Sconfitto il Mezzolombardo

Il team rotaliano sfodera la grinta ma viene sopraffatto dal Bardolino

di Alberto Bianchi

MEZZOLOMBARDO. Esordio grintoso ma sfortunato, in serie A, per il team rotaliano diretto da Mauro Bert. Sullo sferisterio trentino è andata di scena una gara col forte Bardolino, che a dispetto del rotondo e svantaggioso risultato finale a favore dei veneti, è stata molto combattuta e ha divertito il numeroso pubblico accorso per vedere all'opera il ringiovanito quintetto di Mezzolombardo.
Fra i locali ha esordito con pieno merito il promettente Stefano Ioris. Il giovane rimessante ha mostrato buona tecnica ed è stato positivo sia in battuta che nelle rimesse. La gara con i gardesani, nei quali milita l'ex Franco Zeni, è iniziata male, ma nella fase centrale i trentini hanno reso la vita dura agli ospiti. Ma nella fase topica del match fra il 4º e 8º gioco Beltrami e compagni hanno perso in tre occasioni al tie break sul 40 pari. La svolta della partita e la differenza fra i quintetti l'hanno fatta i terzini veronesi. In questo settore Gelli e Tomei sono stati più reattivi dei colleghi Marco Sommadossi e Cont. Grande prova dall'ex Franco Zeni. Il mezzovolo avversario ha saputo prendere per mano la sua formazione nei momenti difficili e non ha concesso agli ex compagni molti varchi per colpire.

MEZZOLOMBARDO-BARDOLINO: 6-13


MEZZOLOMBARDO: Ioris, A. Beltrami, Borriero, I. Martinatti, Sommadossi, Cont, Tretter. Dt. Mauro Bert.
BARDOLINO: Isalberti, Zeni, F. Mariotto, Tomei, Gelli, Fiorio, Circasso. Dt. Sergio Zantedeschi.
ARBITRO: Coniugi Perpuniam e Righetti.
TRAMPOLINI: 1-2, 2-4, 4-5, 4-8, 6-9, 6-12, 6-13. Durata match 2 ore.

Mezzolombardo. Una trasferta coronata con un buon risultato per i lacustri, anche se questa prima prova di campionato non pretendeva di essere una cartina tornasole per le potenzialità tecniche del team del presidente Lorenzo Boni. I trentini si sono battuti con orgoglio nella prima parte del match, ma poi hanno dovuto adattarsi al gioco degli ospiti, molto più efficace in ogni reparto. Qualche difficoltà l'ha trovata, causa il vento trasversale, Isalberti nel mettere a frutto la battuta, un colpo che molti gli invidiano. Sarà per la prossima volta. Diamo tempo al tempo.

mezzolombardo - partenza in salita doveva essere, per l´ipsa, e partenza in salita è stata. il bardolino dell´ex franco zeni non ha fatto sconti e, anche se è presto per sottoscrivere i sospetti di coloro che vedono i veneti fra i massimi favoriti per il tricolore, la differenza con chi lotterà comunque per salvarsi è parsa evidente. la progressione del punteggio parla sufficientemente chiaro, così come il rapporto di 1 a 2 fra giochi fatti e subiti. a metà match tretter ha provato il solito cambio al centro fra martinatti e beltrami, forse con la segreta speranza di togliere sicurezza e cambiare punti di riferimento (dentro un mancino, fuori un destrorso) al dirimpettaio zeni. il quale zeni, malgrado un quarto d´ora iniziale con diversi errori, è stato poi e fino al termine il migliore dei suoi, risultando determinante assieme alla diversa incisività dei terzini: sempre pronti a chiudere tomei e gelli, mentre in casa ipsa il solo cont è stato all´altezza, perché sommadossi ha spesso «perdonato» avversari ormai rassegnati. siccome il bardolino è squadra che non si fa pregare quando c´è da abbassare le traiettorie, ecco che essere usciti quasi sempre sconfitti dai non pochi scambi ravvicinati ha indirizzato la partita. dove invece l´ipsa ha complessivamente tenuto botta è stato nel reparto «lunghi», malgrado le giustificate preoccupazioni della vigilia. lo spauracchio isalberti, forse il più pericoloso battitore del campionato (tanto che i pronostici targati bardolino tengono conto soprattutto del suo contributo al servizio, adesso che si può entrare di più in campo e che si può disporre delle due palle come nel tennis), ha timbrato un ace e ha provocato qualche errore alla risposta ma non ha fatto sfracelli. borriero e ioris se la sono cavata anche sul ritmo, accusando forse un lieve calo atletico giusto nel finale. un´ipsa tutt´altro che malvagia, comunque.

 

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