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A Vappu non è successo niente, perché in Finlandia non può succedere niente... PUFF!
Ma in quest'ultimo vappu sembrava che qualcosa di diverso fosse accaduto. Circa 200 finlandesi hanno dato fuoco ad alcuni magazzini, picchiato poliziotti e vigili del fuoco e movimentato questo noioso Vappu con altre iniziative che ci hanno “salvato” dalla monotonia finlandese. Sembrava che tutto ciò fosse davvero successo, invece ci siamo risvegliati con una notizia shock: non è successo nulla, in Finlandia non può succedere nulla. Tutta un'invenzione dei giornalisti che, per il puro gusto di accontentare il finlandese e il turista annoiato, si sono inventati tutto. Sì, qualche fiamma si è vista, ma nulla di che. Erano falò accesi davanti a vecchi edifici che comunque andranno abbattuti. Qualche sassolino è stato lanciato anche ai poliziotti, ma nulla di importante. Del resto la polizia è pagata anche per prenderselo qualche sassolino in testa. I vigili del fuoco no, quelli picchiati perché cercavano di spegnere il fuoco, quelli non sono pagati per essere aggrediti. Addirittura, questi giornalisti impostori, si sono inventati anche interviste nelle quali, i poliziotti (sbirri?) dicevano: "ci attaccavano da tutte le parti, ci hanno picchiato come bestie". Alcuni si sono anche fatti ricoverare. Che bugiardi! I soliti invidiosi costretti a lavorare quando l’innocente gregge di sfigati, tutti uguali, tutti con la stessa barba, cappellino e sciarpa, può finalmente festeggiare intorno ai falò. Dei fascisti, ecco cosa sono quei poliziotti, anzi chiamiamoli pure sbirri e dedichiamogli lo slogan: 10, 100, 1000 Vappu. Cari amici credetemi, a Vappu non è successo nulla, perché in Finlandia non può succedere nulla. E la dimostrazione sta nel fatto che la polizia non ha rotto nessuna testa. Non ha vibrato nessun colpo di manganello, non ha reagito come sarebbe stato lecito fare quando si è attaccati da 200 belve armate di sbranghe e sassi. Il giorno di Vappu c'erano tutti, ma proprio tutti i finlandesi che festeggiavano, bevevano, sorridevano e danzavano intorno ad un innocente falò giocando alle cinque pietre e a rubabandiera. Chi dice il contrario è un fascista o uno sbirro. A proposito, il 25 aprile non è successo nulla neanche in Italia: nessuna bandiera di Israele bruciata, nessun coro antisemita, nessuno ha gridato 10, 100, 1000 Nassirya, neanche il 1 maggio, nessuna aggressione sia pur verbale agli avversari. E a dirlo non è Caruso. Buona informazione a tutti. (3.5.2006) |
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