ma non garantisce la migliore
qualità del video. 2) Acquisire in un formato non compresso (o poco compresso) e poi trasformare il file in mpeg con un programma apposito per questo tipo di codifica (io utilizzo tmpgenc). Questo metodo è
decisamente più laborioso, necessita di una grande quantità di spazio sull'hard disk e di tempo per la fase di compressione (a volte anche ore …) , ma garantisce un risultato finale nettamente più gradevole rispetto al punto 1.
La discussione relativa al punto 1 direi che si esaurisce ancora prima di cominciare, nel senso che dipende tutto dal software che decidete di usare, comunque i settaggi dovrebbero essere piuttosto elementari.
Per ciò che riguarda il punto 2, vediamo come agire. Avendo settato VirtualDub secondo più o meno quanto descritto nella apposita pagina (vai), bisogna poi scegliere il formato (set custom format): si può scegliere 352 x 288
oppure 352 x 576 e poi flaggare una delle due vertical reduction (non ho mai capito se sia meglio la linear o la cubic, io uso la prima, fate voi); sembra che con questo ultimo metodo si acquisiscano correttamente entrambi i quadri
della risoluzione verticale PAL... Ovviamente, se non si è già fatto, impostare 25 frames al secondo. Poi bisogna decidere che compressione utilizzare, se lasciare uncompressed RGB (mi sembra che si parli di 300 mb per ogni
minuto di acquisizione) o comprimere con un compressore che comporti più o meno perdita di informazioni. Un codec di compressione molto valido, che è praticamente lossless (senza perdita) è huffyuv
(http://math.berkeley.edu/~benrg/huffyuv.html), permette una riduzione di circa un terzo della dimensione rispetto a un file non compresso.
Per installarlo scomprimete lo zip, poi cliccate di destro sul file "inf" e scegliete "installa". A quel punto huffyuv risultera' nell'elenco dei codec di compressione video. Un altro codec per la compressione lossess o quasi è
l'mjpeg; ce ne sono di vario genere, però sono tutti soggetti a una registrazione e quindi a un pagamento di un contributo. Tra i più utilizzati vi sono il morgan mjpeg codec ( Questi codec hanno la
possibillità di settare il livello di qualità in maniera molto più elastica di huffyuv, con il risultato di avere file di dimensioni anche notevolmente più piccole ma comunque di qualità inferiore.
Ok, una volta terminati i settaggi iniziali, possiamo iniziare l'acquisizione. Selezionate la sorgente di cattura, quando siete pronti per acquisire premete il tasto F6 (per terminare basta un clic del mouse).
Virtualdub comincia così la cattura del file. In alto a destra avete tutte le informazioni del caso, da quanto tempo è iniziata la cattura, dimensione del file, quano spazio sta prendendo il video e quanto l'audio, ma soprattutto
le lost frames. Le lost frames sono fotogrammi che, per vari motivi, il software non è riuscito ad acquisire e ha quindi saltato. Se sono nell'ordine di poche unità (tenendo presente che stiamo acquisendo a 25 fps un numero
come 5 in un minuto = 5 su 1500 per esempio) allora è tutto ok, se invece sono una grande quantità, o se incrementano drasticamente, allora c'è qualcosa che non va. Si perdono frames fondamentalmente per vari motivi:
Penso e spero che, in un modo o nell'altro, si riesca a risolvere questo problema (a volte rassegnandosi a massime qualità e risoluzione ottenibili non proprio strabilianti). Un altro accorgimento per non perdere frames è non
usare la funzione di Overlay in Virtualdub, questo comporterà un minore utilizzo della CPU ma anche il fatto che voi non vediate quello che state acquisendo e che quindi dobbiate basarvi sulla scelta del momento in cui terminare la
cattura o sull'audio o sul contagiri del videoregistratore (p.es.). Al termine dell'acquisizione, se avete fatto una multisegmentazione (cioè se si sono creati più file dalla cattura) dovete rimetterli insieme: uscite dalla
modalità cattura, aprite il primo file flaggando la voce "automatically detect and load additional segments" (a me non è che funzioni molto bene, io apro il primo, poi faccio "append video segment" e aggiungo il secondo e così via
…); alla fine, quando avete il file finale, togliete le parti che non vi interessano (es. spot pubblicitari) e salvatelo (mettendo video -> direct stream copy e lo stesso per l'audio). Per togliere le parti indesiderate
muovere lo slider (indicatore di avanzamento) che c'è in basso fino all'inizio della parte, cliccare sul tasto con la parentesi graffa "{", poi spostarsi sulla fine e cliccare su "}", quindi fare edit -> delete frames; ripetere
per tutte le altre parti. Attenzione: poiché il nostro obiettivo è un file mpeg, potete evitare di salvare il file finale e indirizzarlo direttamente al codificatore mpeg (io uso tmpgenc): questo procedimento si chiama
"frameserving", è un po' complicato da spiegare (anche perché io non l'ho mai utilizzato); diciamo che credo bisogni fare "start frameserver" e poi … (bella guida, direte voi …).
A questo punto si apre l'avi con tmpgenc, si settano i parametri e si crea l'mpeg. Se avete l'ultima versione di tmpgenc c'è un comodo wizard che vi segue passo-passo, altrimenti basta caricare il profilo VideoCD PAL, caricare il
file (cliccare su "Video source", si tirerà dietro anche l'audio), poi smanettare un po' sui setting, più che altro impostare nel primo folder Motion search precision almeno high quality, quindi nel secondo folder abilitare la
noise reduction. Si clicca su OK, poi nella finestra principale su START e il gioco è fatto, alla fine avrete un file MPEG-1 perfettamente compatibile con gli standard VideoCD. Se invece volete creare un xVCD dovete caricare,
oltre al template VideoCD PAL, il template che si chiama "unlocked" (lo trovate sotto la directory "extra"); in questo modo diventano modificabili dei parametri che altrimenti sarebbero stati bloccati, come ad esempio la bit rate,
dove metterete CBR e un valore a vostra scelta, come detto in precedenza. Quindi andate nell'ultimo folder (System) e scegliete MPEG-1 VideoCD (non-standard). SuperVideoCD Il SuperVideoCD (SVCD) è un altro
formato standard per il video, compatibile anch'esso con gran parte dei lettori DVD da tavolo attualmente in commercio. Le specifiche sono le seguenti: Video: x kbit/sec. MPEG-2; x nel senso che non c'è un valore fisso come
per il VCD, ma è a scelta dell'utente (max 2.6 Mbit/sec.); 480 x 576 pixel 25 frame al secondo Audio: da 32 a 384 kbit/sec. MPEG-1 Layer2, 44 khz Come si può notare la differenza maggiore rispetto al VCD è nella risoluzione, decisamente superiore. Questo purtroppo non sempre si traduce in una
migliore qualità del filmato; in effetti, con una maggiore risoluzione, se ad essa non corrisponde anche un'adeguata quantità di informazioni (quindi una sufficientemente elevata bit rate) si noterà maggiormente l'effetto di
"squadrettamento" delle immagini. Quando preferire il SVCD al VCD? Beh, sicuramente quando avete da convertire un filmato già in alta risoluzione e con una ottima qualità, per esempio un avi in formato DV (acquisizione da
telecamera digitale, 720 x 576 codec compressione DV => quasi lossless); in quel caso è preferibile sicuramente creare un SVCD, anche per un problema di interlacciamento (cercherò di spiegare di cosa si tratta più avanti).
Per l'acquisizione da fonte analogica al fine di creare un SVCD ci sono vari problemi:
Inoltre i possessori, come me, di una ATI All In Wonder, vanno incontro a un altro problema: l'MPEG-2 creato con un'acquisizione con questa scheda non è SVCD compatibile, necessita prima di un "trattamento" con Tmpgenc, che
illustrerò più avanti. Comunque, le tecniche per acquisire un filmato che sia poi SVCD compatibile sono essenzialmente due, come per il VCD: acquisire direttamente in formato MPEG-2 o acquisire un avi e poi convertirlo. Per il
primo metodo: aprite il vostro programma di acquisizione che supporti il formato MPEG-2, impostate i parametri e acquisite. Passando al secondo metodo, valgono tutti i discorsi fatti per il VCD: acquisire un avi in formato 480 x
576 e poi convertirlo, usando gli stessi filtraggi descritti per l'MPEG-1 e scegliendo la video bit rate adeguata; qual è? Dipende dal film, dal vostro lettore DVD etc., il mio consiglio è fate delle prove, poi sceglierete quello
che più si adatta alle vostre esigenze. Attenzione però: Tmpgenc nelle ultime versioni supporta la compressione MPEG-2 solo per un periodo di prova di trenta giorni, dopodiché necessita di una registrazione. Questa limitazione
non era presente nelle vecchie versioni, tra cui quella che ho inserito nella sezione Tools. DVD Video: VBR o CBR? Innanzitutto, cosa sono? VBR sta per
Variable Bit Rate, CBR è acronimo di Constant Bit Rate; in parole povere, scegliendo la CBR si è sicuro che la bit rate scelta verrà utilizzata per ogni singolo frame del filmato, mentre utilizzando la VBR si setta il valore
massimo che la bit rate può raggiungere, poi sarà il software a decidere frame per frame che valore utilizzare, a seconda per esempio se si sta comprimendo una scena statica (nel qual caso si necessiterà di una bassa bit rate) o
con molto movimento. Detto questo, cosa scegliere? Beh, va un po' a gusti, con la CBR si è sicuri del risultato e delle dimensioni, con la VBR si può sperare in un guadagno di dimensioni (e a volte di qualità), il mio
suggerimento è: provate e vedete con cosa vi trovate meglio. Ricordo ancora che quanto scrivo in questa guida è molto elementare, probabilmente non sempre giusto a livello concettuale, ma spero serva a dare un'infarinatura di
base a tutti coloro che non hanno idea di cosa sia l'acquisizione video. ATI AIW e SuperVideoCD Come detto in precedenza, l'MPEG-2 prodotto dalla ATI All In Wonder non è compatibile con il formato SVCD, ci
sono dei problemi di sincronizzazione tra audio e video. Sinceramente non so se questo problema sia stato risolto con le versioni successive delle schede AIW ATI (vedi Radeon etc.), mi scuso con tutti i possessori. Le soluzioni
sono due: utilizzare il plug-in per NERO che aggiusta l'MPEG-2 prodotto dalla ATI semplicemente passando il file al programma di masterizzazione, oppure utilizzare Tmpgenc. Se non ricordo male si fa così: si sceglie file ->
mpeg tools, poi sotto il folder demultiplex si apre il file da "trattare" (prima meglio cambiargli l'estensione per non fare confusione in seguito), si salvano audio e video separatamente, poi si passa al folder multiplex, si
aprono i file audio e video precedentemente ottenuti, si sceglie "Mpeg-2 Super VideoCD VBR" e si crea il nuovo file compatibile con il formato SVCD. Ho il file finale: che faccio? Ok, avete prodotto il file
MPEG-1 per VCD o MPEG-2 per SVCD, ora che cosa ve ne fate? Tra le varie ipotesi, la più plausibile è: dovete masterizzarlo per poi riprodurre il CD sul vostro DVD da tavolo. Per masterizzare un S/VCD ci sono una bella varietà di
software, io personalmente uso Nero oppure Ulead Movie Factory. Il primo (come la maggior parte di voi saprà) è un programma di masterizzazione vero e proprio, che, tra le sue funzioni, supporta anche la creazione di un S/VCD
(peraltro con la possibilità di creare menu); il secondo è invece un software della Ulead dedicato alla creazione di VCD/SVD/DVD con menu, sfondi pre-impostati, etc. Entrambi sono a pagamento ma di entrambi esistono versioni demo.
Si segue la procedura guidata e il gioco e' fatto. |
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