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Meglio Wop che...

Nello slang americano Wop sta per Italiano. L’origine della parola proviene con ogni probabilità da WithOut Papers – Senza Documenti. Tantissimi italiani, infatti, verso fine ‘800 e inizio ‘900 sbarcavano in territorio americano privi dei documenti. Dopo aver viaggiato giorni e giorni su una nave, da clandestini. E clandestinamente lavoravano, vivevano, imprigionati in quella che poi sarebbe diventata Little Italy, a New York. Un quartiere della città delimitato da un confine insuperabile per i Wop. Dove esercitavano il loro potere soprattutto gli ebrei, poi le gangs irlandesi – Knackers, ed infine i poliziotti – Cops. Un luogo che non aveva nulla a che fare con un centro d’accoglienza, di quelli che ci sono oggi in Italia e che presto scompariranno "grazie" alla Ferrero - Amato. Tutt’altro: Little Italy era fango, sporcizia, puzzo che bruciava il naso, mancanza di cibo, di lavoro, abusi che si consumavano sui Wop, sugli italiani che non potevano essere considerati dei Cocolo – Neri, ma neanche degli Arians – Anglosassoni. Da Little Italy i Wop sconfinavano ugualmente, per andare al porto, a scaricare i conteiners delle navi, lavorando in nero e attirando su di sé ancora di più l’odio dei Knackers, degli ebrei, dei Cocolo, gli abusi dei Cops. Ma lavoravano sodo – ...like a Nikker, come un negro – tanto da fargli trovare altro lavoro, nelle fabbriche, nei ristoranti, sui piani più alti delle costruzioni dei grattacieli. Lì dove nessun altro, se non i pellerossa, aveva il coraggio di andare. Fu così che i Wop furono considerati meglio dei Knackers, così come i Knackers erano meglio dei French – Francesi (sinonimo di volgarità) che erano sempre meglio degli Spick – Ispanici. Ma sempre Wop, né Cocolo né Arians.

Poi arrivarono loro, quelli della Mob – Mafia, i Wise Guy o Mobster – Mafiosi. Gli ebrei che vollero rimanere a Little Italy furono costretti a pagare il Pizzo, i Knackers conobbero il significato di Regolamento di Conti, i Cocolo dovettero rassegnarsi all’idea che il lavoro a New York era ormai Cosa Nostra e i Cops divennero niente altro che Sbirri, nel migliore dei casi a libro paga... Little Italy fu pulita e "ripulita". Le case vittoriane presero il posto dei palazzoni semidistrutti, le strade fangose divennero asfaltate, il puzzo si trasformò in odore proveniente dai ristoranti italiani e le pizzerie e le rosticcerie. Little Italy brillò di luce nuova, grazie all'igiene che è nel dna dei Wop e a quell’altro tipo di “pulizia”, voluta dalla Mob, dai Wise Guys, dai Mobsters. Perché gli Italians furono e sono anche quelli della Mob. Ma se poi divvennero Mad Man, ...proud to be 100 % italian, non fu grazie ai Wise Guys. Ma grazie alle decine di migliaia di ex-Wop che da New York a San Francisco contribuirono a costruire l’America, divenendo indispensabili nell'industria, nella cultura, nell'arte e persino per la legge, in un Paese con seri problemi di legalità. Nessuno fece sconti ai Wop, ma furono questi ultimi a guadagnarsi il rispetto e la fiducia degli americani: a inserirsi con merito nella società. Distinguendosi dai Mobsters, a volte pretendendo la distinzione. Cosa che hanno imparato a fare tanti anni fà, nel ghetto e che continuano a fare, dai palazzi lussuosi di Manhattan o dalle case in pietra e marmo di Long Island. Sdegnandosi, ad esempio, per la produzione di telefilm come Sopranos che, secondo qualcuno, potrebbe dare l’idea che tutti gli italians sono dei Mobsters. Hanno sofferto i Wop per diventare quello che sono. Hanno lottato e continuano a farlo, grazie all’orgoglio, alla dignità, al desiderio di migliorarsi. Ma lo hanno potuto fare anche grazie alla cultura e alla politica di un Paese dove col lavoro, l’onestà, la dedizione si possono realizzare i propri sogni. Un Paese dove continuano ad esistere epiteti che servono a distinguere i popoli e le persone che vi vivono, ma anche un Paese nella cui costituzione è inserito il diritto alla "Ricerca della Felicità". Un Paese in cui spesso sei un Wop, un Knacker, Cocolo, French, Spick, ma in cui ognuno può far valere le proprie idee: politiche o religiose. La propria cultura, le proprie tradizioni.

Nei giorni scorsi, in Inghilterra una hostess della Brithish Airways è stata licenziata per aver portato con sé, a lavoro, un ciondolo raffigurante una croce. Sempre in Inghilterra, una ragazza è stata allontanata dalla scuola che frequentava per aver portato al dito un anello raffigurante la religione Cristiana. In tutta Europa si continua ipocritamente a parlare di integrazione, ma dall'italia alla Finlandia i cinesi vivono con i cinesi, i kosovari con i kosovari e così via, in un susseguirsi di ghetti gestiti dalle comunità che li abitano. E non siamo nell’America di fine ‘800. La differenza tra noi e gli americani sta nel fatto che noi europei non abbiamo nei nostri slangs tanti epiteti con cui quallificare gli extracomunitari. Ma ci sentiamo tanto superiori a loro da ritenere di dover essere noi a fare a meno di parte della nostra cultura, delle nostre tradizioni, della nostra religione, delle nostre usanze. Già, come possiamo noi Arians pretendere da dei poveri Wop, Knackers, French, Cocolo, Spick che siano loro ad adeguarsi? E per quale motivo gli extracomunitari dovrebbero sentire la necessità di distinguersi dai terroristi e dai criminali che in massa hanno invaso l’Europa? Altro che Ricerca della Felicità. Questa Europa è capace solo di sviscerare tanto odioso e nauseante buonismo, da farti venire voglia di andare via, oltreoceano. Che ogni giorno che passa ci si sente sepre più Wop – WithOut Papers. (3.5.2007)




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