Il trattato di Schengen

sulla libera circolazione delle persone.

aggiornato al 4 giugno 2003

 


Negli anni '80 si è cominciato a parlare, nell’Unione Europea –allora era ancora la C.E.E.- di « libera circolazione delle persone ». Per alcuni Stati membri, la libera circolazione doveva applicarsi esclusivamente ai cittadini europei, il che imponeva di mantenere i controlli alle frontiere interne[1] per distinguere i cittadini europei da quelli dei paesi terzi. Altri Stati membri auspicavano invece una libera circolazione per tutti, con la conseguente soppressione dei controlli alle frontiere interne. Vista l'impossibilità di giungere a un accordo tra tutti gli stati della Comunità Europea, Francia, Germania, Belgio, Lussemburgo e Paesi Bassi si accordarono nel 1985 per creare fra di loro un territorio senza frontiere, il cosiddetto « spazio Schengen » (dal nome della città lussemburghese nella quale sono stati firmati i primi accordi).

 

 

 

Sviluppo dello spazio Schengen

 

14/06/1985

Francia, Belgio, Lussemburgo, Paesi Bassi e Germania sottoscrivono l’accordo di Schengen relativo alla libera circolazione delle persone

19/06/1990

viene firmato dai paesi del Benelux, dalla Francia e dalla Germania il trattato di Schengen sull'eliminazione dei controlli alle frontiere

27/11/1990

l'Italia firma il trattato di Schengen

25/06/1991

Spagna e Portogallo firmano il trattato di Schengen

05/11/1992

la Grecia firma il trattato di Schengen

26/03/1995

il trattato di Schengen entra in vigore fra Belgio, Francia, Germania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo e Spagna

28/04/1995

l'Austria firma il trattato di Schengen.

19/12/1996

firmano Danimarca, Finlandia e Svezia

viene sottoscritto un accordo tra Stati Schengen, Norvegia ed Islanda

26/10/1997

Italia ed Austria in Schengen (frontiere aeroportuali)

01/04/1998

cessano i controlli alle frontiere italiane ed austriache terrestri e marittime

01/05/1999

entra in vigore il trattato di Amsterdam. Il trattato di Schengen diventa parte dell’accordo comunitario della UE

01/01/2000

cessano i controlli alla frontiera greca

01/03/2001

cessano i controlli alle frontiere dei paesi nordici

 

Dopo il primo accordo di massima tra i cinque paesi fondatori (1985), fu elaborato il trattato che ha permesso di far cessare i controlli alle frontiere interne tra gli Stati firmatari e di creare una frontiera esterna unica lungo la quale i controlli all'ingresso dello spazio Schengen vengono effettuati secondo procedure identiche. Sono state adottate norme comuni in materia di visti, diritto d'asilo e controllo alle frontiere esterne onde consentire la libera circolazione delle persone (cittadini di Schengen ed anche di paesi terzi) all'interno dei paesi firmatari.

 

Per conciliare libertà e sicurezza, inoltre, la libera circolazione è stata affiancata dalle cosiddette "misure compensative" volte a migliorare il coordinamento tra polizia, dogane e amministrazioni giudiziarie nonché a combattere, in particolare, il terrorismo e la criminalità organizzata. A tal fine, si è creato il complesso Sistema d'Informazione Schengen (SIS), che consente di scambiare dati sull'identità delle persone e sulla descrizione degli oggetti ricercati. Lo spazio Schengen si è esteso progressivamente a quasi tutti gli Stati membri dell’UE -tranne il Regno Unito e l'Irlanda- e comprende anche la Norvegia e l’Islanda. La libera circolazione delle persone, che già figurava tra gli obiettivi dell'Atto unico europeo del 1986, è ormai una realtà.

 

 

 

Misure prese dagli Stati dello spazio Schengen

Fra le misure di maggiore rilievo vanno segnalati:

  1. l'abolizione dei controlli alle frontiere interne e il loro rafforzamento alle frontiere esterne;
  2. la definizione comune delle condizioni di attraversamento delle frontiere esterne;
  3. la separazione, negli aeroporti e nei porti, dei viaggiatori che si spostano all'interno dello spazio Schengen da quelli di diversa provenienza;
  4. l'armonizzazione delle condizioni di ingresso e di concessione dei visti per i brevi soggiorni;
  5. l'avvio di un coordinamento fra le diverse amministrazioni per la sorveglianza delle frontiere (ufficiali di collegamento, armonizzazione delle istruzioni e della formazione impartite al personale);
  6. l'instituzione di un diritto di pedinamento e di inseguimento da un paese all'altro (come nel selvaggio west: lo sceriffo può inseguirti fuori dalla sua contea solo per alcuni chilometri);
  7. il rafforzamento della cooperazione giudiziaria mediante un sistema di estradizione più rapido e una migliore trasmissione dell'esecuzione delle sentenze penali;
  8. la creazione del sistema d'informazione Schengen (SIS).

Relazioni con Islanda e Norvegia

Questi due paesi formano, insieme a Svezia, Finlandia e Danimarca, l'Unione nordica dei passaporti; quest’accordo, risalente agli anni 1954-1957, permette ai cittadini degli stati membri (Danimarca, Finlandia, Islanda, Norvegia, Svezia) di muoversi tra i paesi firmatari presentando solo la carta d’identità e non il passaporto. La Svezia, la Finlandia e la Danimarca sono diventate firmatarie degli accordi di Schengen in quanto Stati membri dell'UE, mentre l'Islanda e la Norvegia sono associate ai trattati dal 19 dicembre 1996. Pur non disponendo di un diritto di voto nel comitato esecutivo di Schengen, questi paesi possono esprimere pareri e formulare proposte. I controlli alle frontiera tra stati Schengen dell’UE, Islanda e Norvegia sono stati soppressi (ma non verso le isole Svbalbard).

 

Partecipazione dell'Irlanda e del Regno Unito

L'Irlanda ed il Regno Unito possono partecipare, integralmente o parzialmente, alle disposizioni dell'acquis di Schengen dopo una votazione all'unanimità dei tredici Stati parti degli accordi e del rappresentante del governo dello Stato interessato. Nel marzo 1999, il Regno Unito ha chiesto di partecipare ai seguenti aspetti della cooperazione avviata nel quadro di Schengen: cooperazione giudiziaria e di polizia in materia penale, lotta contro gli stupefacenti e sistema d'informazione (SIS). Tuttavia, a causa del problema particolare di Gibilterra, fonte di conflitti tra Spagna e Regno Unito, il processo ha subito ritardi e la decisione favorevole del Consiglio è giunta solo il 29 maggio 2000.

La Svizzera dovrebbe entrare nello spazio Schengen nel 2006 o nel 2007 [24/05/04].

 

N.B. : I controlli alla frontiera tra Spagna e Gibilterra non sono stati soppressi.

 

 

 

 

 

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[1] Frontiere interne: quelle tra due stati dell’Unione Europea  (Italia-Francia, Spagna-Portogallo, Italia-Austria…).

Frontiere esterne: quelle tra uno stato dell’Unione Europea ed uno stato extracomunitario (Italia-Svizzera, Grecia-Bulgaria, Finlandia-Russia… )

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