Quarto giorno -
Dolcezza e desiderio della vita comune
Consacrazione delle relazioni
umane
Nel nome del Padre, del Figlio, dello Spirito Santo
INVOCAZIONE
O fuoco dello Spirito Paraclito, vita della vita di
ogni creatura, tu il santo, tu che dai vita alle forme.
Tu il santo, che ricopri di balsamo le fratture
pericolose; tu il santo che curi le fetide ferite.
O soffio di santità, o fuoco di carità, o dolce
sapore nei cuori, pioggia negli animi che profumi di virtù.
O fonte purissima dove Dio raduna gli stranieri e
ricerca i dispersi.
O corazza della vita, speranza di unione fra gli
uomini, rifugio della bellezza, salva le anime!
Custodisci quelle che il nemico ha imprigionato,
libera chi è in catene e quelli che la potenza divina vuole salvare.
O via sicura che passa per ogni luogo, sulle alture,
sulle pianure e negli abissi, per riavvicinare e riunire tutti gli uomini!
Per te corrono le nubi e si libra l'aria, le pietre
si coprono di umidità, le acque diventano ruscelli e la terra
traspira la linfa verdeggiante.
Sei tu che sempre conduci quelli che sanno e li
colmi di gioia con l'ispirazione della tua sapienza.
Lode a te, dunque, che fai risuonare le lodi e
rallegri la vita, a te la speranza, l'onore e la forza, a te che porti la
luce.
(Santa Ildegarda)
Una decina del Rosario
secondo le intenzioni della Vergine Maria.
Messaggio della Madonna a Medjugorje
Messaggio del 25 Luglio 1992
"Cari figli, anche oggi vi invito
nuovamente alla preghiera, ad una preghiera di gioia, affinché in questi
giorni tristi nessuno di voi senta la tristezza nella preghiera, ma un
incontro gioioso con il suo Dio Creatore. Pregate, figlioli, per potermi
essere più vicini e sentire, tramite la preghiera ciò che io desidero da
voi. Io sono con voi e ogni giorno vi benedico con la mia materna
benedizione, affinché il Signore vi riempia con l'abbondanza della sua
grazia per la vostra vita quotidiana. Ringraziate Dio per il dono di poter
essere con voi, perché vi dico: questa è una grande grazia.
Grazie per aver risposto alla mia
chiamata!"
MEDITAZIONE
(VD 144) La Santissima Vergine, che è una madre
dolce e misericordiosa e che non si lascia mai vincere in amore e
liberalità, vedendo che uno si dona interamente a lei per onorarla e
servirla, spogliandosi di ciò che ha di più caro per onorarla, a sua
volta si dona interamente e in un modo ineffabile a colui che le dà
tutto. Essa lo immerge nell'abisso delle sue grazie; l'adorna con i suoi
meriti; lo sostiene con la sua potenza; lo illumina con la sua luce; lo
infiamma del suo amore; gli comunica le sue virtù: la sua umiltà, la sua
fede, la sua purezza. Si rende suo garante, suo supplemento, e suo tutto
presso Gesù. Infine quando questa persona consacrata è tutta di Maria,
Maria è pure tutta di quest'anima; e di questo perfetto servo e figlio di
Maria si può dire ciò che San Giovanni Evangelista dice di se stesso,
ch'egli prese la Santissima Vergine in luogo di ogni suo bene: "E da
quel momento il discepolo la prese nella sua casa".
(San Luigi Maria Grignion da Montfort)
PREGHIERA DI CONSACRAZIONE
Dolcissima Vergine Maria, Madre di
Misericordia, tu che incessantemente perdoni agli uomini le loro colpe e
il loro rifiuto del Dio d'Amore, prega affinché nel mio cuore non
attecchiscano le radici dell'amarezza e del rancore. Io ti consacro tutte
le mie relazioni affettive affinché io cerchi sempre di donare piuttosto
che di ricevere, e persegua l'interesse dell'altro e di Dio piuttosto che
il mio. Ti consacro tutti i rapporti familiari affinché non desiderando
altro che di accrescere l'amore, io porti l'unione e la tenerezza dove c'è
durezza e discordia.
Antifona
Santa famiglia di Nazareth, piccola Trinità sulla
terra. Gesù, Dio sulla terra; Maria, sposa dello Spirito; Giuseppe, ombra
del Padre; rendeteci come voi. Piccola Trinità sulla terra. Giuseppe,
consumato d'amore per Maria; Maria, consumata d'amore per Gesù; Gesù,
consumato d'amore per il mondo. Rendeteci come voi.
Salmo 133 (132)
Ecco quanto è buono e quanto è soave
che i fratelli vivano insieme!
E' come olio profumato sul capo,
che scende sulla barba,
sulla barba di Aronne,
che scende sull'orlo della sua veste.
E' come rugiata dell'Ermon,
che scende sui monti di Sion.
Là il Signore dona la benedizione
e la vita per sempre.