Un successo le notturne a Medole

Giovanni Magnani

MEDOLE. Una stagione tamburellistica intensa allo sferisterio Angelo Orlandi di Medole quella conclusasi sabato con la prima partita, sperimentale, in notturna, del massimo campionato, vinta dai locali sul Ceresara 13-6. Il bel campo di gioco medolese, all'avanguardia in ambito nazionale, è stato teatro di innumerevoli partite pomeridiane e serali giocate dalle diverse categorie per tornei, sfide e campionati soprattutto giovanili. Gli appassionati della disciplina tamburellistica e gli addetti ai lavori hanno potuto assistere ad interessanti confronti. Si conferma così la grande attenzione che Medole riserva al tamburello e ai giovani che lo praticano, sport locale per eccellenza fin dai tempi antichi e che ha espresso giocatori di assoluta caratura. Tra gli ultimi appuntamenti sotto le stelle i tornei dedicati a Ettore Mangiagalli e a Enzo Spezia, uomini che al tamburello mantovano e nazionale molto hanno dato con l'azione e la penna, con apporti continuativi, fattivi e intelligenti. Il torneo Mangiagalli, riservato a formazioni di serie D, è stato conquistato quest'anno dalla squadra del Rivalta che dopo una accesa schermaglia ricca di colpi di scena se lo è aggiudicato piegando il Goito ai trampolini per 4-2 dopo un dodici pari da memoriale. Al torneo hanno partecipato anche due formazioni medolesi: quella ordinaria di serie D e gli Juniores vincitori del titolo provinciale. Il prestigioso trofeo Enzo Spezia, riservato alle squadre di C, è andato a collocarsi, invece, nella bacheca della Castellana che si è imposta sul Cereta con un perentorio 13-5. Al bellissimo torneo hanno dato vita onorevolmente anche i collettivi del Solferino e del Castellaro. Nel pomeriggio di sabato all'Orlandi si è disputata in campo neutro anche la partita di spareggio per l'aggiudicazione del titolo provinciale di serie C. A contenderselo, ancora una volta le squadre della Castellana di Castel Goffredo e del Cereta che ha dovuto cedere di fronte ad un'avversaria determinata all'ennesima potenza con uno scarto di ben otto lunghezze: Castellana 13-Cereta 5, come nello Spezia.

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