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L’IPPNW,Internazionale Medici per la Prevenzione della Guerra

Nucleare,è una federazione globale e non di parte di organizzazioni

mediche dedite a ricerca,educazione e divulgazione attinenti la

prevenzione della guerra nucleare.Essa agisce per prevenire tutte le

guerre,promuovere la soluzione non violenta dei conflitti,minimizzare gli

effetti della guerra e della sua preparazione sulla salute,sullo sviluppo e

sull’ambiente.Affronta inoltre il problema delle mine terrestri,delle armi

piccole e leggere,e delle armi chimiche e batteriologiche.

Nel pieno della guerra fredda l’IPPNW fu insignita del Premio Nobel per

la Pace 1985.Il Comitato Nobel Norvegese affermò nella motivazione:

"Questa organizzazione ha sviluppato un servizio considerevole a favore

dell’umanità,diffondendo informazioni autorevoli e creando una diffusa

consapevolezza sulle catastrofiche conseguenze della guerra atomica…

Il Comitato assegna particolare importanza al fatto che l’organizzazione fu

formata come risultato di una iniziativa congiunta di medici sovietici ed

americani e che ora è sostenuta da medici di oltre 40 Paesi di tutto il

mondo…".

Dal 2 al 5 maggio 2002 l’IPPNW ha tenuto a Washington,tra la Casa

Bianca ed il Campidoglio,il proprio Congresso Mondiale dal titolo

"Summit per Sopravvivere".Qui 400 medici dell’Internazionale si sono

riuniti provenienti da ogni parte del mondo.

Il Consiglio Internazionale dell’organizzazione,riunito nell’occasione,ha

molto apprezzato il messaggio di saluto al Congresso dalla FIMMG,il

Sindacato più forte e più rappresentativo dei medici di famiglia italiani.

Il rappresentante italiano nel Consiglio Internazionale è il medico

abruzzese Michele Di Paolantonio.Socio fondatore della sezione italiana

dell’Internazionale,fu presente in Aula,ad Oslo,il 12 dicembre 1985,in

occasione del conferimento del Premio Nobel per la Pace.Egli è stato il

curatore della realizzazione e diffusione dell’edizione italiana del Rapporto

delle Nazioni Unite:"Armi Nucleari:studio onnicomprensivo" e del

Rapporto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità:"Effetti della Guerra

Nucleare sulla Salute e sui Servizi Sanitari".

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