SOLFERINO - CALLIANETTO:
5 - 13
SOLFERINO - CALLIANETTO: 5 - 13
SOLFERINO: Chesini, Fanzaga, Corradini, Fedrighi, Biasi, Andreoli. D.t.: Spazzini.
CALLIANETTO: Beltrami, Petroselli, Della Valle, De Luca, Berruti, Lavagna. D.t.: Cassullo.
ARBITRO: Baldi di Verona.
NOTE: punteggio progressivo: 0-3, 0-6, 2-7, 4-8, 4-11, 5-13. 40 pari 2: 1 Solferino, 1 Callianetto. Durata: 2h 30'.
SOLFERINO. Il Solferino non riesce nell'impresa che avrebbe nobilitato la sua stagione e deve cedere il passo ancora una volta di fronte alla fortissima prima della classe. Il Callianetto che si è visto è certamente una delle formazioni più forti e complete che si siano viste negli ultimi anni. Ma il Solferino che vi si è posto di fronte non era la squadra nella sua veste migliore.
La partita vista a Solferino si è risolta molto presto, in particolare nei primi due trampolini, quando il Callianetto di un eccellente Beltrami ha fatto il vuoto.
Il Solferino, che aveva il compito di rimanere agganciato al Callianetto nelle fasi iniziali per cercare di fargli lo sgambetto in quelle finali, non è proprio riuscito nella sua impresa. I primi due parziali sono andati a zero per il Callianetto, che in vantaggio per sei a zero non ha certo dilapidato il proprio bottino. Il Solferino ha peccato di ingenuità e di imprecisione, sia in qualche conclusione sottoriga e sia in mancati recuperi a fondocampo.
Certamente la sua fiammata nella fase centrale della gara, quando si è riportato sul 4 a 8, aveva fatto sperare in una rimonta. Diversa la conclusione con il Callianetto che ha ripreso la propria marcia ed ha lasciato il Solferino al palo del 5.
Germano Bignotti
In A Callianetto "padrone"
Montechiaro vince, ma il ds Basso si dimette
CASTELL'ALFERO
Callianetto sempre più padrone del campionato di serie A di tamburello. I biancorossi nell'ultimo turno hanno superato 13-5 i mantovani del Solferino, allontanando dalla corsa al tricolore i lombardi. Callianetto padrone dela partita con un inizio foglorante: 6-0 dopo i primi due trampolini, con una forza d'urto che ha inchiodato gli avversari. Poi un paio di giochi a singhiozzo hanno e i mantovani sono ritornati in corsa riavvicinanfdosi fino all'8-4. A questoi punto il tecnico astigiano Aristide Cassullo, ha rivisto l'assetto della formazione inserendo l'esperto Renzo Tommasi, sul fondo per Andrea Petroselli. Immutato il resto del quintetto con manuel beltrami, Riccardo Dellavalle, Enrico Berruti e Giorgio Cavagna. Una mossa che ha rallentato il ritmo infuicato che il Callianetto aveva impresso alla partita e che ha indotto i padroni di casa a cadere in ertrori. "E' sembrata essere la mossa vincente - ha detto Cassullo -. Il Solferino non si aspettava che smorzassimo così il ritmo e ha continuato a spingere. Noi siamo stati bravi a contenerlo e a indurlo in errore". Nella giornata che ha concluso la prima fase del torneo (si riprenderà a fine agosto) il Castellaro (Mn) è riuscito superando i bergamaschi del Curno a rimanere nella scia dei campioni, che continuano a guidare la classifica con 36 punti. Nell'anticipo di sabato intanto il Montechiaro ha superato agevolmente 13-8 i trevigiani del Colbertaldo. Una partita che non ha mancato di sollevare polemiche con la dirigenza biancazzurra che si è fratturata con le dimissioni di Mimmo Basso, direttore sportivo, responsabile del settore giovanile. "Ho acuto dei dissapori con il rsto della società - ha detto - per cui ho valutato di farmi da parte". Una posizione che è stata discussa dal Gst Montechiaro con il presidente Paolo Luzi che ha sottolineato: "Prendiamo atto di questa decisione, la dirigenza e i giocatori hanno dimostrato compattezza. Rispettiamo la decisione". SERIE B. Si è conclusa la prima fase del campionato cadetto con il Castell'Alfero che è riuscvito nella grande impresa di superare 13-11 il Filago, squadra bergamasca che ha chiuso la stagione regolare al primo posto. Soddisfazione per il mondo tamburellistico astigiano che è riuscito a qualificare per la seconda fase due formazioni: insieme ai biancoblu del tecnico Giorgio Valle, è arrivato ai play off anche il Settime di Marisa Lucia.