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GUALTIERO MICHELUCCI


VERSO LA FINE
D'UNA
INUMANA
SOFFERENZA









taoagi miluce













Tutti vogliono il vostro bene
non fatevelo portar via






NO COPYRIGHT
Testi gi� pubblicati dai Quotidiani Bresciani
1999-2000









La vita non � bella e la gente � malvagia



       L�eroina esiste e come tutto ci� che esiste, esiste e non lo si pu� ignorare. Che lo si voglia o no. E� illusorio pensare che un bel giorno l�eroina scompaia dal pianeta. Ed � illusorio pensare che, a differenza di qualsiasi altra cosa, o sostanza esistente, usabile, sfruttabile, l�eroina possa fare caso a s�, essere cosa a parte, eccezione all�esistente �il non c�� o �il non ci sar� pi��. Risulta cos� inimmaginabile pensare che la natura umana, cos� curiosa e desiderosa non vi si dedichi. Soprattutto sapendo che questa sostanza da a chiunque la possibilit� di evadere e di eludere completamente, per un certo lasso di tempo, il disagio sempre pi� presente e pressante che si annida dentro gli animi pi� giovani, fragili, sensibili e ovviamente inesperti della vita e ignari delle cose.
       I vari temi sul disagio giovanile, sociale, sono pi� che trattati da specialisti e non. Non occorre che io qui aggiunga.
       La speculazione fatta in precedenza, spero serva, per chi � interessato all�argomento, a fare capire meglio il mio punto di vista. Ritornando al tema eroina: ci sono giovani che hanno gi� cominciato a farne uso, ci sono giovani che cominciano oggi e giovani che cominciano domani.
       Smettere? S� certo, smettere, oppure non cominciare, queste sono le parole d�ordine. Ma le persone difficilmente riescono a sbarazzarsi dei propri vizi, di qualsiasi natura essi siano; pure se si tratta di quelli che conducono alla morte. Sia che siano legali, sia che siano illegali. In quanto a non cominciare, ci credete voi che mai pi� nessuno inizier� a bere e pi� nessuno inizier� a fumare?
       L�eroina c��, esiste. Come esiste il tabacco, come esiste l�alcol. Il problema non � l�eroina, il problema � il proibizionismo.
       Prendiamo ad esempio i tossicodipendenti da nicotina e guardiamoli. Ci sono persone tra questi che si sono fatte strada nella vita e che hanno ottenuto sicurezza economica, rispetto e altri vantaggi ancora. Alcuni sono personaggi famosi; gente di grande successo, amata, vezzeggiata e ricca, alla quale la vita ha offerto moltissime possibilit�, eppure fumano e non possono smettere e a volte capita che tumore o enfisemi stronchino le loro vite.
       Per quanto riguarda la tossicodipendenza da alcol, cito il caso piuttosto conosciuto di Richard Burton e di Liz Taylor, due figure con una vita lastricata di successi. E poi altri, che comunque lavorano e, soprattutto vivono nella legalit�, questo � il fattore principale che dobbiamo osservare; teniamo conto che l�uso di alcol � spesso causa di liti che hanno conseguenze gravi e di incidenti automobilistici anche mortali. Ho conosciuto alcolisti che sono morti giovani a causa dell�alcol nell�inefficienza e nel degrado. Questo per� va. Lo si tollera. Allora chiedo: perch� chi fa uso di eroina � condannato e costretto da �noi� a rubare e a prostituirsi? Condannato a spezzare doppiamente il cuore ai suoi genitori e spesso a rovinarli pure economicamente? Perch� deve andare con il capo chino a comperare eroina da spacciatori malavitosi, quando sia il tossico da nicotina e quello da alcol possono acquistare le loro droghe in negozi, specializzati, reclamizzati ed entrarvi ed uscirvi a testa alta? Con quale diritto noi ci imponiamo decidendo per lui, per la sua vita?
       Forse perch� noi vogliamo bene alla mafia e amiamo contribuire ad accrescere il suo patrimonio? E per quanto riguarda i nostri giovani, perch� non si facciano illusioni, tengo buona e cito loro la frase di Schopenhauer: �La vita non � bella e la gente � malvagia�. E noi lo siamo veramente malvagi, poich� stiamo facendo s� che questi ragazzi, sciupino tutte le loro energie e i loro giovani anni, obbligati da noi alla cultura del crimine. Costretti a dover trovare a qualunque costo i soldi che gli permettono di ottenere nel minor tempo possibile quel poco di eroina, quasi sempre tagliata male, e lasciamo che talvolta, sporchi, distrutti, soli e barcollanti, si accascino sul marciapiede e l� muoiano.





Io la droga non gliela do
Il proibizionista



       S�, potrei evitare che i tossicodipendenti da eroina vadano a rubare e che si prostituiscano; potrei evitargli di elemosinare, o spacciare e morire ad angoli di strada per la vita tribolata di tutti i giorni alla quale sono costretti per procurarsi la dose offertagli da spacciatori spesso senza scrupolo che mettono veleni nella sostanza per gonfiarla e gua-dagnare il triplo.
       S�, potrei evitare gran parte della sofferenza anche ai loro genitori che oltre al resto a volte vedono loro figlio incarcerato.
       Incarcerato perch�?
       S�, potrei evitare tutto questo ma non lo faccio perch� io sono un proibizionista e io so cosa � bene e cosa � male, e non solo per me ma anche per gli altri.
       La mia idea � la pi� giusta di tutte. S�! So io cosa si deve fare e cosa no. Se io gli dessi l�eroina quelli continuerebbero e io non voglio.
      Vogliono farsi? E io non gliela do. Che vadano pure dai criminali a comprarsela. Io non gliela do. Perch� io ho ragione e so cosa si deve fare. E poi, perch� io decido per tutti.
       Che vadano pure a rubare, che finiscano pure in carcere: ben gli sta.
       Scippano le vecchiette? Le vecchiette cadono e si fratturano il femore. E chi se ne frega. Io la roba non gliela do, perch� io so cosa � giusto e cosa no. E tutti devono fare quello che dico io e se non lo fanno, peggio per loro. E chi se ne frega.





�Stupefacenti, un �male ineliminabile�?
�Droga: cos� gli svizzeri hanno risolto il problema�



       Ero distratto. Lo siamo stati tutti.
       Non abbiamo sentito i campanelli d�allarme.
       Era tanto evidente, lampante, che sostenere il proibizionismo serviva ai narcotrafficanti per ingrassare e proliferare ma noi eravamo distratti, forse perch� non pensavamo che tale situazione potesse degenerare tanto. Ed ora ne paghiamo, chi pi� chi meno, le conseguenze.
       Il buco in Svizzera costa solo tremila lire. I tossicodipendenti, van-no, lo fanno e poi possono andare al lavoro. Non sono costretti a per-dere tutta la giornata per procurarsi la roba. Si fa tutto nelle norme igieniche e si � seguiti da medici e infermieri. Quindi anche i ragazzi si sentono in qualche modo tutelati, protetti, seguiti, amati.
       Fino a che non accetteremo l�idea che l�essere umano da sempre usa sostanze che lo alterano: come gli indiani d�America fumano il calumet, gli stregoni e gli indigeni del Messico usano il peyotl, gli anziani delle campagne romagnole fumavano la cannabis, i militari degli anni cinquanta e sessanta sniffavano la trielina, i cinesi l�oppio, gli ind� l�hascisc ecc. ecc. E poi c�� sempre chi assume alcolici e chi psicofarmaci.
       Se mi chiedo: �Ma tutto questo potr� mai finire?� Aldil� della con-siderazione che non capisco perch� dovrebbe finire visto che non si presentano altre vie, la risposta che trovo �: �No. Assolutamente no�.
       L�essere umano ha bisogno di alterare la percezione della realt� per poterla in qualche modo rendere pi� accettabile, ma non solo: anche perch� cos� facendo, egli crede di scoprire attraverso i meccanismi dell�alterazione il mistero della vita, della trascendenza, della morte e dell�eterno.
       Oggi, con il mercato fuori di testa, la situazione si � snaturata. Di-fatti c�� un�invasione di tutto e quindi anche di droghe, droghine e droghette. E siccome il mercato lo stiamo alimentando noi, non dobbiamo, o non dovremmo, lamentarcene.
       Accettare. Ecco, accettare l�evidenza, la realt� nuda e cruda, la realt� dell�essere umano cos� com��: incompleto, limitato. E non, �Immaginare�.
       Una volta che si sar� riusciti ad accettare il fatto che la droga, l�alcol, il tabacco e gli ansiolitici non sono per l�essere umano, allo stato attuale, eliminabili; allora e solo allora si potr� cominciare a pensare e a lavorare per far si che diventino meno pericolosi e nello stesso tempo, cercare nuove soluzioni alternative: sia per l�individuo che li assume, che per la societ� che lo ospita.
       E qui sta il punto: finch� le droghe resteranno sotto il controllo della criminalit�, avranno un potere devastante e naturalmente incontrollabile, sia dal punto di vista economico, questo si comprende, che dal punto di vista della qualit� e pure questo si comprende.
       Se si pensa che, siccome le Forze dell�Ordine, ora danno caccia spietata ai narcotrafficanti, fra un mese fra un anno, due anni, tre anni o quanti ne vogliamo, non ci saranno pi� n� tossicodipendenti n� spacciatori, si � degli illusi. Ritengo che tutto questo darsi da fare in tale direzione sia uno spreco di energie, denaro e poca voglia di concludere. Reprimere un�esigenza umana alla fine si dimostra sempre controproducente.





Questi governanti ci vogliono ignoranti



       Sono ormai pi� di trent�anni che i governanti obbligano chi fa uso di eroina a rubare, a prostituirsi, a divenire a loro volta degli spacciatori. Costretti dal governo a frequentare ambienti criminali divengono a loro volta dei piccoli delinquenti. Non essendo sufficientemente sfortunati subiranno poi anche il carcere.
       Quello che producono questi governanti con la loro negligenza, con il loro menefreghismo, cinismo ed egoismo, � disperazione (intere famiglie travolte), disagio, aumento della criminalit� e manteni-mento del narcotraffico allo stato attuale, cio� quello di sempre, anzi con maggiore incremento e maggiori spese di forze armate, pressoch� inutili, visto che, come i narcotici legali: tabacco, alcol, psicofarmaci, calmanti, ansiolitici, anfetamine per uso dimagrante, tutte droghe che portano l�individuo alla dipendenza, anche il �tranquillante� chiamato eroina � sempre reperibile, 24 ore su ventiquattro, il ch� vuole dire giorno e notte, non manca mai.
       Il potere per governare, ha come compito, il dovere, di tenere il pi� possibile l�individuo nell�ignoranza e all�oscuro di molte faccende che invece lo riguardano.
       L�eroina � un nuovo prodotto, ma non � niente di pi� n� di meno di un �tranquillante�, tanto � vero che la si potrebbe chiamare benissimo �Tranquillamon oppure Calmolix�. Voglio dire che questa sostanza non racchiude in s� l�essenza della delinquenza, o l�essenza della prostituzione; queste sono balle alle quali in un certo qual modo vogliono che noi ci si creda.






Famiglie distrutte



       Vediamo a che situazione amara e di degrado conducono questi nostri illustri potenti: famiglie distrutte economicamente e psicologicamente, ridotte al silenzio (ecco perch� i governanti la fanno franca), alcuni casi di genitori che si suicidano, pensate a quanta violenza � sottoposta una madre che si ritrova ridotta a denunciare il proprio figlio o la propria figlia perch� non ce la fa pi�, e non a causa della sostanza, come si pu� pensare ma a causa dell�alto prezzo che il proibizionismo impone . Ragazzi per strada allo sbando e senza norme igieniche. Ma pensate anche a quanta violenza dovrebbe sottoporsi vostro figlio o vostra figlia se un domani per puro caso o per sfortuna, poich� la porta � sempre aperta grazie ai nostri governanti, se, a quindici, sedici, diciassette anni divenisse consumatore e dipendente di sostanze illecite anzich� lecite fosse costretto a rubare e a prostituirsi. Questi ragazzi, nella maggior parte dei casi non sono dei delinquenti, ma hanno la sfortuna di essere dipendenti di una sostanza non lecita che per� � libera poich� � venduta dappertutto. Queste che ho raccontato sono solo alcune delle disgraziate situazioni che coloro i quali, sono bravissimi ad aumentarsi stipendi e pensioni senza domandare permesso ad alcuno e chiedono poi a noi di votare ridicoli referendum, solo per verificare quanto siamo rincitrulliti e di quanto � ancora la nostra sudditanza portano al furto e alla malattia i poveri dipendenti da sostanze che chi governa ha deciso siano illecite. Cosicch� anche il servizio medico se ne frega parecchio, se non quando l�individuo � giunto allo stato cronico-terminale. Altro che prevenzione.
       E tutto questo avviene principalmente per motivi di interesse economico.
       Il potere incute terrore, e tanto pi� si � deboli, tanto pi� lo incute.
       E lui lo sa e ne approfitta. Questa � la sua forza. Mantenere l�individuo il pi� possibile nel disagio, nella paura e nell�ignoranza.
       Io non ho lo spirito del martire e non star� qui a guardare inerte che mio figlio subisca un giorno di carcere o che debba morire, grazie a gente che non produce alcunch�, e va solo mantenuta assieme con le loro famiglie. Attori potrebbero svolgere tranquillamente e magari con un po� pi� di sentimento e coinvolgimento emotivo lo stesso tipo di lavoro, se lavoro si pu� chiamare.





Un dolore senza prezzo
Il proibizionista



       Cos� ho esposto denuncia presso la Procura di Brescia chiedendo ai magistrati che i governanti italiani vengano giudicati e condannati poich� una situazione che dura da pi� di trent�anni � certamente voluta e non pu� essere attribuita al caso o ad un fattore di inconsapevolezza; ho chiesto inoltre lire dieci miliardi per potere affrontare e risolvere in modo adeguato questa situazione e come risarcimento ad un dolore che prezzo non ha.
       Se al governo ci sono dei �mostri� che compiono in continuazione, sistematicamente e in questo caso, subdolamente, delle atrocit�, io dico che qualcuno li deve fermare.
       Confido e spero nell�aiuto di genitori che hanno ragazzi e ragazze dipendenti da sostanze illecite, ai quali � stata tolta tutta l�allegria, la volont� di vivere ma spero non del tutto, e si sentano in dovere di raccontare quale terrificante realt� aspetta le nuove famiglie che si troveranno ad essere coinvolte, a dovere fare i conti con questa dolorosissima concretezza e perch� comprendano da subito il dramma e la paura. Confido poi in tutti gli italiani. Io cercher� di far capire che tutta questa grande sofferenza � confusione, e non � procurata dalla sostanza, ma da un losco progetto portato avanti da pi� di trent�anni.
       Noi tutti dobbiamo prenderne coscienza e visione, divenire consa-pevoli di quali e quante barbare atrocit� vengono commesse a nostra insaputa dietro le quinte nel segno di, �tanto la gente non vede e se vede, per paura o per vergogna sta zitta, ferma senza mai agire, affinch� inutili, umilianti brutti sacrifici umani debbano cessare�. Lo sforzo per aprire gli occhi e svegliarsi mi sembra oltre che lecito, doveroso.





Come scacciare la �scimmia�?
La mostruosa �scimmia� dell�eroina



       La �Scimmia�, la chiamano cos� i tossicodipendenti da eroina. E� il ritorno animale, l�esigenza primordiale. Quella del difendersi dal dolore forte acuto, lancinante, insopportabile, impossibile. Sopravvivere ai terribili crampi allo stomaco, a quelli alle gambe, a quelli dappertutto. Sopravvivere al sentimento di morte: alla tachicardia causata dal senso di soffocamento per il continuo e inarrestabile starnuto. La vista che scompare, le palpebre che sbattono, la bava alla bocca, la pupilla che si dilata all�infinito, nausea, vomito, diarrea, gli occhi che ruotano all�indietro. Il tatto che se ne va: afferrare e trattenere un oggetto � pressoch� impossibile, se ci si pettina ci si danneggia poich� manca la sensibilit�.
       Queste sono alcune delle pi� evidenti forme di un attacco di astinenza da eroina. Lo sapevate?
       Questa la spinta che li fa muovere prima, ed agire, disposti a tutto. E� la �Scimmia�.
       E� la �Scimmia�, che si presenta ed ha inizio ogni 12 ore, due volte al giorno, 730 volte l�anno.
       Possiamo capire benissimo a che vitaccia � costretta giornalmente una persona che si trova in questa condizione.
       L�eroina a differenza di tutte le altre droghe �fa caso a s�. L�eroina e il proibizionismo formano una miscela devastante, letale: non per i proibizionisti, che se ne fregano, ma bens� per gli eroinomani.
       Vediamo cosa devono fare questi ragazzi per evitare la scimmia. A causa del proibizionismo certo non possono andare in tabaccheria o in farmacia a comprare una dose.
       Tradire i genitori, tradire gli amici, tradire se stessi, divenire altro, allontanati che si allontanano, rubare, prostituirsi, fare forti leve sui sentimenti di persone care (non pensiamo gli eroinomani siano insensibili e non stiano male per questo), creare rimorsi e sensi di colpa, minacciare il suicidio, distruggere, e non solo se stessi ma anche l�ambiente che li circonda e quello che li accoglie. Spacciare per ottenere la dose, vendere qualsiasi oggetto di casa propria che possa valere: quadri, mobili, oro, televisori, rasoi, giradischi, libri, candelieri, ecc. Gridare, dare fuori da matti, rompere, dare pugni e calci a qualsiasi cosa, chiedere denaro, minacciare, elemosinare, ricattare, scippare, fino e oltre la nausea di tutti i giorni, fino a trovarsi soli, non voluti, (comunque pianti), fuori casa o arrestati, per poi una volta tanto entrare in comunit� per un certo periodo, uscire, ricominciare a farsi e quindi ricominciare da capo il gi� citato, ogni volta pi� deboli: pi� deboli loro e pi� deboli i loro genitori, abbandonati a se stessi nella vergogna e nel dolore.
       Sembra che per la maggior parte di questi ragazzi la storia non debba mai finire. Spesso muoiono o restano storpiati.
       Questi accadimenti speciali e particolari sono peculiari di coloro che si iniettano eroina e non di quelle persone che fanno uso di marijuana, di ecstasi, di nicotina, di mescalina e di LSD.
       Ripeto, quel che ho dimostrato: che la vitaccia da cani dell�eroinomane a causa della forte dipendenza connessa al proibizionismo non la fa nessun altro tossicodipendente.
       Ora pare che alcune istituzioni si stiano muovendo. Pur comprendendo che, dovranno applicarsi parecchio, dato il digiuno pressoch� totale in tale materia, prima di ottenere dimestichezza in questo tipo di esperienza, una domanda sono obbligato a farla e chiedo loro: come intendono preoccuparsi dei ragazzi ridotti a dormire in stazione, esposti ad ogni sorta di pericolo, ammalati, non curabili cos� messi, e malnutriti, e degli altri che vivono, fino a quando la situazione non degenera, ancora con i genitori: i quali hanno gli occhi fuori dalle orbite, i capelli elettricamente ritti, il portafoglio praticamente vuoto e sono sull�orlo di un esaurimento.Vorrei sapere come intendono affrontare questo problema impellente dei ragazzi disperati e costretti come ho detto prima, a dedicarsi a tutto pur di ottenere una dose.





Droga, il calvario delle famiglie



       I ragazzi che sono dipendenti da eroina non si possono tenere in casa perch� rubano e sono ingestibili. Fuori casa sono costretti a rubare a mendicare a prostituirsi e a condurre una vita malsana. I genitori sono disperati, i figli si distruggono pi� che per la droga, per la vita che sono obbligati a fare. Le forze dell�ordine continuano a fermare carichi di droga e questo non serve a nulla, tanto � vero che la droga c�� sempre. Quindi questo risulta una buffonata e una presa per i fondelli: solo i tonti e ce ne sono molti, riescono a credere che questa � la via per fermare il traffico di droga. Quelli al governo chiss� quanto mangiano di tutti i denari che �noi� spendiamo in queste ridicole operazioni che servono solo a far giocare a guardia e ladri gli interessati. Invece di dare la sostanza a chi � dipendente e non pu� farne a meno, e di rendere umana l�esistenza di chi vive questa situazione, giocano ai buoni e ai cattivi, ai giusti e agli ingiusti, solo per il loro esclusivo tornaconto e perverso piacere, visto che hanno trovato noi, tonti, che non solo li lasciamo fare ma li manteniamo pure. E spezzando un attimo il discorso vorrei dire: cosa si crede, che la benzina aumenti perch� aumenta il petrolio? Non � questa la causa. La benzina aumenta perch� aumentano le esigenze dei capi di stato. E chiss� quanti sotterfugi e quanti intrallazzi hanno con il traffico di droga. Questa � verit�.
       Per forza succede questo. Quelli al governo, che in fin dei conti sono degli estranei, e soprattutto estranei al lavoro, se la godono e fanno vita di lusso, con tutti i denari che gli diamo per prenderci meglio in giro se lo possono permettere.
       Intanto la cultura vigente, quella che circola e permea ogni mente � questa imposta dal potere, quella di fare e lasciare credere che tutto il danno sia causato dalla sostanza: e invece non � cos�: E� il proibizionismo che crea caos, delinquenza, malessere, malumore e sporcizia a tutti i livelli.
       Questa � una situazione intollerabile e bisogna che la magistratura ne prenda presto atto e inizi le indagini per smascherare e far venire alla luce tutti i vantaggi che i capi di stato hanno ed hanno avuto fino ad ora lasciando la droga sotto il controllo della criminalit�, fregandosene davanti anche al fatto che le famiglie colpite sono spesso totalmente e per sempre mostruosamente rovinate e comunque sfregiate e che tutta la societ� ne � colpita e umiliata. (Quando allora scrissi questo mi illudevo: nessun organo di potere � affidabile).
       Tutto mi fa pensare che certa alta criminalit� abbia molto potere nel governo. Ecco che allora diviene chiaro perch� l�eroina rimane a prezzo altissimo e nessuno smuove la situazione. Denaro o paura. E capisco cos� il perch� � proibita anche a chi ne dipende, soprattutto perch� � chi ne dipende che porta guadagno. E� proibita ma la si trova sempre, non manca mai e chi ne � dipendente deve fare di tutto per pagarne l�alto prezzo.
       Per spillarci sacchi di quattrini, i capi di stato sono dei veri specialisti, tant�� che continuano a far dare la caccia ai narcotrafficanti e questa costa: non a loro, a noi. Ma la droga c�� sempre. Ci� vuole dire anche l� ci guadagnano.
       La magistratura deve indagare e punire per tutto questo perch� nemmeno in Kosovo la vita � tanto brutta come da pi� di trent�anni lo � e lo � stata per i tossicodipendenti e le loro famiglie.
       Voi tutti dovreste accorgervi ed arrabbiarvi solo per la fatica che siete obbligati a fare per mantenere il governo che non vi ama.
       I ragazzi che si drogano devono poter stare in casa loro con i loro genitori come chi � dipendente dall�alcol e dal fumo e dagli psicofarmaci; curarsi e fare una vita da essere umano. Ma il proibizionismo che � il principio massimo della criminalit�, non lo permette. (Certo che la condizione pi� pesante da sopportare � quella di convivere con un alcolista )
       Mai avrei immaginato tanta sofferenza e disperazione, e forse � una fortuna questa, di essermici trovato in mezzo; mi permette di agire, di approfondire e spero, di modificare la situazione (� ora di mettersi dalla parte del pi� debole, ma non con la lingua, con i fatti) poich� per me oggi � inammissibile pensare che un altra famiglia domani sia ancora coinvolta in questo disastro e debba soffrire tanto.
       Nuove famiglie ogni giorno sono coinvolte e vengono distrutte emotivamente, psicologicamente ed economicamente: per forza di cose, poi, cos� indebolite, non reagiscono, tacciono e lasciano che sia.
       E� la storia infinita. Che invece deve finire! perch� non si pu� tollerare. E non si pu�, nel modo pi� assoluto, tollerare per sempre. Io voglio far conoscere alla popolazione la grandezza del danno arrecato dal proibizionismo; danno che non solo colpisce economicamente, che gi� non � cosa da poco, ma, e, soprattutto, danno che colpisce e che offende umiliando la vita di tanti giovani ragazzi che la cultura meschina e di parte tace. Prima che l�energia tramonti e la paura prenda il posto del coraggio a causa della disperata situazione, come � successo a chi da tanti anni ha i figli che usano eroina, invito le nuove famiglie ad unirsi ed organizzarsi subito per combattere e punire senza esitare chi vuole che la situazione continui a rimanere la stessa; i proibizionisti sono interamente e totalmente colpevoli del disastro che oggi si abbatte su di noi. (Non dobbiamo dimenticare mai da quanta violenza siamo stati investiti: l�atroce dolore).
       Non c�� rispetto per i tossicodipendenti. N� per loro n� per le loro famiglie: � ora che non ci sia rispetto neanche per i reali colpevoli.
       Il tossicodipendente non � un ladro, non � una prostituta e nemmeno un mendicante o un truffatore ma lo diventa poich� obbligato. Il proibizionismo impone il crimine.
       Quando un tossicodipendente finisce in carcere la colpa � del governo che comodamente lascia la gestione delle droghe al crimine e poi beffa i genitori dei tossicodipendenti: il carcere gli manda a casa il conto da pagare.
       I governanti devono pagare per tutto questo. Devono pagare per tutti coloro che hanno dovuto fino ad oggi soffrire e subire a causa delle loro malefatte. Le famiglie colpite devono essere risarcite.





Proibizionismo? Comunit�?



       Ecco � il problema della droga finalmente prende forma? Coscienza e trasmuta? Diventa il problema del �Proibizionismo�.
       Il proibizionismo che crea sofferenza e affonda le sue tortuose radici come lame nelle famiglie di coloro che dipendono dall�eroina.
       Che cosa accadr� quando la sostanza in questione sar� controllata dallo stato? Forse che i tossici non andranno pi� a rubare e inizieranno pure a lavorare vista la grande quantit� di tempo che gli rimarr� e vista anche la tranquillit� interiore che permetter� loro di riuscire a pensare anche a qualcos�altro che non sar� solo ed esclusivamente il � come � procurarsi enormi quantit� di denaro per acquistare l�eroina. E dicendola pi� lunga: forse, quando pi� non esister� l�ossessionante pensiero del come procurarsela, forse allora, qualcuno penser� anche a come smettere.
       Cosa accadr�? Ovvio che ci resteranno malissimo narcotrafficanti e tutti coloro che per una ragione o per l�altra ne sono collegati e ne traggono ora dei vantaggi. Difatti c�� gente che ancora vi si oppone, gente che vuole la repressione, che vuole proibire questo e quello ad altre persone: molti per ignoranza o per tornaconto perch� ci guadagnano sfruttando la situazione come coloro che hanno aperto comunit� di recupero.
       Questi oltre al lavoro hanno trovato uno scopo di vita, ancora grazie alle disgrazie di alcuni. Tutte queste persone dovrebbe ringraziare i tossicodipendenti e invece li sfruttano.
       Sia ben chiaro che le comunit� non hanno mai salvato nessuno e sono potute sopravvivere solo grazie al proibizionismo. Difatti non esistono comunit� per i tossicodipendenti da alcol, da nicotina e da altre droghe legali.
       Ora non posso fare a meno di menzionare Muccioli, poich� � il nome pi� conosciuto per quanto riguarda il settore: �Comunit� italiane�, il quale, si schiera deciso dalla parte dei proibizionisti, ed � ovvio, perch� l�anti-proibizionismo gli toglier� denaro, potere, ammirazione ed onori.
       Dovete sapere che quando la televisione and� a San Patrignano per chiedere a Muccioli se: visto quello che l�alcol causava fosse il caso di proibirlo�
       Le riprese erano effettuate davanti alle grandi botti di vino nelle cantine situate nella comunit� stessa. Capito il produttore�? La risposta pi� o meno fu questa: �Eh, ma no� il vino� � tradizione eh, il vino � costume e poi c�� sempre stato eh�. Quando si toccano gli interessi sono guai, tutti uguali. In quel programma come ogni oppurtunista si � guardato bene dal parlare degli effetti devastanti dell�alcolismo poich� questo avrebbe intaccato il suo patrimonio - San Patrimonio altro che San Patrignano - In questo modo allora diamo ragione anche i narcotrafficanti.
       Il Muccioli aggiunge che chi si � fatto di eroina se guida � pericoloso.
       Ma Muccioli� suvvia, lo sanno anche i bambini che chi � fatto di eroina non va in automobile e che sono i tossicodipendenti da alcol che vanno in auto e provocano disastri!
       Che dire poi della produzione (antianimalista) di pellicce che si fa a S. Patrignano? Qui Muccioli ha detto: �Eh s� ma le donne. Eh, le donne, da sempre usano le pellicce e cosa c�� di male? Quindi� di cosa dobbiamo preoccuparci? Cosa vuoi mai�!?�.
       L�essere umano da sempre, qualsiasi cosa faccia giustifica se stesso, ma un po� di esame di coscienza, una volta tanto�
       Muccioli dice anche, che anzi, dovremmo investire sulle comunit�, modernizzare quelle gi� esistenti e costruirne di nuove. E� proprio vero che chi pi� ha pi� vuole.
       Chi vuole costruire nuovi ghetti?
Il tutto, tradotto da me in poche parole, suona cos�: �S�, lasciamo per sempre il controllo dell�eroina ai narcotrafficanti, lasciamo a loro il completo dominio della sostanza che cos� a me gli affari vanno a gonfie vele�.
       Le comunit� fanno il gioco dei narcotrafficanti, anzi, sono parte di quel gioco. Alle comunit� servono narcotrafficanti e proibizionismo poich� questi forniscono eroina ai tossicodipendenti a prezzo altissimo e di conseguenza forniscono clienti disperati alle comunit�. Queste prendono sovvenzioni dallo stato, cio� da noi, poi prendono donazioni ed infine prendono i soldi del lavoro dei tossicodipendenti. Ecco perch� ci tengono a far s� che nulla cambi.
       In casa Muccioli si perde ogni tipo di libert�, pure quella di voto: � lui che decide per chi si deve votare e i deboli obbediscono.
       Le mafie politiche, � ovvio, sostengono le comunit�.
       Parlerei volentieri malissimo di tutti, compreso me stesso per non essermi interessato prima, poich� il danno c�� stato e molti hanno molto sofferto, causa il proibizionismo, il grandissimo male, ma d�altronde la nuova droga � nuova e le nostre vecchie teste sono ancora ancorate al medioevo e fanno fatica ad orientarsi nell�oggi, nel nuovo.
       Per quanto riguarda coloro che governano il paese, devo dire che anch�essi hanno le loro droghe, i loro narcotici, e non ultimo l�Europa. E quanto ci costa!? E quanto ci costano!? E mi viene proprio da dire: �Vedrete che imbottonata prendiamo�.
       Hanno una smania irreversibile, una passione sfrenata per questa entrata in Europa. � loro hanno la passione a noi tocca il calvario � Siccome per entrarci ci vogliono quattrini e tanti, e i quattrini li dobbiamo tirare fuori noi, i capi di stato fanno di tutto per farci accettare l�idea, con (pro)rompente pubblicit�, da noi pagata e continuano a spararci balle del tipo: � Che l�Europa � bello ed entrarvi � importante e salutare�, stanno facendo un gran chiasso e confusione mostrandoci un sacco di esaltanti cambiamenti. Cambiamenti a destra e a sinistra, cambiamenti su e cambiamenti gi�; tutto questo per� avviene solo ed esclusivamente forse nelle loro teste; sicuramente in tv, radio, quotidiani e riviste, mentre qui da me e in me e nella citt� in cui vivo, non avviene niente, niente di niente. E che strano: mi capita ogni tanto di parlare con amici, conoscenti e qualche volta anche persone che non conosco e pure per loro � cos�, non avviene nulla, nessun cambiamento. Alla fine del discorso anche la musica � sempre quella, anche la musica non cambia mai perch� ci diciamo che quello che cambia � soltanto il solito prezzo delle cose; quello cambia, lievita in continuazione, s�innalza, e fra non molto si erger� sopra vette inimmaginabili ora, ad altezze mai raggiunte, dove tra noi e quel punto esister� l�estremo, esister� l�abisso. E salendo sempre pi� in alto, senza eccezione che conferma la regola: mai che cada eh! e noi (s)contenti lo paghiamo.
       Ma allora �? Mi accorgo che ho dei governanti che mi rendono infelice, che ci rendono e ci fanno del male. E non sono il solo ad accorgermene: le voci sono quelle che sono, e circolano, copiose.
       Ecco che per analogia, invece, questi governanti avrebbero dovuto portarci, erudendoci, cio� dicendoci quella verit� scomoda, ma indispensabile per il raggiungimento di risultati positivi per quel che riguarda la tossicodipendenza da eroina ma�.
       Non � forse il proibizionismo la causa del grave disagio sociale che coinvolge sempre pi�, nuove famiglie, conducendole verso il logorante declino, sempre pi� consapevoli dell�impotenza causata dalle leggi adottate dai proibizionisti? Leggi che non permettono a chi fa uso di eroina di uscire dal giro.
       Non � forse il proibizionismo la causa della sempre pi� dilagante criminalit�?
       Non � forse il proibizionismo a far diventare il traffico di eroina un lavoro assai alettante perch� molto redditizio?
       Non � forse il proibizionismo a moltiplicare le forze criminali permettendo ai narcotrafficanti di comperarsi e possedere ogni tipo di arma: fucili, pistole, mitra, bombe a mano, dinamite?
       Non � forse il proibizionismo che fa morire, prostituire, ammalare, scippare, spacciare?
       Non � forse il proibizionismo a dare una chance vera e propria, quella di poter spacciare, a quegli estracomunitari, non solo senza permesso di soggiorno, ma gi� criminali nel loro paese, che se invece non potessero spacciare, qualora l�eroina fosse sotto il controllo del governo, avrebbero grosse difficolt� a rimanere?
       Ecco, dicevo, che questi governanti avrebbero dovuto� ma invece, ci hanno lasciato e hanno contribuito o a tacere, o a farci credere, per loro interesse - che � l�eroina il grande male - Pensateci bene. Un calmante, un tranquillante, non pu� essere la causa di tutto il male che molti hanno subito e ancora subiscono; questo male che l�intera societ� subisce e che ancora dovr� sopportare finch� ci sar� il proibizionismo.
       Suvvia, non � forse questa la frase ricorrente, cultura totalmente errata, che ci spinge a dire: �Maledetta eroina, maledetti spacciatori�, al posto di: �Maledetto proibizionismo, maledetti proibizionisti�.
       Il proibizionismo disumanizza.
       Comunque, so che ora, come sempre, i nostri (a chiamarli nostri � un guaio) governanti se la faranno in chiacchiere a pi� non posso e a me e a voi non rester� altro che attendere. Attendere cosa? L�unica cosa che il governo riesce a produrre: i nuovi aumenti delle cose che ci servono per vivere.





Droga, un flop



       Io all�inizio di questo mio percorso ho cercato di coinvolgere genitori, associazioni, gente interessata, che si opponesse a questo sistema che tratta chi dipende dall�eroina in modo barbaro, disdicevole, senza rispetto, come se si trattasse di un oggetto da manipolare e da sbattere qui e l� a piacimento e da usare esclusivamente per il proprio tornaconto. Chi fa uso di eroina non � trattato da essere umano e neppure � considerato una vittima ma sfruttato per benino e ettichettato come delinquente.
       Il proibizionismo � il gioco del potere e del narcotraffico che criminalizza questi ragazzi e li perseguita sfruttandoli in misura disumana. Sembra che non freghi niente a nessuno che in questo modo chi usa eroina � messo in condizioni di diventare effettivamente un criminale; dal momento che non solo deve magari rubare ecc. ma che comunque il rapporto con la malavita e gli spacciatori esiste. (E� obbligato). E cos� i giovani tossici entrano nella logica malavitosa. Si dovrebbe impedire questo! poich� non soltanto non � umano ma disgustoso e immorale.
       A quanto vedo, a parte me, nessun altro � interessato a far cessare questo stato di cose. Noncuranti del fatto si lascia che altre famiglie e altri ragazzi vivano le stesse medesime drammatiche situazioni, uguali identiche ad oggi, come 10 anni fa, come 20 anni fa, come 30 anni fa: anzi, oggi � peggio.
       Nessuno vuole cambiare nulla? Sicuramente vi sono persone che amano nutrirsi e nutrire gli altri di sofferenza. E cos� si tace e si fa il gioco di chi spaccia.
       Innovativo sicuramente lo sono stato, io denuncio, sperando in un risveglio, per� da solo ma�, speravo che qualcuno ci fosse, che qualcuno si unisse.
       Mi sono detto: o che nessuno ha sentito, o che nessuno ha capito, o che c�� paura. Certo, lo so, non � cosa da poco scontrarsi con il governo, contro le istituzioni Da soli poi�.
       Contro il governo? Ma� visto l�andazzo, mi sa contro tutti. Visto che anche la solidariet� � per i vincenti: in questo momento i vincenti sono il governo e i narcotrafficanti.





Fumo e droga, due pesi e due misure



       C�� chi insiste nel dire che la droga non deve essere legalizzata, perch� lo stato non pu� fare di se stesso uno spacciatore: spacciatore di droga e quindi di morte.
       Non so se queste persone sanno cosa dicono e se si rendono conto che accusano lo stato di spaccio e di morte. In realt� non fanno altro che evidenziare quello che lo stato �.
       A noi pu� anche sembrare una morte allegra quella per enfisema polmonare, oppure una passeggiata tranquilla in campagna la morte per cancro ai polmoni. Possiamo pure, volendo, giungere a pensare che la mal circolazione causata dall�indurimento delle vene e delle arterie, e le operazioni ad esso connesse e i dolori prodotti, soprattutto negli arti inferiori, siano un toccasana, un incentivo per rimanere pi� tempo a letto e per non andare a quelle noiosissime feste che tanto odiamo. Posso continuare parlando dei mal di gola, dei tumori alla gola, delle bronchiti, delle fitte ai bronchi e degli infarti, continuamente causati dai prodotti a base di nicotina e di catramina ma, allora�? Non vorremo forse dire che lo stato � uno spietato e insensibile dispensatore di morte, nonch� spacciatore incurante della sofferenza che esso procura spacciando sostanze nocive alle persone che lo compongono? Ebbene s�! Lo stato � dispensatore di morte.
       E le persone, che come unica ragione al loro essere proibizionisti portano la frase: �Non oso pensare che lo stato si faccia spacciatore, ne sarei scandalizzato�, per non dir di peggio, dir� che fanno solo della spontanea inutile retorica, buona per i polli. Sarebbe meglio imparassero a pensare prima, e a lavorare poi, se � vero che gli sta a cuore il problema della sofferenza umana legato alla droga. E neppure in questo scritto voglio mancare di dire che penso invece che queste persone scrivano per partito preso e che io personalmente li ritengo falsi, oppure ignoranti.
       Comunque sia, lo stato � sotto accusa. Lo stato spaccia morte.
       Non so quanti tabagisti sarebbero contenti e d�accordo, se in questo preciso momento, anzich� scrivere, scendessi in strada e pretendessi di arrestare tutti coloro che vendono, pardon, che spacciano, prodotti a base di nicotina e se strappassi dalle mani di chi sta fumando, la sigaretta, oh, scusate, la droga. Ma gi� dimenticavo che per noi questa non � droga e che chi la usa non � tossicodipendente ma � uno, o una, che ha il vizio, come si suole dire vero!? E questo vale anche per l�alcol.
       Tutto questo cosa vuole dire? Vuole dire che le nostre menti abitudinarie - pur sapendo - non riconoscono come droga il tabacco e l�alcol., e neppure i pericoli ad esse connessi. Questo avviene poich� tali sostanze sono state usate dai nostri avi prima che da noi e sono entrate a far parte del nostro patrimonio culturale: patrimonio del cavolo. Sono diventate un abitudine e le si usa con naturalezza e disinvoltura e in questo modo sfuggono alla nostra attenzione, alla nostra dubbia consapevolezza e di conseguenza al nostro controllo. L�eroina invece, ancora cos� giovane, ci sconvolge e ancora non sappiamo accettarla nella sua semplicit� di sostanza tranquillante, perch� nella nostra mente � il nuovo, � l�apparso dal nulla, l�alieno; non sappiamo ancora darle dei connotati precisi, non riusciamo a configurarcela come sarebbe se gestita bene, non riusciamo a domarla, a codificarla, a farla nostra. Cos� la stiamo lasciando in mano al crimine.
       So che esagero quando chiamo l�eroina un semplice tranquillante, ma lo faccio volutamente, per ridimensionarne la visione ossessionante ed esagerata che abbiamo della stessa.
       Facciamoci un esame di coscienza: come stiamo trattando coloro che dipendono da questa sostanza?
       Se a noi sembra una festa fumare sigarette, e il regno di tutti i mali farsi di eroina, capiremo un domani, forse, spero, il danno che abbiamo procurato a chi dipende da eroina e alle loro rispettive famiglie, nonch� a noi stessi criminalizzando chi ne fa uso.
       Cosa pensano della societ� repressiva, cio� di noi, i tossicodipendenti? Sebbene sembra non conti gran ch� il loro pensiero, anzi nulla, visto che socialmente sono trattati zero, lo voglio rivelare affinch� in parecchi lo possiate conoscere. Questo lo posso fare perch� ho la capacit� naturale di non creare un ambiente frenante con chiunque io parli, almeno questo � stato fino ad oggi.
       Ecco cosa dicono i tossicodipendenti, forse non tutti, ma quelli che ho sentito parlano cos�: �Che l�eroina bisogna dargliela e che noi siamo, e qui partono un sacco e una sporta di calmi insulti�. Secondo me non hanno tutti i torti, anzi, secondo me hanno oltremodo ragione. Sar� questione di tempo e di capacit� da parte nostra di comprendere a fondo, ma d�altronde non si pu� imporre a chi dipende da eroina la propria volont� all�infinito, svuotandoli di tutto e criminalizzandoli.
       Un mio amico musicista, un talento, ex talento ora, quando � stato in carcere si � preso l�AIDS, e oggi � paralizzato a letto. Questo � successo perch� anzich� alcolizzarsi usava l�eroina. E adesso chi lo ripaga? Chi gliela paga l�esistenza?
       Dieci o cento miliardi, o altro, e che altro?
       Criminalizziamo, criminalizziamo, continuiamo cos�, se questo ci fa sentire potenti, intelligenti e migliori di loro. Visto che forse in famiglia, la vita non ci va troppo bene e le frustrazione non le contiamo ormai pi�, sfoghiamoci sui pi� deboli, diamo un calcio al cane, picchiamo moglie e figli e poi se questo non basta diventiamo ferrei proibizionisti. Siccome ci sono i Sert e le comunit�, possiamo sempre dire che ci stiamo anche prendendo cura di loro. Pi� bello di cos�. Abbiamo tutte le carte in regola e le giustificazioni che vogliamo. L�individuo qualsiasi cosa fa si giustifica. Qualsiasi cosa! Anche quando uccide.
       Intanto loro soffrono, e non come chi usa alcol o tabacco, o psicofarmaci; poich� loro, soffrono oltre: di un male chiamato proibizionismo e di un altro chiamato menefreghismo e di un altro chiamato tangenti (la droga non sta girando e distruggendo da trent�anni per niente: c�� chi ci ha tenuto all�oscuro di ci� che stava accadendo, quatto quatto, zitto zitto). Non dobbiamo tenere fisso lo sguardo sullo spacciatorino, ma dobbiamo guardare in alto. State guardando in alto? Allora di pi�, di pi�, ancora di pi�, e poi ancora di pi� ancora, anche se se ne ha paura, perch� si rischia oltretutto di andare contro alla nostra amata morale e a molte delle nostre consolidate convinzioni. Sempre sia vero che vogliamo eliminare il problema veramente e definitivamente.
       Pensate, sono trent�anni che va avanti questa storia. Ho calcolato che un�azione rapida e decisa di tutte quante le nostre (le nostre, magari le nostre), forze armate, servizi segreti e via dicendo, in soli tre mesi� e non trovi pi� ne un filino di droga ne uno spacciatore.
       Solo che c�� chi non vuole. C�� chi lo impedisce.






Non basta dire no alla droga



       Dire no alla droga non basta, se poi si continuano a riproporre gli stessi schemi irrisolutivi. Dire no alla droga va bene, e fino ad adesso cosa abbiamo fatto? Abbiamo detto no alla droga, e non ne abbiamo cavato un bel niente, anzi la situazione � peggiorata: sia per l�evento di nuove sostanze, sia per l�immigrazione; fatto sta che se prima non si era fatto nulla per togliere alla criminalit� il potere di controllare il traffico di stupefacenti, ora non si fa nulla perch� il tessuto sociale � sempre pi� complesso e a noi piace un gran tanto chiacchierare e se � appena appena possibile, niente fare. Cos� continuiamo a dire no alla droga: sono pi� di trent�anni che lo diciamo, andiamo avanti cos� che ci piacciamo.
       Il punto � che, c�� invischiato il governo nel traffico di stupefacenti. Certo, per vie traverse s�intende, ma c�� dentro.
       Figuriamoci se con tutti i soldi che investiamo nelle Forze Dell�Ordine, attrezzandole di tutto punto: uomini, automezzi, elicotteri, ogni tipo d�arma, computer, strutture, collegamenti con l�estero, periti, psicologi, e ogni sorta di specialisti del crimine e poi chiss� quant�altro, dopo trent�anni non siamo riusciti a produrre un bel niente. Ma va l�, che non � vero.
       Ecco, dico anch�io no alla droga, e cosa ottengo: mi fate una carezza, mi vedete pi� simpatico, mi date un bacetto?
       L� sotto, c�� una persona che sta facendo una vita d�inferno perch� � dipendente da eroina. E per lui, tutti i giorni sono cos�, costretto a rubare a noi, per poi andare a porgere il denaro su di un piatto d�argento al crimine che diventa ogni giorno pi� potente e pi� insolente.
       E noi cosa facciamo? No, noi non facciamo, noi diciamo: diciamo no alla droga.
       Gestiamola noi la droga e non umiliamo i tossicodipendenti. Se non vi � ancora ben chiaro: sono vite, importanti come la nostra. Che valore diamo a noi stessi?





Non ho votato perch�
Il teatrino del narcomercato



       A parte alcune scelte soggettive, nulla accade in un paese senza che questo sia stato deciso da chi il paese lo governa.
       E� pi� di trent�anni che parte della droga viene lasciata al controllo della criminalit�, con conseguente aumento e ricchezza della stessa. Non c�� modo migliore di questo per rafforzarla. Intanto i giovani che dipendono dall�eroina pagano, essendo costretti, dato l�alto prezzo della sostanza, a rubare, prostituirsi, mendicare e diventare a loro volta spacciatori, con conseguente, ancora, aumento della criminalit�.
       Mi chiedo come mai chi ci governa fa di tutto per incrementare e rafforzare la delinquenza. Fatemi una cortesia, chiedetevelo anche voi. Tabacco, alcol, psicofarmaci, anfetamina e calmanti si possono acquistare in qualunque ora, sia del giorno che della notte ad una cifra irrisoria, cosicch�, i tossicodipendenti, poich� di tossicodipendenti si tratta, che usano queste sostanze non hanno difficolt� a reperirle, grazie al governo che le concede e possono quindi fare vita tranquilla.
       Anche l�eroina � nella stessa posizione, o quasi, anch�essa la si trova in qualsiasi momento del giorno o della notte, ma ad un prezzo tanto elevato che � fuori dalla portata di gente comune; ed � a causa di questo che esiste il dramma: incluso la mancanza di rispetto per chi ne fa uso e conseguente disumanizzazione degli stessi. Come mai l�eroina c�� sempre?
       Eppure continuiamo a leggere sui nostri giornali: �Scacco al narcotraffico� Arrestati spacciatori� Sequestrati quaranta chili di� ecc. ecc.�. Questo teatrino - chi � stato attento lo sa - pensate, dura da pi� di trent�anni ed � tutto da ridere, sembra nessuno se ne accorga che � una presa per i fondelli. Ed � proprio questo il suo scopo: quello di farci credere che cos� facendo, a forza di dai e dai, la droga scomparir� e poi e in secondo luogo, serve anche e soprattutto a mantenerla all�altissimo prezzo quale essa �. I ragazzi che dipendono dalla sostanza fanno qualsiasi cosa per averla nonostante il caro prezzo e il narcotraffico rimane fortissimo e fiorentissimo. Meglio di cos� o peggio di cos�?
       Politici e governanti lasciano il controllo dell�eroina ai criminali poich� credono in questo modo di non sporcarsi le mani, mentre proprio in questo modo se le sono macchiate di delitti ben pi� grandi di quello dello spaccio. Ed anche qui sembra che nessuno se ne accorga o che tutti si faccia finta di nulla: paura?
       E� ovvio che anche i criminali se potessero vendere indisturbati, per essere concorrenziali tra di loro, sarebbero costretti ad abbassare i prezzi e vendere roba pi� sicura, roba che fa molto meno male di quella attuale, rendendo cos� la vita pi� umana a coloro che poveretti, dipendono dalla sostanza sopraccitata.
       Tutto questo lavoro evitabile che il governo da pi� di trent�anni impone alle forze dell�ordine costa a noi - e non a loro - pozzi di miliardi.
       Se persone sensibili al problema, i familiari o chi altro, fosse interessato e volesse appoggiare o conoscere meglio la mia linea, sappia che a questa operazione ho dato il titolo-speranza: �Verso la fine di un�inumana sofferenza�, affinch� nuove famiglie non debbano mai pi� subire un calvario senza fine. Perch� questa porta sull�incubo, tuttora aperta, possa finalmente essere definitivamente chiusa.
       Ecco perch� non ho votato: il 14 maggio di quest�anno ho sporto denuncia alla Procura della Repubblica di Brescia presso il Tribunale di Brescia, denunciando i governanti italiani. Figuratevi se ho voglia di andarli a votare. I tossicodipendenti non sono in grado di proteggersi, difendiamoli noi.






Per salvarsi dall�eroina



       Sono contento che qualche lettore si sia accorto di me che scrivo e tratto esclusivamente il tema della tossicodipendenza da eroina e mi tenga in considerazione, magari lo facessero pure le istituzioni; cos� da poco tempo a questa parte inizio a ricevere telefonate e lettere di persone che mi parlano del loro sentire, della loro esperienza, di alcune loro preoccupazioni e di ci� per cui maggiormente rimangono scioccate.
              Viviamo in un mondo dove l�incomprensione e la guerra sono la regola.
       Stanno avvenendo fatti nuovi, dove troviamo genitori che sempre pi� spesso uccidono i loro figli tossicodipendenti a causa delle continue ed esasperanti richieste di denaro. A distanza di pochi mesi l�uno dall�altro, due genitori uccidono il figlio e una madre eroinomane, molto giovane, che sente di non farcela, uccide se stessa con il suo bambino. Chiss� quanti altri casi identici si stanno verificando. La �disumanizzazione� � in atto e pare che pi� si parli di pace e d�amore e pi� si verifichino barbarie. Sembra che parlandone operiamo una sorta di sortilegio che agisce al contrario: pi� parliamo d�amore e pi� esso scompare, pi� parliamo d�amore e pi� esso si annulla.
       E� successo che, queste e molte altre parole, le abbiamo portate a livelli talmente bassi che sarebbe meglio, anzich� pronunciarle, meditarle in silenzio. La parola �amico� viene usata in TV da venditori e presentatori di ogni genere: �Amici� dicono. Possiamo vedere e comprendere a quali bassi livelli risuoni poi nell�esperienza �amico, amore, amicizia�, ed � solo un esempio.
       Se dovessi dare una spiegazione al fenomeno direi che suddette parole sono logore, vecchie e ambigue e cos� rimangono senza memoria, o meglio, perdono memoria e consistenza nell�attesa che qualcosa loro, d�altro, sopraggiunga.
       Dal libro �Droga� di Enrico Malizia, nella tabella delle dipendenze, l�eroina � al primo posto ed � l�unica sostanza che da assuefazione sia fisica che mentale al 100 x 100 sia nell�uno che nell�altro caso.
       Il proibizionismo, in sinergia con la sostanza, fa a pezzi, eroinomani e familiari, lasciandoli serrati in una morsa dove chi detta legge �, non il governo che in Italia non esiste ma il racket della droga e umilia la societ�. Sono contento che qualche lettore si sia accorto di me che scrivo e tratto esclusivamente il tema della tossicodipendenza da eroina e mi tenga in considerazione, magari lo facessero pure le istituzioni; cos� da poco tempo a questa parte inizio a ricevere telefonate e lettere di persone che mi parlano del loro sentire, della loro esperienza, di alcune loro preoccupazioni e di ci� per cui maggiormente rimangono scioccate.
       Viviamo in un mondo dove l�incomprensione e la guerra sono la regola.
       Stanno avvenendo fatti nuovi, dove troviamo genitori che sempre pi� spesso uccidono i loro figli tossicodipendenti a causa delle continue ed esasperanti richieste di denaro. A distanza di pochi mesi l�uno dall�altro, due genitori uccidono il figlio e una madre eroinomane, molto giovane, che sente di non farcela, uccide se stessa con il suo bambino. Chiss� quanti altri casi identici si stanno verificando. La �disumanizzazione� � in atto e pare che pi� si parli di pace e d�amore e pi� si verifichino barbarie. Sembra che parlandone operiamo una sorta di sortilegio che agisce al contrario: pi� parliamo d�amore e pi� esso scompare, pi� parliamo d�amore e pi� esso si annulla.
       E� successo che, queste e molte altre parole, le abbiamo portate a livelli talmente bassi che sarebbe meglio, anzich� pronunciarle, meditarle in silenzio. La parola �amico� viene usata in TV da venditori e presentatori di ogni genere: �Amici� dicono. Possiamo vedere e comprendere a quali bassi livelli risuoni poi nell�esperienza �amico, amore, amicizia�, ed � solo un esempio.
       Se dovessi dare una spiegazione al fenomeno direi che suddette parole sono logore, vecchie e ambigue e cos� rimangono senza memoria, o meglio, perdono memoria e consistenza nell�attesa che qualcosa loro, d�altro, sopraggiunga.
       Dal libro �Droga� di Enrico Malizia, nella tabella delle dipendenze, l�eroina � al primo posto ed � l�unica sostanza che da assuefazione sia fisica che mentale al 100 x 100 sia nell�uno che nell�altro caso.
       Il proibizionismo, in sinergia con la sostanza, fa a pezzi, eroinomani e familiari, lasciandoli serrati in una morsa dove chi detta legge �, non il governo che in Italia non esiste ma il racket della droga e umilia la societ�.
       S�, l�eroina costa cara e crea forte dipendenza. Il danno che porta con s� non � ancora compreso. A tutti noi tocca di pagarla, in quanto, gira e rigira quei soldi sono ancora quelli di tutti, e cos�, tutti, andiamo comprando eroina e ingrassando ignari il crimine, che ogni giorno diventa pi� forte e imperante.
       Non mi schiero dalla parte di chi vuole le droghe libere ma, come ho gi� scritto in passato, l�eroina fa caso a s� per la totale dipendenza alla quale lega e non va liberata ma, a chi al momento ne dipende, la sostanza va data, proprio per potere recuperare l�individuo, poich� se rimane coinvolto tutti i giorni e tutto il giorno, costretto a cercare disperatamente il denaro per potersi procurare la dose, voi capite che non c��; e quindi non � possibile fare nemmeno il quotidiano tentativo di recupero.
       S�, l�eroina costa cara e crea forte dipendenza. Il danno che porta con s� non � ancora compreso. A tutti noi tocca di pagarla, in quanto, gira e rigira quei soldi sono ancora quelli di tutti, e cos�, tutti, andiamo comprando eroina e ingrassando ignari il crimine, che ogni giorno diventa pi� forte e imperante.
       Non mi schiero dalla parte di chi vuole le droghe libere ma, come ho gi� scritto in passato, l�eroina fa caso a s� per la totale dipendenza alla quale lega e non va liberata ma, a chi al momento ne dipende, la sostanza va data, proprio per potere recuperare l�individuo, poich� se rimane coinvolto tutti i giorni e tutto il giorno, costretto a cercare disperatamente il denaro per potersi procurare la dose, voi capite che non c��; e quindi non � possibile fare nemmeno il quotidiano tentativo di recupero.





Ringraziamenti



       Desidero ringraziare le autorit� e la popolazione tutta, per la grande sensibilit� e attenzione che hanno dimostrato verso le persone con problemi di tossicodipendenza da eroina. Per la tempestivit� con la quale hanno immediatamente provveduto e non permesso che questi ragazzi che dipendono dalla sostanza diventino pure schiavi della criminalit�. Ringrazio riconoscendo che se non fosse stato per la bellezza interiore, la grande sensibilit�, il grande coraggio e il cuore generoso che le persone che compongono questa societ� possiedono, certamente i tossicodipendenti da eroina si sarebbero ridotti a rubare, scippare, truffare, elemosinare, prostituirsi e spacciare dovendo magari subire poi il carcere.
       Anche il racket della droga ringrazia con tanto di cappello questa magnanima societ�, certo che si lascer� che le cose continuino ad essere tali e quali, non trovando motivo alcuno perch� si debba andare a modificare una situazione che ormai dura da pi� di trent�anni e possiamo dire e complimentarci con noi stessi poich� � divenuta una fra le pi� importanti istituzioni del nostro adorabile paese.
       Evviva la mafia! Evviva il governo! Evviva la droga! Evviva lo stato! Evviva i fratelli d�italia!
       Il racket per festeggiare ancora ringrazia e benedice e benedice e benedice.





In svizzera si pu� smettere



       Lotto, non contro il proibizionismo o a favore dello stesso ma perch� si smetta di scrivere e di parlare e si cominci a risolvere.
       Non vi sembra strano che aumentino in continuazione gli individui che fanno uso di droghe e il governo lascia che la droga aumenti sempre in proporzione alle esigenze di mercato e la si trovi libera un po� ovunque: parchi, vie, vicoli, discoteche, stazioni, caserme, scuole, case private, stadio, luna park poi dentro alcuni bar, 24 ore su 24; cio� giorno e notte ed � facilmente reperibile sempre!? E quando un uomo politico dice no alla droga n� liberalizzata, n� regolarizzata, n� controllata, e tira fuori in continuazione le solite scuse che continuano a fare ridere i polli,(� e i valori morali e io non posso pensare che lo stato si faccia spacciatore) ma la massa pare vi abbocchi, io sento subito puzza di bruciato, poich� tradotto, quello che quell�uomo in sostanza dice � questo: �Andiamo avanti cos�, mi raccomando non cambiate idee, non cambiate nulla, siate compatti, continuiamo in questo modo�. E il pensiero � questo: �Bene bene, la droga a prezzo alto � proprio un buon affare, la gente � ben condizionata, risponde come noi vogliamo, ci sono sempre pi� individui che si drogano, chi se ne frega se soffrono e finch� dura il proibizionismo i guadagni sono altissimi, tutti i giorni entrano miliardi. Si va proprio a gonfie vele�.
       Non so se vi siete resi conto che i governanti, che in privato li chiamiamo ben diversamente da cos�, vero!? parlano parlano e non fanno mai nulla, ma proprio mai: intendo dire che per noi non fanno nulla, per loro stessi fanno, eccome se fanno.
       Un altra cosa strana direi, un fenomeno che sta crescendo in Svizzera, dove la somministrazione di eroina funziona; da un po� di tempo in qua si comincia a notare che gli eroinomani smettono di usare la sostanza che tanto li ha tenuti legati, incatenati, prigionieri.
       Si presume che tale fenomeno, paradossistico ma vero, avvenga in quanto il soggetto, perdendo la ritualit� e tutta l�ansia della ricerca quotidiana del denaro: la droga da sola non basta a soddisfare completamente le esigenze dell�individuo che principalmente si droga per ribellione al potere. Cos� quando il potere gli fornisce la sostanza, l�individuo la rifiuta.
       Aldil� di tutto, io, ho voglia di raccontarvela ma l� ci sono i leoni e qua ci stanno le pecore e i miliardi girano l�. E la droga non si tocca. Resta in mano alla criminalit�. Ma qual � la vera criminalit�?





Il proibizionismo favorisce la criminalit� e non solo�



       E perch� non dirlo�?
       I proibizionisti stanno agendo sulla vita e la libert� di altri e io spero che un giorno quando, ci� che da loro � stato provocato sar� ben chiaro e potr� essere cos� valutato, siano giudicati e condannati come criminali. E questo per me vale, non solo per i furbi, cio� per coloro che sono proibizionisti in quanto essendolo, traggono vantaggio economico da questo ma pure per coloro che pensano sia bene togliere la libert� agli altri.
       Si sa che in passato la buona intenzione giustificava l�individuo e lo scusava.
       Oggi la legge di causa ed effetto ci obbliga a giudicare in modo differente tutto e a prestare pi� attenzione ad ogni cosa, responsabilizzandoci maggiormente per non permettere che alcune nostre azioni inconsapevoli o meno siano di danno ad altri.
       Il proibizionismo ha causato nel caso della dipendenza da eroina disastri su disastri su esseri viventi ed � senz�altro da sopprimere. E i furbi proibizionisti sono da punire.
       Sono fermamente convinto che pochi proibizionisti si sono resi conto del danno che hanno causato e che tuttora stanno provocando a chi � dipendente da eroina e alle loro famiglie. Molti di loro tengono volutamente gli occhi chiusi.
       Si abbia presente che nei miei scritti tratto solo il problema della dipendenza da eroina e non il problema delle droghe cosiddette leggere o da divertimento, le quali non producendo assuefazione, non costringono l�individuo che deve procurarsi la dose a rubare, a prostituirsi, a mendicare, ecc.
       Se i proibizionisti non saranno condannati, dir� che le mitiche gesta di Hitler non dovranno mai pi� essere messe in discussione e che non si dovranno mai pi� giudicare; in fin dei conti pure lui ha fatto ci� che ha fatto persuaso di migliorare il mondo, in cuor suo viveva, raggiante, il desiderio di rendere il mondo e gli esseri umani perfetti. Che c�� di meglio allora del volere questo.
       E� che oggi non possiamo e non dobbiamo permetterci di sbagliare, soprattutto quando abbiamo la presunzione di sentirci tanto adeguati e in gamba che ci autorizziamo, con serena tranquillit�, ad agire sulla pelle degli altri.
       Non possiamo dare una mano ad ogni Hitler che si affaccia sulla terra. Poich� in forma ingentilita e meno appariscente i proibizionisti con la proibizione totale dell�eroina hanno creato una nuova forma di olocausto. Trent�anni eh, mica uno scherzo.
       La legge causa effetto la conosciamo tutti. In questo caso �. Tu mi proibisci la sostanza senza la quale io al momento non posso vivere. Grazie alla tua proibizione questa sostanza costa carissima e per procurarmela devo andare a rubare o altro e soffrire pi� del dovuto. Non sono io il delinquente, ma tu. Se mi sparano un colpo alla testa e muoio, tu sei un assassino. E di nuovo: se scippo una donna anziana e questa cade e muore, non l�ho uccisa io ma tu l�hai uccisa, e l�hai uccisa ancor prima che lo facessi io, poich�, dopo trent�anni che queste cose succedono, � fuori di dubbio che tu ne sei consapevole.
       Gli individui che dipendono dall�eroina sono trattati dalla societ� pi� o meno: �Peggio delle bestie da macello�. Questo per conseguenza viene proiettato sui loro familiari. Alto che rispetto. Questo � rovinare le famiglie.
       Visto che i tossicodipendenti non hanno la forza di dire, di farsi sentire e tantomeno quella di denunciare, lo faccio io per loro.
       Il proibizionismo � cosa da vigliacchi; gente che rovina gente senza dover subire le meritate conseguenze e in questo caso stimo Milosevic, almeno ci mette la faccia e la responsabilit�. I proibizionisti si mascherano da benefattori, appoggiati da quel potere che sfrutta e schiaccia, aderiscono e si sentono anch�essi potenti. Ma schiavi sono e schiavi rimangono. I proibizionisti sono tiranni di seconda mano e assassini.





Stato, un marchio, una garanzia.



       � � morto � morto. Pota, �l biia, l�� mort.
       E� morto � morto. Pota, �l fomaa 50 sigarete al d�, l�� mort.
       E� morto � morto. Pota, �l sbusaa, l�� mort.
       Le comunit�: �Dal lavaggio del cervello alla lobotomia�. Un business. Meglio non andarci. Come evitarle?
       Ehi! Ma quello pu� fumare e quello pu� bere, quell�altro pu� imbottirsi di psicofarmaci e io?
       Certo; uno stato che funziona a dovere, ha una vendita di tabacco, di alcol, narcotici e pastiglie d�anfetamina in bella vista, in mille negozi e mille farmacie. E sottobanco quella dell�eroina: cos� questa costa di pi�. Pochi clienti, ma scelti.
       Che belle confezioni hanno i tanti pacchetti di sigarette; igienici, igienici! Tabacco sicuro, controllato garantito dallo stato. E che dire delle bottiglie di alcolici e di quelle dei superalcolici? Che belle forme e che stupende etichette. Invoglianti, invoglianti!
       Certo che lo stato si prende ben cura dei suoi �tossicodipendenti legali�.
       E noi? Sigh, sigh. Piangiamo.
Guarda, psicofarmaci e narcotici come costano poco. Guarda, come anche le anfetamine costano pochissimo. E che dire degli sportivi? Che millantatori.
       Ragazzi, cosa posso dirvi? Gettate via la vergogna e diventate pure voi �tossicodipendenti legali�.
       Esultate! Urrah! Potrete cos� esibire la vostra tossicodipendenza senza timori n� paure. Potrete pavoneggiarviiiiiiii!
       Lo stato, lo sapete, proibisce l�overdose. Suvvia, accettate di morire di una morte semplice, modesta ma in fondo morale e pi� sicura: un cancrettino, una cirosettina e via.
       Con un sano delirium tremens, con un simpatico enfisemino lo stato ti � vicino. Lo stato pensa per te: pi� salubre e pi� divertente � morire cos�. Ditegli di s�, ditegli di s�.
       Pensate ai vantaggi: i �tossicodipendenti legali a vista� non vanno in comunit�!
       Su, su, presto cambiate. Cambiate in meglio.
       Morite con prodotti controllati dallo stato.
       Stato, un marchio, una garanzia, per un viaggio verso la morte e la malattia legalizzate. Il pi� igienico che c��.
       Ma io volevo che lo stato si prendesse cura di me come se la prende dei suoi tossicodipendenti. Perch� non legalizza anche me?
       Tu finiscila che ti conosco, sei uno che si lamenta sempre. Adesso basta eh! Te l�ho gi� detto: se vuoi morire, muori di cancro, di overdose � proibito, anche perch� si muore subito e non si soffre abbastanza. Lo stato sa quello che fa.





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