| “Spin
with a grin” (www.spinwithagrin.co.uk) è una sorta di archivio di
risorse e informazioni sulla band, tra cui spicca uno spazio per domande
& risposte, aggiornato in continuazione dagli stessi membri del gruppo.
Quella che segue è una selezione delle domande più interessanti
sottoposte al gruppo.
Questa è
la prima volta da quando siete stati dichiarati i salvatori del rock che
avete subito anche un colpo di frusta. “Kid A” non è stato per i
critici quello che era “Ok Computer”. State tirando un sospiro di sollievo?
Si. Siamo
bersagli mobili. Ogni tanto ci prendono.
Sembrate
avere una visione anticapitalista del mondo. Ma come vi sentite pensando
che qualcuno ha venduto i biglietti del vostro show di Los Angeles a 500
dollari?
Prima bisogna
definire “anti-capitalista”. Per evitare che la gente vendesse a quei prezzi
i nostri biglietti, avremmo dovuto A) non suonare B) suonare molto di più,
in posti più grossi. Eravamo noi quelli che vendevano i biglietti
a quel prezzo? No. Siamo noi i responsabili per la caduta dell’umanità
dopo che Adamo ed Eva hanno morso la mela? Hmmm. No.
E’ difficile
fare parte di un’industria quando si disprezzano le industrie? Che cosa
rappresenta il marchio Radiohead?
Certo, lo
è, ma sarebbe più duro se non vendessimo dischi. Ci lascerebbero
soli. Il marchio Radiohead? errr. oh m****. Sono un’ipocrita.
Quanto riuscite
ad essere leali ad un disco che è rimasto fermo sugli scaffali dalla
scorsa primavera, prima di essere pubblicato? Non è una strana sensazione
dover parlare in continuazione di qualcosa che è successo tempo
fa?
Con “OK computer”
e “The bends” è successa la stessa cosa... Devi credere al te stesso
di sei mesi prima, credere che gli sia piaciuto tutto quello che avevi
fatto. Parlarne adesso sembra senza senso. Ecco perché abbiamo tenuto
un diario mentre facevamo il disco.
Non è
strano continuare a suonare canzoni vecchie, quando i vostri metodi e la
vostra estetica sono cambiati così tanto?
Penso che
fondamentalmente non sia sano disconoscere la musica che hai fatto nel
passato. Così, finché ci sei attaccato e sai da dove viene
è OK, così come realizzare che ora sei da un’altra parte.
Suonare una canzone è un modo di reclamarla… Se potessimo non suonare
roba vecchia lo faremmo, fa a pugni con il flusso della scrittura e della
creazione di nuova musica. Far contenta la gente non ci viene esattamente
in modo naturale. Certe volte suonare un brano non ha significato. Altre
volte ti fa tornare in mente qualcosa che ti eri dimenticato, e questo
è grande.
Di che sesso
è “Kid A”?
Ermafrodita.
Il sesso non è più necessario. (Thom)
Quanto è
difficile suonare dal vivo il materiale di “Kid A”, considerando quanto
suona sperimentale e basato sulla tecnologia? Il parere generale è
che “Kid A” sia un disco incredibilmente denso – pensate sia una giusta
affermazione?
Consenso?!
Suonare dal vivo: una delle migliori cose dell’imparare a suonare musica
che era stata scritta in studio usando campionamenti e sequencer è
che ti fa pensare a come suoni differente. E’ davvero eccitante tornare
nello studio, ora. Denso? Non ho questa sensazione, sul disco. Per me è
caldo, è un disco invernale. Non credo che le sue strutture siano
poi così complicate, anche se non ha necessariamente la struttura
strofa-ritornello-nananana.
Cosa ne
pensate di Napster?
La questione
Napster è il karma che torna indietro alle majors discografiche
che negli ultimi dieci anni ce l’hanno messa in quel posto con formati
diversi dei dischi, ripubblicazioni etc.
Avete qualche
progetto di esibizione dell’iconografia dei Radiohead, blips, copertine,
foto, etc.?
Progetti di
esposizione? Non penso. Mi sento a disagio a stare in una grande stanza
bianca con queste immagini. Sono nate dal caos e lì devono rimanere.
Spin
With A Grin
14/12/2000
|