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Fortissimamente Oriana… non ancora senatrice!

Non sono state poche le amarezze che la vita ha riservato a quella che è stata un’eroina, un’icona e una vera giornalista già da adolescente, combattente di guerra e baluardo della nostra cultura.
L’Italia sua madre a volte ingrata matrigna, non solo le ha negato i riconoscimenti che le sarebbero spettati come grande mente pensante di quest'epoca, proprio a lei ultima dei Moicani, lei capace di sacrificare se stessa fino alle estreme conseguenze per un ideale, lei infervorata di vitalità pura per questo paese senza memoria, per questa civiltà che merita d’essere incenerita ogni volta che si cala le braghe davanti a chi vuole invaderla anche culturalmente!
Oriana ha subito vertenze giudiziarie che definirle vergognose è poca cosa, ma ha ricevuto anche un riconoscimento al suo coraggio, qualcosa che nessuno potrà mai toglierle, nemmeno con la costante quanto ignobile opera di delegittimazione avviata contro lei e la sua grave malattia, ma ancora lei, gridava ancora il suo disprezzo vero, verso chi vuole uccidere la democrazia perché non la concepisce.
Oriana Fallaci è stata l’italiana che ha vinto l’Annie Taylor Award e tacciano i suoi detrattori, si cospargano il capo di cenere, riflettano infine sul futuro che vogliono per se stessi e per i propri figli, se vogliono sentire ancora il suono di una campana o se attendono il richiamo d’un minareto.
Quando il Center For Study Of Popular Culture americano ha deciso d’assegnare il riconoscimento alla giornalista fiorentina lo ha fatto per «onorarne l’eroismo e il valore» e perché “simbolo della resistenza e combattente nella causa dell’umana libertà. L’Annie Taylor Award, viene dato a persone che mostrano grande coraggio di fronte ad un grave pericolo! Ci sono poche persone oggi, che meritano questo riconoscimento quanto lo ha meritato Oriana Fallaci e gli italiani in Italia e nel Mondo devono tenerlo presente se vogliono rialzare il capo.
Il presidente della Repubblica a suo tempo ha elevato alla carica di senatori a vita Sergio Pininfarina (industriale torinese) e Giorgio Napolitano, politico militante nel Pci-Pds-Ds poi divenuto il nostro attuale presidente, ma non la Fallaci. Dunque la grande occasione di nominare la giornalista/scrittrice a Palazzo Madama sfumò per sempre e così è scivolata via l’opportunità di rendere giustizia e onorare chi avrebbe meritato d’essere senatore più di chiunque nel nostro miope paese.
Perché furono ignorate le 70mila firme raccolte dal quotidiano di
Vittorio Feltri Libero? E perché è stato ignorato il desiderio di così tanti italiani che in una donna di tale valore riescono ancora ad identificarsi?
Che cosa aveva in meno Oriana Fallaci che hanno gli altri divenuti senatori a vita? Non è stato abbastanza onorare l’Italia per altissimi meriti nel campo sociale e letterario come recita la sacro santa Costituzione? Questa occasione mancata fa tremare i polsi, tuttavia resta che Oriana Fallaci era una grande mente che “ai tempi”, durante la Resistenza
combatté nelle fila partigiane di Giustizia e Libertà. Parliamo quindi sempre e soltanto di una paladina della Libertà.
Oggi però l’italiano d’Italia e del mondo, chiede ai sindaci illuminati di dedicare una via o una piazza alla grande fiorentina scomparsa, per renderle un omaggio dovuto e non rimandabile.
(6.10.2007)

Simona Aiuti




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