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Dopo alcune gare sottotono
BARDOLINO. Dopo alcune prestazioni sottotono, il Castellaro già da domenica scorsa aveva acquistato maggior vigore e sicurezza, ma ieri a Bardolino ha sfoderato davvero tutta la grinta ed è tornato ad essere il Castellaro di un tempo, quello che ha vinto tutto. La formazione era sempre la stessa ma prima forse il morale era al ribasso mentre adesso, acquisita fiducia, l'intera squadra si è ripresa sotto la regia di un grande Baldini. Però tutti hanno giocato davvero alla grande. Il Castellaro è partito a spron battuto, non concedendo nulla all'avversario, deciso a far risultato. Il tabellino ne dà prova: i primi due passaggi hanno segnato 6-0, 6-0. Non è mai stato concesso al Bardolino di rimettersi in partita. Sull'onda di tutto questo, poi, la formazione di Faccincani non ha più avuto esitazioni. I quaranta pari sono stati quasi esclusivo appannaggio del Castellaro. Nervi tesi, concentrazione al massimo, sono state le chiavi della partita, giudicata da tutta la società, una prova esemplare. Domenica prossima il Castellaro andrà in casa a San Paolo d'Argon, Bergamo, ad incontrare la squadra capolista. Sarà una partita difficilissima da vincere ma "contiamo di riuscire comunque a fare una bella prestazione" commenta il presidente del Castellaro Abrasix, Arturo Danieli. Isalberti e C. con la luna storta e senza la solita "cattiveria" BARDOLINO - CASTELLARO 3-13 (0-3, 0-6, 1-8, 3-9, 3-12) BARDOLINO OLIO BARDO: Flavio Isalberti, Nico Mariotto, Franco Zeni, Luca Fedrighi, Giorgio Stefanoni, Gianni Fiorio. Dt: Sergio Zantedeschi. GUERRA CASTELLARO: Luca Baldini, Giorgio Uez, Andrea Marcazzan, Pietro Ghizzi, Gabriele Cunegato, Mauro Venturelli, Diego Bertagna. Dt: Mai Bedegoni. TERNA ARBITRALE: Rinaldini, Azzoni, Lorenzoni di Brescia. Bardolino. Una disfatta per i lacustri. Inconcepibile sotto certi aspetti e arrivata in un momento delicato per il quintetto che ambiva ritagliarsi un terzo posto, seppure in condominio, in graduatoria al giro di boa del campionato. Invece tutto è andato diversamente dalle aspettative. Un vero peccato anche se non manca lo spazio per guardare con serenità al prossimo futuro. Ma veniamo alla gara dimostratasi subito in salita per i padroni di casa per via di una serie di falli laterali e di fondo campo a tutto vantaggio dei mantovani dimostratisi molto più concentrati e determinati nel cercare di mantenere in campo la pallina con le condizioni di vento non certo ideali per questo tipo di gioco. Un Bardolino in difficoltà a impostare il proprio ritmo e pertanto costretto a un gioco di rimessa con qualche fallo in più rispetto agli avversari. Mantovani del resto ben congeniati a fondo campo con un Giorgio Uez in gran forma spalleggiato da un Baldini preciso negli affondi e con il mezzovolo Marcazzan pronto a concludere con delle ottime triangolazioni. Dall’altra parte purtroppo è mancato a larghi tratti il gioco di squadra, e questo ha finito per condizionare un po’ tutti tanto da venir meno quel gioco d’attacco caratteristica dei lacustri dei momenti migliori. È mancata in effetti quella grinta e quella determinazione che in più d’una occasione ha visto primeggiare il battitore Isalberti e in particolare il mezzovolo Franco Zeni. Quest’ultimo, dopo alcuni affondi mancati per un soffio, ha gradualmente visto sfumare quella intrinseca fiducia che spinge un giocatore centrale a forzare il gioco per cogliere dei preziosi quindici. Quasi intimorito ha optato per un gioco di contenimento non certo congeniale alla sua statura atletica. Anche i terzini, del resto poco impegnati, non sono stati in grado di concludere su alcune azioni favorevoli e decisive per chiudere i game arrivati ai vantaggi dei quali cinque su sei finiti a favore dei mantovani. Una gara quindi tutta da dimenticare per i padroni di casa con l’augurio che già domenica prossima dimostrino che si è trattato di un mero incidente di percorso. |