| Le forze umane erano molte ben organizzate, forse, addirittura meglio di quelle di Zork, e inoltre avevano come punto a loro favore, la posizione geografica; il territorio mostrava una piccolo altopiano sul fronte imperiale e nel mezzo una fitta boscaglia che oscurava, parzialmente, la linea di vista dei verdi. I verdi, capitanati da Zork, grazie alla rigorosa marcia, quasi ordinata ed organizzata, riuscirono ad avvicinarsi molto velocemente alle postazioni nemiche, mentre gli archibugieri imperiali continuavano a sparare, eliminando una buona percentuale di orchi ma non sufficiente da farli spaventare. Gli orchi erano moltissimi mentre le truppe imperiali erano circa la metà...e così Zork pensò di averli presi alla sprovvista..e continuarono a marciare ancora più velocemente, fino a che tutte le truppe orchesche riuscirono ad entrare in battaglia, gli imperiali gettarono i propri archibugi e presero le spade ma l’abilità delle truppe orchesche unita alla loro resistenza fece sì che tutte le truppe imperiali furono eliminate senza troppi morti per i verdi...ma appena erano sul punto di concludere la campagna apparì sul lato un gran numero di cavalieri, guidati da...Franz XII, e a seguire alabardieri e spadaccini. Le prime truppe goblin furono subito fatte fuggire senza troppi intoppi, e sotto i colpi degli alabardieri vennero falciate dozzine di goblinoidi, mentre le forze dei verdi più potenti si stavano riorganizzando. I cavalcacinghiali svolsero un eccellente lavoro, eliminando buona parte degli alabardieri, mentre gli orchi neri combattevano contro i cavalieri e sembravano aver la meglio, successivamente un’unità orchesca venne distrutta dagli esperti colpi degli spadaccini ma subito caricata da un’altra unità verde. Zork fino a quel punto era stato fermo ad osservare i goblin fuggire, le baliste caricate e quindi distrutte, gli orchi decimarsi ma ad un certo punto si sentì invadere da un odio irrefrenabile, i suoi occhi d’un tratto divennero rossi, il suo corpo cominciò a tremare, la sua bocca a sbavare, fino a che non si levò un grido dalla sua bocca che echeggiò in tutto il campo di battaglia, e dopo poco si vide comparire un enorme figura eterea ma nello stesso tempo visibile, che cominciò a calpestare le truppe nemiche e più urlava Zork più questo essere distruggeva... Gli orchi cominciarono a riprendersi, combatterono come veri e propri testardi nani, e uccidevano sempre più imperiali...mentre frecce scoccavano dappertutto, musici che suonavano sempre più forte, stendardi alzati in segno di potenza, e dopo l’intera serata la battaglia finì... Gli imperiali erano stati distrutti, e Franz XII aveva perso la vita; gli orchi alzavano i propri stendardi sempre più in alto e mangiavano i corpi degli esanimi, compagni e no, sul campo di battaglia; Zork, invece, era ancora stravolto dall’esperienza precedente ma dopo una serie di schiaffi e morsi, affettuosi dei compagni, egli si rialzò e dopo aver urlato al cielo:<
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