Castelli Calepio manca l'operazione aggancio

CASTELLI CALEPIO Sfuma il tentativo del Castelli Calepio di raggiungere il Bardolino al quinto gradino della classifica. Sul rettangolo di casa la squadra calepina ha perso 9-13 il confronto diretto con la formazione gardesana pagando un calo di rendimento nella parte centrale della gara. I bergamaschi hanno dato il meglio nei primi quattro trampolini rimanendo vicini ai rivali nel punteggio sino al parziale di 6-6. Nel quinto trampolino i biancoazzurri sono invece incappati in un black out che ha permesso ai rivali di incamerare tutti e tre i giochi e quindi di portarsi a condurre 9-6. Un pesante tracollo che ha lasciato il segno. Dopo il quinto avvicendamento del campo, il Castelli Calepio ha ricominciato a proporre un tamburello più efficiente, ma il Bardolino non gli ha lasciato spazio per il recupero. La gara è finita cosi con quattro giochi di vantaggio per gli ospiti i quali hanno meritato di vincere se non altro per la continuità del rendimento.

I padroni di casa messi in crisi da Zeni, Mariotto e Isalberti

Castelli Calepio - Bardolino Olio Bardo 9-13


CASTELLI CALEPIO:
Alberto Marconi, Dario Andreoli, Roberto Vismara, Damiano Baldelli, Alessio Airoldi, Cristian Colleoni.
BARDOLINO OLIO BARDO: Flavio Isalberti, Nicola Mariotto, Franco Zeni, Luca Fedrighi, Giorgio Stefanoni, Gianni Fiorio. Dt: Sergio Zantedeschi.
TERNA ARBITRALE: Pernumian - Cobelli - Righetti.
Castelli Calepio. Un Bardolino Olio Bardo che si riabilita alla grande sui campi esterni. Delle cinque partite giocate fuori casa i lacustri hanno perso un solo punto: il pareggio in quel di Solferino. Per il resto sono state vittorie esaltanti, come quella in particolare in casa del Medole. Si sono ripetuti così alla grande anche nel match con i bergamaschi del Castelli Calepio, in classifica dietro di due lunghezze al Bardolino. Incontro pertanto di tutto rispetto conoscendo la caratura tecnica degli avversari e in particolare quella dell’ex Alberto Marconi lo scorso anno appunto nelle file della compagine del presidente Lorenzo Boni. Quindi sullo sferisterio orobico c’era d’aspettarsi di tutto. Così è stato con i padroni di casa partiti alla garibaldina tanto da infilare quattro dei sei game nei primi due trampolini. Facilitati dalla perfetta conoscenza del terreno di gioco compresa l’interpretazione delle bizze dell’aria. Bardolino comunque che recupera aggiudicandosi l’intero terzo trampolino ma poi stoppato sul parziale di 6/6. Ma è da questo momento che i lacustri riescono ad esprimersi al meglio soprattutto con il mezzovolo Franco Zeni supportato dai due fondocampisti Isalberti e Mariotto, tanto da passare in vantaggio e mettere in crisi i padroni di casa. Vista la mala parata il tecnico orobico dapprima fa avanzare Marconi e successivamente, sostituisce per un trampolino il veronese Andreoli. Gioca infatti tutte le carte possibili per cercare di bloccare un Bardolino impietoso negli affondi e garibaldino al cordino con Fedrighi e Stefanoni. Tutto inutile di fronte ad un perfetto gioco di squadra di un quintetto che ora può guardare con maggiore sicurezza al prossimo impegno che vede appunto il Bardolino ospitare, domenica prossima, i tricolori alessandrini del Castelferro. Compito duro per i lacustri intenzionati però a togliersi quella soddisfazione sfumata, per le bizze del tempo, la scorsa stagione agonistica, con incontro sospeso e poi ripreso e concluso sfavorevolmente per i padroni di casa anche per l’arrivo dell’oscurità.

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