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…Se qualcuno mostra una passione speciale per una
qualsiasi arte o per uno sport senza avere la minima attitudine per essi, lo si
considera, a ragione, ridicolo. Di un mezzo cieco che si dà al tiro al
bersaglio, e di un balbuziente che ama tenere conferenze, si può solo ridere.
Ci sono persone così. Danno l’impressione di essere inutili e probabilmente
sono in gran parte molto infelici, eppure il tiratore mezzo cieco ride con gli
altri se sente il balbuziente tenere un discorso e viceversa…
Tratto
dal racconto breve di Hermann Hesse “Commiato” *:
In un’epoca come quella
che viviamo, e giù con i luoghi comuni: in cui tutti corrono per paura di
restare indietro e perdersi qualcosa di cui gli altri godono; oppure: si vive
con lo scopo di guadagnare, accumulare…
In un’epoca così, dicevo, cerco ogni tanto
di rallentare per ascoltare una canzone o leggere qualcosa che, penso, possa
arricchirmi, anche se di qualche spicciolo, per giunta di quelli fuori corso.
Queste
poche righe fanno parte di un racconto breve che mi colpì molto perché sembrava
leggermi dentro, ma non è questo che volevo porre all’attenzione di quelle
persone che casualmente sono inciampate in questa pagina, il mio scopo era
porre l’accento sulla natura umana che riesce a dimenticare i propri difetti
per ridere di quelli degli altri. E questa è una cosa straordinaria, non tanto
e non solo perché conferma quanto possa essere crudele l’uomo, ma soprattutto
perché dimostra come funzioni bene, per
fortuna, quel meccanismo che si chiama oblìo, che ci permette di andare avanti
nonostante le brutture e le miserie che ci circondano.
*
a chi volesse copia dell’intero racconto di Hesse, niente paura si tratta di
sole
quattro paginette scarse, sarò ben lieto di
fornire delle fotocopie, visto che si
tratta di una delle cose più belle che io
abbia mai letto.
Macchianera