TAMBURELLO, I TRICOLORI SI SONO CONFERMATI ANCHE CONTRO I "CUGINI". GRANDE PROVA DI DELLAVALLE
Callianetto da manuale nel derby
Luzi (Montechiaro): "Rivali super, ma formula da rivedere"
CASTELL'ALFERO
Callianetto come un ciclone. Nel derby astigiano con il Montechiaro valevole per la seconda giornata di ritorno del campionato di serie A di tamburello, il Callianetto ha vinto 13-2. Campioni d'Italia che non hanno lasciato fiato ai biancoazzurri: e dopo l'1-1, iniziale che ha fatto sperare i tanti spettatori in uno gara in equilibrio, i ragazzi di "patron" Alberto Fassio hanno tirato la cloche, iniziando per il decollo. Il tecnico Aristide Cassullo, ha puntato sulle sue 5 frecce: Andrea Petroselli, Manuel Beltrami (per lui il tabellino dei falli è rimasto immacolato), Ricky Dellavalle, Enrico Berruti e Giorgio Cavagna. Sull'altro versante Paolo Luzi ha risposto con Beppe Bonanate, Alessio Monzeglio, Alessio Basso, Daniele Cestari, ed Andrea Prai. Gli alferesi sono al comando della massima serie a punteggio pieno: 30 punti, 4 di vantaggio sul Castellaro (Mn), che domenica ha sconfitto 13-5 il Cremolino (Al). Il Montechiaro che ha di fronte prima della pausa agostana, una serie di incontri sulla carta alla portata con Castiglione delle Stiviere (Mn), Cremolino, e Colbertaldo (Tv), è quint'ultimo con 11. "Nel derby siamo stati perfetti". Conciso il commento di Aristide Cassullo, tecnico del Callianetto, che fa eco a quello del presidente Fassio: "I ragazzi hanno messo l'anima per dare vita ad un grande spettacolo. E infatti credo che nonostante il punteggio largo, la partita sia stata molto combattuta". Pieni voti per tutto il Callianetto con una menzione di riguardo per il mezzovolo chiusanese Ricky Dellavalle, aggressivo, preciso, spietato. "Riccardo è un giocatore che sa sempre far divertire" prosegue Fassio. Un bravo al Callianetto arriva anche dalla panchina montechiarese: "Loro - dice il tecnico Paolo Luzi - hanno affrontato l'impegno con una concentrazione totale. Ai miei i complimenti per aver provato a rendergli la vita difficile". Una superiorità che fa guardare avanti già in funzione della prossima stagione. "In un derby ci sono stimoli forti - sottolinea Luzi (è vice presidente della Fipt nazionale) -, però questo torneo così come è strutturato offre poche possibilità di spettacolo. Le prime della graduatoria sono di un livello così alto che fanno campionato a sè. Per il prossimo anno - prosegue - si sta valutando la possibilità di una serie A con sole 10 squadre e con i play off".