Mantovani subito aggressivi
Il Castellaro si riscatta e passa in Trentino

Silvio Stefanoni

MEZZOLOMBARDO - E.G. CASTELLARO 6-13

A.T. MEZZOLOMBARDO: A. Beltrami, S. Ioris, I. Martinatti, M. Cont., M. Sommadossi. 6ș R. Tretter. DT: Bert.
E.G. CASTELLARO: M. Tell., S. Tommasi, P. Bisesti, G. Stefanoni, S. Previtali, 6ș E. Facchetti, DT: Brembilla
ARBITRO: Baldi (VR)
PARZIALI: 1-2, 2-4, 3-6, 3-9, 6-9, 12-6, 13-6. 40 2-4. Durata 1h,45

MEZZOLOMBARDO. Ancora una franca vittoria del Castellaro in quel di Trento. Il brutto scivolone con il Sommacampagna è ormai un brutto ricordo. L'impegno non era dei più proibitivi, ma non bisogna dimenticare che i trentini fecero soffrire i campioni del Calianetto. Una cosa è apparsa chiara in queste ultime partite: non bisogna affrontare gli uomini di mister Brembilla con un gioco fatto di bordate. La gara è stata anche bella nel suo insieme, ma solo all'inizio è stata combattuta ad armi pari; poi i mantovani hanno preso il largo e solo sul 9-3 hanno lasciato tre giochi consecutivi agli avversari, per poi chiudere perentoriamente. Domenica terzo derby di andata con la Cavrianese in attesa della trasferta



La fortuna volta le spalle all'Ipsa
Mezzolombardo gioca alla pari col Castellaro. I mantovani la spuntano in 5 vantaggi su 7


MEZZOLOMBARDO. Una sconfitta preventivata contro una grande, ma non subita senza lottare. L'Ipsa ha sfoderato una grandissima grinta, nel tentativo di frenare il team mantovano, nel quale gioca l'ex aldenese Paolo Bisesti. Purtroppo il tasso tecnico dei virgiliani, nelle cui fila giocano atleti come gli ex sanpaolini Teli e Tomasi, non ha dato molte opportunità a Martinatti e compagni di competere ad armi pari. Tuttavia basti un solo dato per capire come la fortuna non abbia baciato il team rotaliano. Su sette giochi terminati sul quaranta pari, solo due sono stati vinti ai vantaggi dai locali. Due i momenti topici del match persi dai padroni di casa, nei quali il Mezzolombardo si sarebbe potuto avvicinare agli ospiti. Sul 5 a 3 è sfumata ai vantaggi l'opportunità di riportarsi sul 4 a 5, così come sul 6 ad 8 sempre per gli avversari. Le prossime due gare di campionato per l'Ipsa, sabato sul campo del Curno e fra quindici giorni in casa col Montechiaro, saranno molto indicative per capire che ruolo potrà recitare la compagine diretta da Mauro Bert.

mezzolombardo - difficile sperare in qualcosa di buono con il Castellaro, secondo in classifica ma del

tutto in corsa per il titolo. infatti lŽipsa ha visto sempre e soltanto la schiena dei mantovani, e archivia questa sconfitta a 6 senza troppi rimpianti né motivi per recriminare.
per fare anche solo match pari con questi squadroni occorre che: a) lo squadrone di turno sia in cattiva giornata, e b) in casa ipsa tutto giri alla perfezione, e di più.
invece ieri le artiglierie del Castellaro hanno funzionato a dovere, con lŽaldenese bisesti in mezzo a dettare il ritmo e a chiudere ciò che si doveva, mentre fra i rotaliani solo beltrami e a sprazzi cont sono stati competitivi, o comunque efficaci.
gli errori gratuiti e/o le scelte tattiche infelici di ioris e di martinatti hanno propiziato lŽallungo decisivo dei mantovani, da un 3-4 ancora promettente a un 3-9 già definitivo. in particolare, micidiale è stato arrampicarsi a 40 pari e poi sbagliare senza ragione sul primo palleggio: è successo due volte a ioris (sul 3-5 e sul 3-7), poi accadrà anche a beltrami (6-9) ma sarà forse quello il suo unico peccato.
pesante, però: lŽipsa stava tornando sotto, ioris aveva appena mancato di millimetri lŽace per un possibile 7-9, e insomma la partita non era ancora morta. anche stanchi perché sempre in cinque (borriero è sempre out), lì i rotaliani si sono arresi.
ma non era questa la partita su cui puntare tutto. con squadroni come il Castellaro o trovi tutta la fortuna dalla tua parte (e non sbagli nulla) o devi solo soffrire. ci saranno immediatamente altre possibilità di rifarsi e dimettere punti preziosi in cascina per unŽipsa che, tutto sommato, non ha comunque demeritato.

 

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