Il Solferino travolto dal San Paolo
Travolto il Solferino. La Pavin lancia la volata scudetto
SOLFERINO - PAVIN 2-13
SOLFERINO: Bicelli, Chesini, Tasca, A. Ghezzi, A. Crosato. M. Andreoli. A disp.: A. Ghezzi, G. Crosato. D.t.: M. Bressanelli
Dt. Bressanelli.
PAVIN SAN PAOLO D'ARGON: Fanzaga, S. Tommasi, Teli, Previtali, Biasi. Ris. Ravasio e Valleri. Dt. Signorelli.
ARBITRO: Carlo Baldi di Verona
NOTE - Cambi campo: 1-2, 1-5, 2-7, 2-10, 2-13. Giochi terminati dopo il 40-40: 0-3. Durata della gara 85'.
SOLFERINO (Mantova) La Pavin continua a dettare legge nella classifica del campionato di serie A di tamburello. A quattro giornate dalla conclusione del torneo la compagine di San Paolo d'Argon è in testa con un punto di vantaggio sulla formazione bresciana del Borgosatollo, che affronterà domenica prossima in quella che potrebbe essere la gara decisiva nella corsa allo scudetto.
Ieri intanto ha ottenuto l'ennesima vistosa vittoria consecutiva della stagione superando con il rotondo punteggio di 13 a 2 un Solferino per nulla convincente e decisamente meno forte di quanto si pensava alla vigilia, vista la caratura dei giocatori di cui dispone. Ieri la squadra virgiliana è apparsa vulnerabilissima, poco incisiva e assolutamente incapace di reggere il ritmo di gioco della Pavin ogni volta che questa ha spinto un po' di più sull'acceleratore. Per fortuna dei mantovani, gli argonesi non lo hanno fatto troppo spesso, altrimenti il risultato sarebbe stato ancora più pesante del già vistoso scarto.
Eh sì, perché la Pavin ieri non ha mai dato l'impressione di voler infierire. Anzi, in vari momenti della gara è sembrato che badasse solo a gestire oculatamente le forze, centellinando ogni goccia di sudore in vista degli ultimi quattro impegni del campionato, in cui, oltre a vedersela con il Borgosatollo, ieri vincitore per 13 a 6 sul Bardolino, dovrà anche affrontare il Castelli Calepio, i campioni d'Italia uscenti del Castelferro e il Callianetto. Quattro gare che incideranno profondamente nella classifica finale e quindi nella corsa alla conquista dello scudetto.
Ritornando alla gara di ieri dobbiamo dire che non è stata una partita interessante. Pochi sono stati i colpi di buona fattura messi a segno, come pure quelli di potenza.
Molte di più invece le palline sparacchiate malamente ai lati del campo dai pasticcioni bianco-grigi del Solferino, che hanno così favorito il dilagare della squadra bergamasca.
La vittoria della Pavin ci sta tutta, sia nel merito che nel divario del punteggio finale. La squadra di Signorelli ha sovrastato la rivale di una spanna e forse più. Questo anche se non s'è mai impegnata più del necessario.
Bruno Gamba