Il Solferino al tappeto con il Castelli Calepio
Brutta prestazione del C. M. Macchine
CASTELLI CALEPIO. Il Solferino C.M. Macchine ha perso malamente la sua prima partita di questo campionato nazionale di tamburello. Lo ha fatto sul terreno di un Castelli Calepio che, almeno sulla carta, gli avrebbe dovuto essere inferiore.
Invece i giocatori allenati da Bressanelli si sono inchinati ben presto alla forza degli avversari, disputando la loro peggiore prestazione dall'avvio di questa stagione. Sin dal primo trampolino, che i bergamaschi hanno vinto a zero, si è notato che il Solferino non era assolutamente in palla. Molti falli sono arrivati dal fondocampista Bicelli, che ben presto ha trovato un buon alleato in questo nel mezzovolo Tasca. Il Solferino ha regalato ai propri avversari una serie di punti che alla fine sono pesati parecchio nel bilancio finale. Il 13 a 5 è un fardello decisamente pesante da sopportare. Nel naufragio del Solferino a salvarsi sono stati solamente il fondocampista Chesini ed il terzino Crosato, che hanno raccolto qualche quindici in più.
Germano Bignotti (LA GAZZETTA DI MANTOVA)
CASTELLI CALEPIO – SOLFERINO 13-5
CASTELLI CALEPIO: D. Andreoli, A. Marconi, M. Mariani, A. Vismara, T. Arioldi, Baldelli. Dt Bertoli.
SOLFERINO C.M. MACCHINE: M. Bicelli, W. Chesini, G. Tasca, A. Crosato, A. Ghezzi. A disp.: D. Mondadori, G. Crosato. Dt M. Bressanelli.
ARBITRO: Baldi di Verona.
NOTE: punteggio progressivo: 3-0, 5-1, 7-2, 9-3, 11-4, 13-5. Quaranta pari: 3-3. Durata 2 ore 40'.
Castelplast irresistibile
Castelli Calepio Prima vittoria casalinga della Castelplast nel campionato di serie A 2001. A farne le spese è stato il Solferino, battuto con un robonate 13-5 dopo poco più di due ore in cui i calepini hanno sempre tenuto saldamente tra le mani la partita. La Castelplast ha imposto il gioco con assoluta facilità anche perché i rivali si sono rivelati per nulla degni della nomea di squadra forte con cui erano stati etichettati dalla stampa mantovana dopo i primi due turni.
La Castelplast ha impressionato per la qualità dei rinvii e il piglio con cui ha saputo aggredire i rivali dal primo all'ultimo quindici. Il migliore in assoluto in campo è stato l'estroso fondocampista Alberto Marconi. Il numero 2 della formazione calepina non ha sbagliato nulla e ha messo costantemente in difficoltà i rivali con affondi potenti e lungolinea precisissimi nelle traiettorie. Più che buono è stato anche il comportamento di tutti gli altri giocatori biancoazzurri altrimenti non si giustificherebbe un cosi largo successo della Castelplast.