In
arrivo
Thom
Yorke: "Quando stavo per sciogliere i Radiohead"
LONDRA,
15 MAGGIO 2001 - Un lampo squarcia il buio. A forgiarlo sono i Radiohead,
di nuovo loro. Il loro 'Amnesiac' arriverà ad inizio giugno, ma
già adesso il chitarrista Ed O' Brien ne svela i segreti.
Inevitabili
chiedervi come si pone il nuovo cd con 'Kid A'.
"Beh,
per capire la differenza basterà ascoltare i due album. Sono completamente
diversi, tanto che potrebbero benissimo essere stati realizzati in anni
differenti, invece sono stati registrati nello stesso periodo. Le migliori
canzoni? Sono in 'Amnesiac', ovvio".
Un'importante
rivelazione arriva da Thom Yorke, che nel sito Internet della band
ha dichiarato che 'I Radiohead hanno vissuto momenti di grande tensione,
di insoddisfazione e di contrasto sul modo di lavorare', parole utili per
far comprendere come fra 'Ok computer' e 'Kid A' i rapporti fra i componenti
della band fossero così elettrici da far ipotizzare uno scioglimento.
"Il
problema è nato dai nuovi arrangiamenti - afferma O' Brien -,
i primi lavori con il computer si sono rivelati poco positivi". E così
alla fine del 1999 i Radiohead si sono ritrovati con una cinquantina di
canzoni già pronte. Che farne? Un doppio album? No, meglio racchiuderle
in due cd singoli, da pubblicare con qualche mese di distanza l'uno dall'altro.
"All'inizio Thom pensava davvero ad un album doppio, ma non credo che nessuno
sarebbe mai riuscito ad ascoltarlo una seconda volta. Per fortuna abbiamo
deciso che che un disco di 45 minuti sarebbe stato più che sufficiente".
Eccoci
quindi alla seconda puntata, ad 'Amnesiac', un album preannunciato
come più umano rispetto allo scorbutico quanto affascinante 'Kid
A'. "Nonostante sia stato registrato contemporaneamente a 'Kid A' - spiega
Yorke -, sono convinto che 'Amnesiac' abbia radici completamente diverse.
Nell'ultimo tour me lo ascoltavo sempre. Era una sensazione grandiosa!
Sentivo qualcosa che tutto il resto del mondo non pensava neanche esistesse".
"Negli
ultimi due anni Thom è stato tormentato da una sola ossessione
- conclude Greenwood - : cambiare direzzione alla nostra musica. Si sentiva
come un pugile alle corde e doveva trovare una via d'uscita. Ce l'ha fatta".
01/06/2001
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