| Ambrogio Fogar, I2NSF | ||||||||||||||
| 1941 - 2005 | ||||||||||||||
![]() |
||||||||||||||
![]() |
||||||||||||||
![]() |
||||||||||||||
| Vorrei in qualche modo dire grazie ad Ambrogio per quello che mi ha donato quando io ero bambino. Alla TV, quella in bianco e nero degli anni '70, capitava qualche volta di vedere una sua intervista e la mia immaginazione viaggiava lontano, sui mari tempestosi dove Fogar si inoltrava da solo su una minuscola barca a vela. Io che conoscevo solo il mare di casa, il Tirreno, rimanevo incantato sentendolo parlare degli Oceani. Ricordo che aveva un modo pacato, educato e affascinante di raccontare; mi affascinava sentirlo parlare delle sue avventure. Spesso sull'Atlante di geografia tentavo di capire dove diavolo potesse andare Fogar con la sua vela...e la mia fantasia volava via... Una volta in un documentario lo vidi usare la radio dalla sua imbarcazione e parlare con altre persone; forse inizio' allora la mia curiosit� e passione per la radio. Io nel febbraio del 1978 non avevo neppure compiuto 10 anni ma Ambrogio era gia' una leggenda; in quei giorni la disavventura del Surprise nell'Atlantico meridionale lo strappo' dal mondo per 74 lunghissimi giorni. Ambrogio, uomo forte e coraggioso ma modesto e altruista come pochi, dimostr� la sua tenacia. Di certo non mancarono le polemiche su quello che aveva fatto e su quello che avrebbe fatto negli anni successivi, ma la verit� alla fine ha prevalso come sempre consacrando Ambrogio tra i pi� grandi personaggi d'avventura del XX secolo. Poi quel maledetto incidente del 1992 mise fine alle sue imprese, per sempre rimaste nei nostri cuori. Grazie Ambrogio per le sensazioni che mi hai regalato, che tu possa riposare in pace. Fabio |
||||||||||||||
| Torna alla pagina principale | ||||||||||||||