COPPA EUROPA 2001
SEMIFINALE: Vendemian - Pavin 3-13
Vendemian: Costè, Pasteur, Causse, Gay, Barral. Riserva: Valetté. Dt. Laudin.
Pavin San Paolo: Fanzaga, Tommasi, Teli, Valleri, Biasi (Biasi dal 9° gioco). Dt. Signorelli.
Arbitro: Claude Ginestr.
Note: Cambi campo: 0-3, 1-5, 2-7, 3-10, 3-13. Giochi terminati dopo il 40-40: 0-2. Durata della gara 105'.
Cournonsec (Francia) Inizia bene, anzi benissimo, l'avventura della Pavin nella Coppa Europa di tamburello. Nel tardo pomeriggio di ieri la squadra di San Paolo d'Argon ha battuto con il punteggio di 13 a 3 i campioni francesi del Vendemian e così conquistato l'accesso alla finalissima che verrà giocata questa sera alle ore 22, sotto la luce artificiale, a Balaruc les Bains, una località nel sud della Francia vicino a Montpellier.
Oltre alla Pavin e ai campioni transalpini, nella edizione 2001 della Coppa dei Campioni sono impegnate la formazione del Balaruc e quella bresciana del Borgosatollo, campione continentale in carica e attuale coinquilina della Pavin sul gradino più alto del campionato di serie A.
La gara vinta ieri dalla Pavin non ha mai avuto storia nel suo sviluppo agonistico. I bergamaschi allenati da Renzo Signorelli l'hanno dominata con facilità evidenziando una indiscussa superiorità sia tecnica che atletica rispetto ai francesi. Fanzaga e compagni hanno insomma fatto ciò che hanno voluto contro una rivale che li ha messi un pochino in difficoltà solo nei giochi che l'hanno vista schierata in battuta.
Per il resto della partita gli argonesi hanno amministrato il gioco con sapiente bravura dimostrando subito di avere le capacità per poter mirare alla conquista della Coppa Europa dopo quella già vinta nel 1995 e i secondi posti del 1999 e dello scorso anno.
Nell'ultima edizione la Pavin è stata battuta per 13 a 7 dal Borgosatollo, che sarà la rivale dei gialloblù anche nella finale di questa notte. Il team bresciano nella tarda serata di ieri ha giocato la seconda semifinale del torneo con il quintetto francese del Balaruc e l'ha battuto: alla fine si è registrato lo stesso punteggio (13-3) con cui la Pavin si era aggiudicata il suo confronto.
La finale tra le due italiane sarà preceduta dalla sfida per il terzo posto, in programma alle ore 17 fra le due francesi, il Vendemian e il Balaruc.
B. G.
FINALE: PAVIN - BORGOSATOLLO 3-13
Pavin, una coppa stregata
PAVIN SAN PAOLO: Fanzaga, S. Tommasi, Teli, Previtali, Biasi. Ris. Valleri. Dt. Signorelli.
BORGOSATOLLO: Perina, Beltrami, Bisesti, Derada, Sottini. Ris. R. Tommasi. Dt. Leonardi.
Arbitro: Patric Salvì.
NOTE - Cambi campo: 0-3, 1-5, 2-7, 2-10, 3-12, 3-13. Giochi terminati dopo il 40-40: 1-8. Durata gara 145'.
BALARUC LES BAINS Rimane nella bacheca del Borgosatollo almeno per un altro anno ancora la Coppa Europa di tamburello. Per la Pavin il sogno di conquistarla svanisce per la terza volta consecutiva.
Questa volta, però, più che un sogno non avverato si deve parlare di incubo. Un brutto incubo che evoca fantasmi e paure datate un anno fa, quando la compagine di San Paolo d'Argon arrivò vicinissima ad ogni obiettivo importante senza conquistarne alcuno. Sempre e solo seconda alle spalle di un'altra squadra: cosi è stato in Coppa Europa, nel campionato e in Coppa Italia. E cosi è stato anche domenica notte nella finale della settima edizione della Coppa continentale disputata sul campo di Balaruc les Bains, un borgo nel sud della Francia vicino a Monpellier. I gialloblù orobici, dopo aver trionfato nella semifinale battendo per 13-3 i campioni transalpini del Vedemian, sono letteralmente sprofondati nella decisiva gara per la conquista della Coppa subendo a loro volta un secco 3-13 dai bresciani del Borgosatollo, gli stessi che li hanno superati nella finale dell'edizione della passata stagione e gli unici rivali che quest'anno sono riusciti a batterli in campionato.
Il risultato è troppo severo, almeno nello scarto, ma il finale è giusto. Il Borgosatollo ha ampiamente meritato di vincere mostrando una maggiore maturità tecnica ed agonistica. La squadra bresciana ha giocato con glaciale determinazione lasciando negli spogliatoi emozioni e condizionamenti emotivi dettati dal giocare una finale importante e per di più davanti ad oltre 2000 spettatori. Un solo dato basta e avanza per dare un'immagine con quale autorità i vincitori si siano mossi sul campo: la gara ha assegnato ben nove giochi dopo l'ultima pallina del 40-40, otto li ha incamerati il Borgosatollo e uno solo una Pavin, troppo emozionata e tirata come le corde di un violino.
Ovviamente questo non basta a giustificare la batosta. I gialloblù hanno commesso molti più errori soprattutto in fase di rimessa dov'è mancato l'apporto di Stefano Tommasi. Il mancino veronese è incappato nella classifica partitaccia e quando lui non riesce ad esprimersi al meglio, la Pavin è una squadra dimezzata. Il resto della truppa gialloblù s'è battuta benino. Fanzaga è stato il migliore di tutti. Teli ha tenuto testa ai rivali in modo discreto, mentre i terzini Biasi e Previtali pur avendo avuto a disposizioni pochissime palle, si sono battuti con la solita generosità. Nella metà campo rivale invece, nessuno è emerso in modo netto rispetto a qualcun'altro, ma tutti hanno giocato un'ottima partita e il finale ne è la più limpida testimonianza.
Bruno Gamba