Nel big match della giornata i lacustri perdono in casa contro i bergamaschi
Bardolino sogna, poi si arrende
Bardolino Olio Bardo - S. Paolo d’Argon Pavin 9-13 (1-2, 3-3, 5-4, 6-6, 7-8, 9-9, 9-12, 9-13)
BARDOLINO OLIO BARDO: Flavio Isalberti, Nico Mariotto, Franco Zeni, Luca Fedrighi, Giorgio Stefanoni, Gianni Fiorio. Dt: Sergio Zantedeschi. S.PAOLO D’ARGON: Alessandro Fanzaga, Stefano Tommasi, Massimo Teli, Fabio Biasi, Stefano Previtali, Renato Ravasi, Luigi Valleri. Dt: Lorenzo Signorelli. Terna arbitrale: Pernumian, Rizzi, Cobelli. Bardolino. Le aspettative erano per un big match. Così è stato. Per oltre tre ore di gioco con due formazioni impegnate a dare il meglio con scambi tesi, incrociati e conclusioni da strappare l’entusiasmo del folto pubblico non solo veronese ma anche bergamasco e mantovano. Due formazioni che non si sono risparmiate, che hanno proceduto alternandosi alla guida dell’incontro per ritrovarsi in parità sul parziale di 9/9 nel momento clou della tenzone. A questo punto a dare la svolta della partita è intervenuta quel pizzico di fortuna in più in favore degli ospiti. Se dapprima ad aggiudicarsi ben cinque game conclusisi dopo i vantaggi erano stati i lacustri, gli ultimi due, quelli tutto sommato decisivi al punteggio finale, se li sono appropriati gli avversari. Con onore intendiamoci, ma che hanno lasciato un po’ di amaro in bocca ai soccombenti. Tutto questo però non mette in luce abbastanza quanto sono stati in grado di offrire i due quintetti. Stupenda la fase iniziale della partita con i padroni di casa in grado di rimontare alcuni errori iniziali e agguantare i bergamaschi sul parziale 3/3 con due stupende conclusioni: la prima in recupero di Franco Zeni e l’altra con palla lunga a fil di linea laterale di Nico Mariotto. Un Bardolino in gran spolvero passato in vantaggio al successivo trampolino per poi però essere ripreso al quarto con parziale 6/6. Due compagini attente e pronte a sfruttare ogni errore degli avversari tanto da continuare a rincorrersi nel punteggio. Splendidi un po’ tutti con tra i bergamasci il veronese di classe Stefano Tommasi (sette campionati giocati anche con il Bardolino) a fare la differenza, spalleggiato da un valido Fanzaga e Teli. Stilare la graduatoria dei migliori nei loro rispettivi ruoli resta cosa non facile, comunque per il quintetto lacustre che sapeva di dover affrontare una compagine big, gli onori per aver interpretato alla perfezione l’incontro e quindi raccolto una significativa prestazione. (L’ARENA)
Tamburello: la Pavin San Paolo brinda col Bardolino
BARDOLINO Che il Bardolino fosse avversario poco remissivo, c'era da aspettarselo. Gli argonesi lo sapevano e di conseguenza si sono presentati in campo quanto mai caricati e decisi a non farsi sorprendere. In definitiva ci sono riusciti, ma meno largamente di quanto sembra indicare il punteggio finale. Quattro giochi di divario sono eccessivi e sono tutti da imputare alla favorevoli occassioni buttate alle ortiche nel finale dai padroni di casa. Sia ben chiaro, la vittoria della Pavin ci sta tutta. Solo che se i benacensi avrebbero meritato un passivo minore.
Le due squadre si sono equivalse per tre quarti della bellissima partita: pochi noiosi palleggi dalla lunga distanza, ma subito a stringere al cordino con la speranza di azzeccare il "quindici". Un gioco scontato, se si vuole, per due squadre notoriamente votate ad attaccare più che a difendersi. Ma anche un gioco sempre di ottima spettacolarità, con scambi mozzafiato di buona "fattura" tecnica e lodevoli per il contenuto agonistico. Cosi à andata sino a tre quarti di gara e più precisamente sino al termine del sesto trampolino, quando il parziale era di 9 pari. Nell'ultimo scampolo è però uscita prepotentemente la bravura della Pavin, che infilando 4 giochi consecutivi ha messo fine alla partita, conquistando la terza affermazione nelle altrettante gare sinora disputate.
Tutti i dieci giocatori scesi in campo hanno mostrato buone cose, chi per un verso chi per un'altro e tutti meritano la piena sufficienza. I migliori in assoluto, però, sono stati per la Pavin il terzino Previtali e per il Bardolino il fondocampista Mariotto. Il primo non ha sbagliato un intervento, l'altro ha assolto il compito di regista nella sua squadra con gelida lucidità.
Bruno Gamba (L’ECO DI BERGAMO)