Cavrianese da applausi


CAVRIANA. Una grande Cavrianese ha dominato ieri la attesissima partita con il Bardolino. La formazione di casa, che davanti al proprio pubblico ha giocato molto concentrata, ha dimostrato di avere un valore tecnico davvero considerevole. Di fronte ad una squadra molto temibile, la Cavrianese ha saputo incidere nel modo giusto, con un gioco preciso e ficcante. Le bordate del fondocampo della Cavrianese hanno messo in difficoltà gli avversari, che spesso sono caduti sul mezzovolo della Cavrianese Antonioli, ieri in palla. (g.b.)


CAVRIANESE - BARDOLINO 13-7

(2/1 - 4/2 - 6/3 - 8/4 - 10/5 - 11/7 - 13/7 )

CAVRIANESE: Giuliano Tommasi, Luigi Bertagna, Simone Antonioli, Gianfranco Vismara, Fabio Toninelli, Massimo Merlo. Dt: Paolo Pachera.
BARDOLINO OLIO BARDO : Flavio Isalberti, Nico Mariotto, Franco Zeni, Luca Fedrighi, Giorgio Stefanoni, Gianni Fiorio. Dt: Sergio Zantedeschi.
TERNA ARBITRALE: Rinaldini, Azzoni, Lorenzoni di Brescia.


Cavriana. È la prima sconfitta esterna per il Bardolino, arrivata alla seconda giornata del girone di ritorno di un campionato che si concluderà a metà ottobre. Un momento alquanto difficile per i lacustri che nelle ultime tre gare sono riusciti a collezionare soltanto due punti. Il primo segnale del malessere in casa lacustre è arrivato con la gara interna vinta dal Castellaro con un punteggio estremamente penalizzante per i padroni di casa. Poi un successo non certo esaltante dei gialloblù con il Ceresara che all’andata era stato completamente demolito dai ragazzi di Sergio Zantedeschi.
Due segnali che mettevano in rilievo come il quintetto, che fino al giro di boa del campionato aveva fatto vedere cose esaltanti, non mostrasse più quella giusta concentrazione necessaria nei momenti difficili.
Il riscontro è arrivato puntualmente con il Cavriana, con quella stessa compagine che all’inizio del campionato i lacustri avevano dominato in lungo e in largo. Mantovani cresciuti ultimamente tanto da avere collezionato quattro partite utili in successione e quindi un avviso chiaro che la gara non sarebbe stata delle più facili.
Così è stato con il Bardolino obbligato a inseguire fin dalle prime battute e a realizzare soltanto un gioco su tre ad ogni cambio di campo.
A dare una mano ai padroni di casa alcune dubbie decisioni arbitrali su un paio di quindici decisivi per la conclusione di ben due game. Ma quello che indubbiamente ha pesato negativamente sulla compagine lacustre è il momento buio per il mezzovolo Zeni incappato in una giornata da dimenticare.
Vista la difficile situazione il tecnico Zantedeschi è corso ai ripari spostando il trentino a fondo campo facendo dapprima avanzare Isalberti e successivamente arretrare Fedrighi: mosse dimostratesi aleatorie che hanno evidenziato come senza uno Zeni nella pienezza delle proprie capacità tutto diventi meno roseo per i lacustri.



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