![]()
La via Mezzocannone
era detta vico degli Alessandrini per la presenza nella zona di commercianti
egiziani, che aumentarono considerevolmente di numero sotto Nerone, poiché
l’imperatore gradiva molto le adulazioni che questi furbi commercianti solevano
rivolgergli. Ne nacque così una colonia che diede in nome di Nilense alla zona che abitarono. Il nome
si rifà ovviamente al fiume così importante per la madrepatria, e ancora oggi
la piazzetta al centro della regione abitata dagli Alessandrini viene detta
piazzetta Nilo, e quivi ancora si erge il monumento al grande fiume, una statua
acefala, alla quale fu aggiunta successivamente una testa barbuta, composta da
una persona sdraiata sul fianco sinistro che si appoggia ad un sasso dal quale
sgorga l’acqua, sotto i piedi sporge un coccodrillo, intorno alcuni bambini
nudi che scherzano ad indicare la fecondità del grande fiume.
Probabilmente di fronte al monumento
sorgeva un tempio dedicato ad Iside, la dea che i filosofi definivano come il tutto ciò che fu e che sarà, nel cui pronao (il vestibolo del tempio, posto
tra l’ingresso e le colonne) si potevano leggere le tabelle votive che
attestavano le grazie ricevute dal Nume,
i nostri attuali ex-voto, la maggior parte appartenenti a marinai scampati da
naufragi.
Davanti
alla porta del tempio stanziavano le donne che cantavano le lodi della dea,
erano vestite di bianco e alcune di esse si trascinavano carponi, faccia sul
pavimento, perché era questo il modo di pregare per la salute dei propri cari.
Questa immagine richiama alla mente quella dei cosiddetti vattenti, anch’essi vestiti di bianco, che si recano a piedi al
santuario della Madonna dell’Arco, ove, una volta giunti nei pressi della
chiesa si gettano faccia a terra e si trascinano fino all’altare, in segno di
pentimento e per chiedere grazie alla Madonna.
Non
mancavano le are per i sacrifici, che
erano poste davanti al tempio, mentre in fondo alla cella (l’interno del
tempio) era posta la statua della dea che poteva essere vista solamente da
sacerdoti ed iniziati.
Ai lati e dietro il tempio si trovavano le stanze abitate dai sacerdoti, la sala dell’iniziazione ed il bagno usato per le oblazioni dei candidati all’iniziazione.
Gennarino
Home
Rubriche Turni
Attività
Cultura
Burraco
Foto