L'Italia del Nuoto Master

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Tratti da vita master vissuta e nuotata

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GESTII SCARAMANTICI (e non solo…) PRE GARA ( 1 ) di Respo GESTII SCARAMANTICI (e non solo…) PRE GARA ( 2 ) di Parabola
Noi master siamo tutti amici a priori! ……  MASTER IL VERO NUOTATORE di Fabio Affricano I NUOTATORI E QUELLO CHE "SENTONO" di Mario Vittoriali
UN TRIANGOLO STRETTO - Sestri Levante, Campionato Italiano Fondo di Parabola IL DELIRIO PARABOLICO …… come ti chiudo l’Iron entro Dicembre di Parabola
LE AVVENTURE DI PLUTARCO "Master da sbarco" di Marco Conti LE AVVENTURE DI PLUTARCO "Master da sbarco": Il MASTER E' SOLO di Marco Conti

 

GESTI SCARAMANTICI (e non solo…) PRE-GARA (1)

Se si vuole mettere a confronto il Mondo Master con quello del Nuoto Agonistico, occorre farlo fino in fondo : nessuno puó negare di avere propri rituali e/o di averne avuti da atleta. Alcuni esempi ? In ordine sparso :

-         Scelta del costume . Oltre ai presunti motivi tecnici come “costumone fast skin per le distanze lunghe e delfino o power skin per la velocitá” etc … ognuno ha i suoi feticci, vero ? E cosí per occhialini, cuffie e perfino ciabatte o asciugamani ! Questo argomento credo accomuni bene il master 50enne con il ragazzino di 10 anni. Personalmente ho sempre avuto piccole manie ed affetto particolare per oggetti vari da gara e ne ho ancora, come negarlo ? Volete sapere quali ? Ditemi prima i vostri.

-         Gestualitá davanti al blocco. Iperventilazione ? Si roteano le braccia ? Si ride ? Si salutano i tifosi ? Si fa finta di essere concentrati ? Ci si concentra ? Si fa comizio con i compagni di batteria ? Quanta roba si porta al blocco ? Dove si mette ? In che posizione, esattamente ? Ehehehe

-         Quante volte in bagno prima della gara ? Quanto tempo prima vi preparate ? Quando la cuffia,il costumone,gli occhialini ? Siete puntuali alla pre-chiamata o ci andate sempre di corsa?

-         Alimentazione . Lasciamo perdere ? Qui posso svelare i miei segreti. Un anno fa ad Acicastello mi capitó di arrivare secondo assoluto nella gara di fondo. A parte che il vincitore prima di cominciare mi aveva segnalato al padre dicendo “c´é quel master forte con la pancia” , vi racconto come ho conosciuto un simpaticissimo fondista napoletano di nome Ciro e capirete. Dopo l´arrivo della gara, questo neofita master molto bravo quanto desideroso di migliorare, mi chiese “quali sono I tuoi segreti per andare cosí forte,” ? Gli spiegai subito la relativitá estrema della mia forza ,ma non seppi trattenermi dal ridere quando mi chiese “ma segui un´alimentazione particolare?” ritenendo che forse mi prendeva in giro. Quindi risposi : “ma non mi vedi ? Dopo si va a tavola e capisci come su questo devi cercare altri modelli da seguire” (non che sul resto…)

-         La sera/notte precedente la gara. Qui ognuno é libero di spaziare.

-         Musica. Chi si concentra con il walkman , chi ascolta Mozart o gli AC/DC in auto durante il tragitto verso la piscina, chi canta durante i 1500…

-         Con chi si va alle gare ? sempre gli stessi ?

-         Dove ci si siede in piscina? Bordo vasca o tribune ? Da soli ? O si fa il tifo fino all´ultimo ? 

RESPO (Il Fondista Fiorentino)

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GESTI SCARAMANTICI (e non solo…) PRE-GARA (2)

 

   Allora parabola si rivela, di gesti scaramantici veri e propri non ne ho ma diciamo che come tutti gli sportivi ho il mio rituale pre-gara che seguo piu' o meno sempre.

   Alla chiamata arrivo sempre con grande anticipo non per ansia o paura di nn essere in tempo ma per fare due chiacchiere con amici che vedo praticamente solo alle gare. Il costumone lo chiudo 2 o 3 batterie prima della mia e comunque sempre prima di arrivare al blocchetto dopodichè metto cuffia (niente amuleti) e occhialini che poi rimetto sulla fronte per pigiarli nei globi oculari solo pochi istanti prima del via, il costumone dicevo: sono un fanatico del costumone uso sempre la stessa marca (quasi) e data la strettezza e la mia scarsa elasticità muscolare me lo devo far chiudere da qualcuno, a cui di solito ricambio il favore..... beh la scelta del qualcuno è molto accurata, se c'è un compagno di squadra è lui altrimenti è un amico uno che conosco bene ... è un gesto che faccio fare a chi dispone della mia fiducia.... e mai al mio avversario o a quello che vorrei battere o insidiare..... (se poi me lo chiude male?? eh eh eh)
  
Alle gare vado sempre con le solite persone non ho nessun riguardo per l'alimentazione e se la gara mi interessa cerco solo di rinunciare al vino.... ma non ci riesco quasi mai.... la sera prima non faccio astinenza... e se la faccio non è di certo per motivi sportivi (ci mancherebbe so' master mica Phelps)!!!! Niente musica .... e prima della gara o mi concentro o faccio finta di concentrarmi e in realtà penso "chi me lo ha fatto fare" (se la gara supera i 100metri) .....
   L'unico 1500 che ho fatto ho cantato (mentalmente) ..... gocce di memoria di Giorgia .... canzone lenta e tranquilla.... per partire piano senno' non si arriva in fondo.....e voi??????

by Parabola

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Noi master siamo tutti amici a priori! ……  MASTER IL VERO NUOTATORE 

di Fabio Affricano

Ciao " Fratelli d’Acqua" Sono Fabio Affricano. Volevo salutarvi con affetto e dirvi che vi aspetto TUTTI alle gare! Volevo dire a Parabola che a Piacenza prima dei  100  dorso ,un attimo prima del VIA, il costume me lo sono fatto chiudere da lui! anche per me valgono le stesse cose che ha scritto lui! Questo per farvi capire che anche se ancora non eravamo amici, per me la fiducia nei confronti suoi era totale! nei confronti di un master sceso sotto il minuto in corta nei 100 dorso.

Noi master siamo tutti amici a priori! C’è stima reciproca sempre! Si è contenti anche se non siamo andati tanto bene ... basta che almeno qualcun altro lo sia andato. Questo per dire al mondo del così detto NUOTO VERO che ci siamo anche noi! quelli che amano veramente questo sport! Quelli che nonostante gli anni continuano a nuotare! Permettetemi .... questa considerazione forte, ma per me il master è IL VERO NUOTATORE! Un caro saluto a tutti voi continuate così!                               

Fabio

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I nuotatori e quello che "sentono" 

di Mario Vittoriali 

Finalmente un posto dove non si parla solo di risultati, di tecnica, di regolamenti e di gare ma di noi, di come siamo fatti e della grande passione che ci accomuna! Anch'io sono del parere, come molti di voi, che un nuotatore, soprattutto master, sia una persona particolare e speciale, che il nuoto dia sensazioni uniche e peculiari non riscontrabili in altri sport.

A volte mi capita di parlarne a chi non pratica il nuoto e la risposta è sempre la stessa:"Tu dici così perché non pratichi altri sport, ogni sport, se fatto con passione può darti sensazioni straordinarie".

Ma su questa affermazione dissento regolarmente perché in passato ebbi occasione di praticare molti sport prima del nuoto e quindi, insistendo quasi con pedanteria, mi soffermo a decantare le rare percezioni impareggiabili che si "sentono" nuotando.

Sarà il contatto con l'acqua che ci riporta allo stato fetale, quando si stava decisamente meglio, sarà il ricordo ancestrale e primordiale della vita, (qui gli psicologi ci "sguazzano"), fatto sta che nuotando si percepiscono sensazioni esclusive.

Per chi non l'avesse ancora letto vi voglio segnalare su questo argomento un libro molto singolare. S'intitola "L'ombra del massaggiatore nero" di Charles Sprawson, edito da Adelphi. E' una lettura un po' pesante ma per chi ama il nuoto come noi vale la pena leggerne il contenuto. C'è tutto quello che si deve sapere sulle origini e sullo sviluppo del nuoto nel mondo, dalla Grecia classica, ai Romani, dal romanticismo inglese e tedesco fino ai nostri giorni. Tornando al discorso iniziale, vi evidenzio un passo del libro che descrive, secondo il mio punto di vista, molto bene i nuotatori e quello che "sentono"

"Oppiomani e nuotatori avevano la medesima tendenza a considerarsi degli esseri solitari, remoti, superiori alle menti ottuse e convenzionali; le descrizioni delle loro esperienze si avvicinano a quelle di chi ha appena esplorato un territorio ignoto, e ritorna per stupirci con le sue scoperte...

... era come se l'acqua, similmente all'oppio, innalzasse i nuotatori a un'esistenza di livello superiore, garantendo loro un rifugio dall'odiata vita di tutti i giorni.

Che ne dite?

Un abbraccio.

Mario

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UN TRIANGOLO STRETTO - Sestri Levante, Campionato Italiano Fondo 

di Parabola 

In un sabato con un bel sole ma con temperatura mite c'erano tre alternative : a) vado al mare b) resto a Firenze e vado ad allenarmi c) vado a Sestri Levante a fare una gara in acque aperte.... non so perché la voglia di andare al mare ha prevalso.... però l'idea è stata perché non al mare a Sestri Levante a vedere la gara (farla per me era troppo davvero) ... quindi deciso: sabato mattina con due amici (Il Respo e la mia dolce metà) ci incamminiamo verso la meta ligure.

Giunti sul posto mentre il respo sbriga le formalità tecniche (segreteria, punzonatura, etc.. etc..) mi sparo la prima birretta.... pranzo veloce... e giù in spiaggia.... comincia un po' di tiritera la gara inizia alle 15 no alle 16 no alle 15... alla fine l'organizzazione taglia la testa al toro...15,30!!!!! appena partiti un amico mi fa ... secondo me il triangolo è troppo stretto .... va a finire che si scontrano!!!! ....

Tra gli agonisti vince un pasciuto e post-vacanza Formentini (comunque grandissimo) tra i master non me lo ricordo nemmeno (le birre erano ormai tre)... ma tanto avevamo detto che i commenti tecnici ci interessavano poco... e quindi commento la cosa che più mi è piaciuta della gara....

Via, via che arrivano i master vedo mancare all'appello due soliti protagonisti... il respo e Barbara Grillo! dopo un po' arriva il respo .... molto incupito .... ma manca ancora Barbara.... vedo arrivare donne che di solito si lascia ben dietro... si sarà ritirata??? boh!!! comincio a chiedere in giro .... e il respo mi  svela che (come pronosticato) al giro di boa si sono scontrati frontalmente e data la mole del respo la povera Barbara aveva avuto la peggio.... dopo qualche istante arriva Barbara "segnata" dallo scontro e come suol dirsi...... un po' alterata.... pare che all'incrocio successivo il Respo abbia chiesto a Barbara se era tutto ok prendendosi un sonorissimo "ma vaffanbeeeep"....

Mentre i due ancora si chiariscono arriva Proietti urlando "GIORNATA STORICA!!!!! HO MESSO DIETRO SIA LA GRILLO CHE RESPO!!!!!!! GRANDE VE LO AVEVO DETTO CHE VI BATTEVO" ..... aumentando il misto rabbia-delusione dei due frontisti............ per risultati e classifiche...... ci sono altre fonti.

Parabola

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IL DELIRIO PARABOLICO ...... come ti chiudo l'IRON entro dicembre 

di Parabola 

E' uscita la prima di bozza di calendario per il circuito supemaster 2003-04, le locandine mi hanno subito fatto venire in mente un'idea ai limiti della paranoia........ chi fratello d'acqua amante del cloro (e dell'asfalto) riuscirà nell'impresa???? chiudere l'Iron nell'anno solare??? com'è possibile??? Vediamo insieme.

Ottobre gare circuito 25-26 Verolanuova 26 Rovigo... il 25 ce ne andiamo a Verolanuova e ci facciamo un bel 400sl seguito da un rilassante 50 dorso..... doccia macchinina e si raggiunge la ridente cittadina di Rovigo dove il giorno dopo facciamo i 200sl e i 100 rana (tutto in mattinata) per chi sta in zona dunque pomeriggio libero da dedicare o al riposo o alle relazioni sociali.....

Novembre primo week-end libero.... poi inizia un tour de force da vero iron!!!
8 Novembre distanze speciali ...... qui bisogna armarsi di buona volontà davvero andiamo a Milano e ci spariamo in lunga e in un pomeriggio un bel 200delfino seguiti (con un po' di riposo) da uno splendido 1500!!!.....l'8 è un sabato quindi abbiamo ancora una domenica libera!!!!! il week-end dopo è dei più intensi per chilometri ma non per gare.... ci dedichiamo a un po' di velocità..... sabato 15 Vimercate....100 misti e 100 dorso (una la mattina una la sera) .... la domenica andiamo a Bologna (trofeo Azzurra 91) e ci divertiamo senza grossi patemi con un 50sl seguito da un 50 delfino........il week-end successivo prevede il solo meeting di Livorno (23 novembre) ..... lo sfruttiamo?? direi di sì!!! non c'è ancora la locandina ma sulla base dell'anno scorso direi di spararci (intermezzati da un buon cacciucco) un 50 rana e un 100 delfino!!!!...... a questo punto c'è il week-end piu' duro, ancora mi direte voi??? eh sì!!!! perché il sabato (29) andiamo a Rapallo (premio azzurri d'Italia) e ci facciamo un 800 in corta....solo l'800 ..... poi armati di sana pazienza bisogna muoversi fino a Chieti (30 nov. trofeo d'annunzio).....(circa 5 ore e mezza) pernottando a metà strada (tra Firenze e Roma???)..... a Chieti in una vasca a detta di molti scorrevolissima (ma a noi interessa poco tanto siamo cotti) ci facciamo i 100 sl al mattino e un panoramico 200 rana al pomeriggio....... a questo punto abbiamo fatto 15 delle 18 fatiche......ne restano 3 200-400misti e 200 dorso.....

Prossimo appuntamento 6-7 Dicembre Bergamo....... bene, bene il 6 pomeriggio ci facciamo i tanto odiati e temuti 400 misti e la domenica mattina i 200 dorso........ Mancano così 4 meeting al termine dell'anno solare nell'ordine : Due Ponti, Memorial Fichera, Meeting degli Auguri, Trofeo DDS..... in uno di questi cerchiamo il 200 misti mancante...... et voilà l'Iron è completato ...... la società autostrade ringrazia!!!!!

Parabola

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LE AVVENTURE DI PLUTARCO " master da sbarco" 

di Marco Conti

Io sono Plutarco, un M40, arruolato dalla Scuola nuoto adulti, ero entrato in vasca per togliermi la pancetta ed ora mi ritrovo in viaggio sul torpedone della squadra. Sarà la mia prima gara da Masters, ricordo ancora che alla mia seconda vasca dopo il  tuffo con pulsazioni da Formula Uno in pieno rettilineo, il coach, un energumeno con un passato da agonista poco limpido, mi ha puntato il dito a due centimetri dal naso dicendomi “tu farai le gare masters con noi, vero?”, ma ...veramente io, provai a balbettare, “ mi piacciono gli entusiasti, porta due foto e fatti la visita medico-agonistica, ...entro oggi!”     Una settimana di allenamenti frenetici, di regole, teorie, virate con ogni e qualsiasi parte del corpo, tuffi o meglio ‘panzate’, basta sono pronto ad esordire nel Circuito Supermasters, io che di Circuiti conosco quello delle Superbike, telecomando in mano, pantofole, bibite, dolci, caffè a profusione, spaparanzato in poltrona. Ed ora eccomi con i miei compagni di squadra, un gruppo di ultras che mai ho visto ridere se non quando il coach mi ha comunicato le gare a cui mi aveva iscritto. “Da noi esiste una sorta di iniziazione, chi comincia  deve farlo bene, altrimenti non è degno”. 1500 stile libero, per un novizio non è un’iniziazione è una tortura degna dell’Inquisizione, “prendi esempio da Walter Pfeiffer, M90  americano che chiude i 400 misti e i 200 farfalla come uno scherzo”, mi hanno detto i miei simpatici colleghi“chiamate lui allora”. Comunque ormai è fatta, ora sono al Campionato Regionale Distanze Speciali, il mio coach, ha creato ad arte un curriculum di tempi e prestazioni per giustificare la mia presenza nella batteria dei possibili primatisti, accanto a me nomi altisonanti come Scaramel, Seguiti, Marcato, Ermirio, Momoni, Venier, grossi e cattivi, io di grosso ho solo la pancia e di cattivo l’alito. Partiamo e mi ritrovo indietro, mi confondo e cerco già ai primi 25 metri di ‘spezzare il fiato’, dovevo farlo dopo i 300, ma prevenire è meglio di combattere così, regolo ritmicamente il respiro con la bracciata, canticchio la mia canzone preferita, do un ‘occhio al bordo vasca e ci sono tutti lì che si sbracciano, chi mi dà i passaggi con le dita della mano, chi  fa roteare l’asciugamano, chi brandisce una ciabatta e mima il gesto di lanciarla...passano i metri e le vasche, provo a gettare un occhio nelle altre corsie, ma non vedo niente, strano penso, poi rammento le parole del coach “non guardare nessuno, devi costruirti un tunnel mentale ed infilartici dentro” , ad un certo punto guardo anche fuori e non vedo più nessuno...caspita! Penso “mi son creato un tunnel bestiale”, continuo a nuotare, sento le braccia diventare prima dei legni, poi la consistenza del budino di mamma, la mamma, solo lei mi potrebbe aiutare, mia moglie quando ha saputo che mi avevano arruolato ha fatto degli strani salti di gioia ed è subito scappata a telefonare a tutte le sue amiche, forse anche a qualche amico...ma sì, che si diverta. Quante vasche mancheranno? Ho perso il conto dopo le prime due, mah, saremo ancora a metà, mentre penso a questo, di botto ho la netta percezione che la luce sia diminuita...ripenso alle parole del mio coach “potresti avere delle allucinazioni, annebbiare la vista ed altro…” effettivamente ora ricordo come qualcuno che in virata mi gridava qualcosa o fischiava , era vestito di azzurro, poi più niente, ed adesso solo il buio ed uno strano silenzio...devo resistere, i miei compagni, il coach si aspettano grandi cose da me, “il tempo non ha importanza, importa che tu finisca questa gara, ci servono i punti” mi avevano disinteressatamente urlato prima di partire, ed io non posso deluderli, sono stati così carini a volermi in squadra. Che strano questo silenzio, prima tante grida, poi più niente, penso, la gara è così lunga che ci si stanca prima a vederla che a farla, poi mi ricordo dei contavasche, mi giro in virata scorgo qualcosa nella penombra, mi sembra un 1, sì, è finita, scatto, metto le gambe, respiro ogni quattro, mi allungo, tocco, esulto dentro e fuori di me, sono arrivato, ce l’ho fatta...ma fuori non c’è più nessuno, solo cartacce, la mia borsa abbandonata in un angolo, l’accappatoio tristemente adagiato sulla sedia, esco e sopra intravedo un biglietto, lo scarto, c’è una chiave dentro, leggo “Idiota! Erano gli 800, noi si và via, quando finisci chiudi tu l’impianto”.

Marco

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Le avventure di Plutarco, master da ‘sbarco’: Il master è solo! 

di Marco Conti

Sono Plutarco un ex tranquillo ‘scuolanuotoadulti’ reclutato a forza in un’ambigua squadra di sedicenti masters. L’altro giorno il mio coach, un losco tipo sfregiato in viso, tatuato sul 70% del corpo, ghigno al lato sinistro della bocca, ci dice:” ragazzi, dovete mettervi in testa che il nuoto è uno sport individuale ed il master in quanto tale è e deve essere solo”. Lo prendo in parola, sono stanco di prestazioni mediocri, un fervore, un’esaltazione strana mi prende e in breve decido:”Basta! D’ora in avanti sarò solo”. Programmo un mese prima l’appuntamento di Desenzano, è Natale, ma decido in un sol colpo di: non festeggiare, lasciare mia moglie e i bambini, cambiare casa, non cedere a libagioni, farmi aprire la piscina anche la notte di Capodanno. Evito i compagni, mi alleno in solitudine in orari pazzeschi, sviluppo programmi di meditazione, leggo libri sui più grandi eremiti della storia, evito contatti con i media, spacco la televisione e la radio, il telefonino volerà impietosamente dal quinto piano, uso i giornali solo per proteggermi dal freddo, quando dormo nel parco, perché devo forgiare il carattere, mi lascio crescere la barba, non mi taglio i capelli, uso sempre gli stessi vestiti per un mese, mangio l’indispensabile per non morire, ma mi alleno, cribbio se mi alleno, alterno due ore di nuoto a due di riposo, ogni due in vasca una in palestra, o meglio a secco, come Rocky mi metto a sollevare le 500 in strada, sposto massi, mi appendo ai cartelli stradali fino allo sfinimento, altro che Ironmaster, io sono d’acciaio, dentro e fuori, non pratico sesso, la mia mente è concentrata solo ai 50 stile libero a Desenzano, …Gialdi, Diambri, ma chi siete? Attenti arriva Plutarco, vi farò vedere io  chi sono, già leggo i giornali, i report su nuoto.it del Lunedì, titoli a cinque colonne, foto mia in posa, Lamberti in lacrime che mi abbraccia, Vittoriali che mi consegna il premio di 250 euro per la miglior prestazione ed anche quello femminile, perché sono stato devastante, immenso, assoluto, unico. Ma arriva il giorno fatidico, mi presento alle cinque del mattino in vasca  a Desenzano, entro per primo in acqua per lo scioglimento, evito tutti, non guardo nemmeno la start-list, aspetto l’ultima batteria, ma, non capisco, non mi chiamano, vedo i migliori passare e il mio nome non viene pronunciato, corro da Franceschi in segreteria lo alzo con un braccio e lo minaccio d’inserirmi subito in ultima batteria, poi sento dietro la voce del mio coach:”Plutarco che ci fai qui, guarda che siccome non ti sei fatto più vedere, non ti abbiamo iscritto alle gare, ma dove cavolo eri finito”? Poso gentilmente Franceschi, chiedo scusa e me ne vado, esco, fuori nevica, è vero il master è da solo ed io sono solo, …solo un idiota!

Marco

 

 

 

 

 

 

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Panta, Parabola, Respo ........ e finalmente MUSCHIO

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