La Stella Alpina Colbertaldo s'arrende al Mezzolombardo


COLBERTALDO. Il Colbertaldo Stella Alpina, si lascia sfuggire un'ottima possibilità di recupero sul Mezzolombardo. Ieri a Colbertaldo la partita è durata 3 ore. I trevigiani hanno perso 13-9. Il Mezzolombardo allunga le distanze fin dai primi giochi e si porta sull'8-4, il Colbertaldo reagisce e realizza un parziale di cinque punti. L'incontro si riapre sul 10-9, è equilibrato e molti giochi si decidono sul 40 pari: i trevigiani ne concludono 2, i trentini 5 e si portano sul 12-9. Poi è facile realizzare l'ultimo punto. "L'incontro è stato combattuto, quindi sono soddisfatto per la reazione della squadra, al di là del mero risultato - dichiara Giustino Possamai - L'errore più grave è stato forzare il gioco, senza approfittare di giocate lunghe sul fondo". Sabato sera, la Stella Alpina dovrà affrontare in una trasferta notturna il Cavriana Mantova. Sabato sera il Fontigo ha avuto la strada in discesa contro il Nave San Rocco e ha vinto a Trento per 13-8.

Ipsa, un altro pezzo di salvezza
Colbertaldo cede in casa al Mezzolombardo. Conquistata la seconda vittoria consecutiva


COLBERTALDO (TV). Il quintetto di Mezzolombardo bissa il successo della scorsa settimana e continua a mettere diligentemente fieno in cascina in vista di incontri più impegnativi che prossimamente attendono la compagine diretta da Mauro Bert. Come nello scorso turno quando Martinatti e compagni si sbarazzarono del Cremolino anche stavolta i rotaliani hanno sconfitto un'altra avversaria invischiata nella lotta per non retrocedere quel Colbertaldo che col Capitel Villafranca, anch'esso superato in precedenza dai trentini, condivide l'ultima posizione. In terra trevigiana, pur privi di Borriero ancora alle prese con un fastidioso malanno, l'Ipsa ha sempre saldamente mantenuto l'iniziativa distanziando i veneti e mantenendo sempre due o tre giochi di vantaggio sugli avversari per l'intero arco della gara. Già lo scorso anno gli uomini di Beert s'imposero sullo sferisterio di Colbertaldo per 13 a 10. Quest'anno hanno fatto meglio di un gioco. Ora la classifica si è fatta meno problematica e domenica prossima l'Ipsa è attesa dalla seconda trasferta consecutiva col Curno, un'altra squadra che lotta per salvarsi.

COLBERTALDO - MEZZOLOMBARDO 9-13.


Colbertaldo: Bortolamiol, Zambetto, Varago, Tomei, Piazza, Bottarel. Dt. Bruno Possamai.
Mezzolombardo: Cont, Martinatti, Sommadossi, Ioris, Beltrami. Dt. Mauro Bert.
Arbitro: Arduini
Trampolini: 1-2 2-4 3-6 4-8 6-9 8-10 9-12 9-13. Durata gara 3 ore circa.

SITUAZIONE - In vetta continua l'assolo del Callianetto che strapazza la cenerentola Capitel Villafranca. Gli astigiani sono seguiti a due lunghezze dal Castellaro che ha matato e staccato il Solferino ora agganciato sul terzo gradino del podio dal Sommacampagna.

L'Ipsa riprende coraggio

Batte ilColbertaldo e la scalata è meno cupa

COLBERTALDO - L'Ipsa confeziona nel trevigiano la sua seconda vittoria consecutiva, la terza in totale, ed ora la classifica può assumere tonalità meno cupe e preoccupanti. Sembra realizzarsi, insomma, l'auspicio di mister Tretter: battere e tenere a distanza quelle tre o quattro formazioni più deboli (o comunque non irresistibili), e se poi salta fuori qualche punto anche con le grandi, tanto meglio.

Il Colbertaldo grande non è, cosicché l'Ipsa è riuscita ad assorbire senza danni l'assenza episodica dello stesso Tretter, sostituito al timone da Enzo Chisté, e quella perdurante di Borriero.

Per evitare inciampi si è aggregato Nicola Sommadossi, titolare in serie C, ma il pomeriggio è filato via abbastanza liscio e cinque biancoazzurri sono bastati per fare bottino pieno.

Solo uno spavento, e neanche tanto piccolo, per l'Ipsa di ieri, quasi agganciata a quota 10 dopo che una prima parte di gara gestita in progressione

aveva fatto intravvedere un traguardo più vicino e più comodo. Un errore a 40 pari di Varago, il mezzovolo dei veneti, ha regalato il preziosissimo gioco dell'11-9, e di fatto la partita si è chiusa in quel momento. Resta da dire della buona prova di Ioris, sempre più autoritario nel suo primo anno in A, e del prossimo match interno con il Castellaro (una grande, appunto; stiamo a vedere).

Ang.

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