I possessivi
 

Alla domanda: "Di chi è il libro?" possiamo rispondere:

1) È il mio libro

2) È mio

3) Mio

Mio indica il proprietario del libro, a chi appartiene il libro e viene chiamato possessivo.

I possessivi possono essere:

Sostantivi

I miei
Il mio
Dire la mia
Uno dei nostri
Arrivano i nostri
Dalla mia
L'ultima mia
Una delle sue
Ognuno ha le sue
Stare sulle sue

Esempi:

Oggi vado a pranzo dai miei
Dammi ciò che è mio

Aggettivi

Gli ho regalato i miei due vestiti estivi  

A differenza dell'inglese, come tutti gli aggettivi, i possessivi concordano nel genere con l'oggetto posseduto e non con il possessore. Come si vede dalla tabella qui sotto i possessivi ci dicono se il possessore è di 1, 2 o 3 persona e se è singolare o plurale. Nella terza persona singolare, nei casi in cui può esserci confusione, si usa l'espressione di lui, di lei.

Esempio:

Questo è il suo passaporto e questa è la sua patente.
Prendo la macchina di lui, non quella di lei.

Pronomi

Di chi è questo libro? Mio  

Tabella riassuntiva degli aggettivi e dei pronomi possessivi

  singolare   plurale  
persona maschile femminile maschile femminile
1 persona singolare mio mia miei mie
2 persona singolare tuo tua tuoi tue
3 persona singolare suo sua suoi sue
1 persona plurale nostro nostra nostri nostre
2 persona plurale vostro vostra vostri vostre
3 persona plurale loro loro loro loro

 

A differenza dell'inglese, quando ci si riferisce a parti del corpo o a qualcosa di cui è chiaro chi sia il proprietario, in italiano si usa un verbo riflessivo.

  Mi lavo le mani

In generale gli aggettivi possessivi precedono il nome a cui si riferiscono.

Esempio:

La mia macchina  

Qui di seguito diamo un elenco di espressioni in cui il possessivo viene posposto al nome.

Espressioni con il possessivo che segue il sostantivo
Casa mia
Di testa sua
A modo suo
Vado a casa mia
Fuori di casa mia
In casa mia
A parer mio
Parola mia
Per causa tua
Per colpa sua
Mamma mia!
Dio mio, Gesù mio, Madonna mia
Tesoro mio
Ragazzo mio
Caro mio
Amico mio
Roba mia
Fatti suoi
Affari tuoi
In vece mia
Fallo per amor mio
Lui bada ai fatti suoi
Lei sa il fatto suo

A differenza dell'inglese, gli aggettivi e i pronomi possessivi in italiano vengono generalmente preceduti dall'articolo (sempre nel caso della forma loro) e possono essere preceduti anche da:

numerali,

dimostrativi (questi amici miei ),

quantitativi (molti miei amici ),

indefiniti (ogni mio amico) e

interrogativi (quale mio amico? = ). Vi sono alcune eccezioni:

1) nomi di famiglia al singolare, non modificati e senza aggettivi,
2) alcuni titoli nobiliari,
3) alcuni titoli religiosi,
4) alcune espressioni idiomatiche.

Babbo e mamma possono essere preceduti dall'articolo determinativo o no.

Quando i possessivi sono preceduti da numeri il significato può cambiare.

Esempio:

Due miei amici
I due miei amici

ECCEZIONI ALLA REGOLA DELL'ARTICOLO 

Oltre al caso indicati precedentemente, dopo il verbo essere, e le espressioni in cui segue il sostantivo cui si riferisce, anche le seguenti espressioni non vogliono l'articolo.

Espressioni con il verbo essere

E' mio (tuo, suo ecc.) dovere, compito, obbligo, 
E' mia impressione che lui beva
E' mio convincimento che la situazione sia insostenibile 

Espressioni senza l'articolo

Non ho sue notizie
A suo tempo
Di mio (tuo,suo ecc.) gradimento
A mia (tua ecc.) difesa
In mio (tuo, suo ecc.) aiuto
E' mia (tua ecc.) intenzione chiarire tutto
Agisce come mio (tuo, suo ecc.) rappresentante
Sono tuo (suo, vostro, loro) amico
A notra insaputa
A mio (tuo, suo ecc.) giudizio
A mia (tua, sua ecc.) discolpa
Per mia curiosita' 

Nomi di familiari

Mio padre
Mio padre adottivo
Mia madre
Mia madre adottiva
Mio fratello
Mia sorella
Mio fratello adottivo
Mia sorella adottiva
Mio fratello maggiore/minore
Mia sorella maggiore/minore
Mio cugino
Mio/mia nipote
Mio/mia pronipote
Mio nonno
Mia nonna
Mio bisnonno
Mia bisnonna
Mio cognato
Mia cognata
Mio zio
Mio zia
Mio figlio
Mia figlia
Mio genero
Mia nuora
Mia suocera
Mio suocero
Mia moglie
Mio marito

I termini indicanti relazioni familiari quando sono modificati e molti altri termini indicanti una relazione prendono l'articolo davanti al possessivo. Qui ne diamo un elenco.

Esempio:

La mia figliola
Il mio figliolo
Il mio figliastro
La mia figliastra
Il mio figlioccio
La mia figlioccia
Il mio fidanzato
Il mio ragazzo
La mia compagna
Il mio amante
Il mio uomo
La mia donna
Il mio patrigno
La mia matrigna
Il mio fratellastro
Il mio fratellino
La mia sorellina
La mia sorellastra
La mia exmoglie
Il mio exmarito
Il/La mio partner
Il mio sposo
La mia sposa

Tuo, Suo, Vostro possono essere usati da soli nei saluti di una lettera.

Esempio: tuo Claudio Yours Claudio.

Esistono altre due forme di possessivo: altrui e proprio.
Proprio può essere usato:

1) per rafforzare un possessivo.

Esempio: L'ho fatto con le mie proprie mani.

[In questo caso si può anche usare stesso.]

L'ho fatto con le mie stesse mani.

2) in caso di confusione nella terza persona.

Esempio: Maria disse a Claudio che andava con la propria macchina.

3) si usa dopo i pronomi indefiniti

Esempio: Ognuno ha la propria opinione.

ATTENZIONE: in questo caso se usiamo stesso cambia il significato

Esempio: Ognuno ha la stessa opinione.

4) e nelle costruzioni impersonali.

Un genitore è pronto a sacrificare tutto per i propri figli.

Quando si usa la forma di cortesia si deve usare il possessivo della terza persona, scritto con la maiuscola.

Esempio:Quale è la Sua opinione?

Altrui si riferisce sempre a cose possedute da "altri" ed è invariabile.

Esempio Non preoccuparti delle opinioni altrui.

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