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PITONE VERDE |

Morelia viridis
- Aru
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Classificazione scientifica |
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Nome comune |
Pitone verde, chondropython, pitone arboricolo. Green tree python negli Stati Uniti. |
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Nome scientifico |
Morelia viridis |
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Altre nomenclature |
Python viridis SCHLEGEL 1872: 54 |
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Distribuzione geografica |
Indonesia (Aru I, Irian Jaya), Papua New Guinea, Diffuso su tutta la Nuova Guinea ad altezze inferiori ai 1700 metri e nelle vicine isole di Biak, Yapen, Aru, Daru, Salawati ed altre isole minori dell'Indonesia. Esiste una piccola popolazione in prossimita' del parco nazionale di Cape York, ad oggi questa è l'unica popolazione nota in Australia. |
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Habitat |
Scorgere un pitone verde in natura è un' impresa ardua, le sue dimensioni non sono tali da renderlo difficilmente mimetico e la sua colorazione lo rende pressoche' invisibile fra la vegetazione degli alberi. Trascorre il tempo appollaiato fra i rami di foreste e boscaglie fitte subtropicali e tropicali. |
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Ordine |
Squamati |
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Sotto-ordine |
Ofidi |
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Infra-ordine |
Enofidii |
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Famiglia |
Boidi |
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Sotto-famiglia |
Pitonidi |
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Genere |
Morelia |
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Specie |
Morelia viridis |
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Sottospecie |
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Appunti |
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Allevamento |
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Presentazione |
La tipica forma triangolare della testa, il colore verde predominante della livrea, le dimensioni contenute e la tipica postura sui rami degli alberi sono tutte caratteristiche che rendono il pitone verde uno dei boidi piu' apprezzati e ambiti dagli appassionati. Fra tutte le specie di pitoni questo è senza dubbio quello piu' arboricolo e trascorre tutta la sua vita fra i rami degli alberi in una posizione che gli consente con uno scatto fulmineo di ghermire la sua preda. Il suo colore predominante è il verde anche se a seconda della localita' di provenienza possono essere presenti macchie piu' o meno fitte di colore blu, giallo o bianco. La sua colorazione lo rende quasi invisibile fra la vegetazione degli alberi e la capacita' di rimanere immobile anche per lunghi periodi gli permette di predare qualunque mammifero o volatile di piccola taglia entri nel suo raggio di azione. I lunghi denti gli consentono di afferrare saldamente la preda ed evitare in questo modo che possa cadere o sfuggirgli. Spesso gli esemplari che vediamo nei negozi sono importati direttamente dai loro paesi d'origine e soprattutto per gli esemplari adulti il tasso di mortalita' di questi animali di cattura e' estremamente elevato. Altri allevatori o negozianti invece preferiscono acquistare le femmine gravide e rivendere in questo modo i piccoli come nati in cattivita', i pitoni verdi stabulati a lungo in cattivita' e riprodotti sono pochi e per soddisfare le esigenze di mercato si ricorre a questi stratagemmi. Acquistando un esemplare nato in cattivita' avrete un serpente estremamente resistente ed in grado di darvi numerose soddisfazioni. Sfatiamo la leggenda che si tratta di un serpente difficile da allevare e riservato solo a pochi esperti, mantenendo i parametri ambientali idonei all'interno del terrario, fornendogli un adeguata e regolare alimentazione e maneggiandolo di tanto in tanto il pitone verde si rivelera' essere un serpente dall'indole tranquilla ed estremamente resistente. Non esistono sottospecie di Morelia viridis ma tuttavia esiste una suddivisione degli esemplari a seconda della localita' di provenienza, le piu' note sono: Aru, Sorong, Biak ma si sente spesso parlare di Jayupura, Irian Java, Timika, Merauke ed altre ancora. Non esistendo sottospecie riconosciute è molto difficile per chi vede per la prima volta un pitone verde capirne la localita' di provenienza mentre con un po' di esperienza e dopo avere visto numerosi esemplari la differenziazione puo' risultare piu' chiara. La maggior parte degli esemplari in circolazione sono delle Morelia viridis "Aru". |
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Dimensioni |
Al momento delle nascita i piccoli misurano intorno ai 20-30 cm, sono molto vigili e si scagliano contro tutto quello che gli capita a tiro. Sono in grado di aumentare le loro dimensioni di circa 20-40 cm all'anno (a seconda dal singolo esemplare) e raggiungono al terzo anno di età la maturità sessuale pari ad una dimensione variabile fra un metro ed 1,2 metri. La dimensione massima che puo' raggiungere un pitone verde in cattività è di 1,5 metri, esistono comunque esemplari adulti che non superano gli 1,2 metri. E' interessante il fatto che i piccoli alla nascita possono essere di color giallo, rosso o arancio, nessuna morelia viridis alla nascita è verde. La tipica colorazione verde compare dopo 6-12 mesi di vita. Il capo è molto grosso e dai contorni ben marcati rispetto a quello di altri pitoni, è una caratteristica questa presente in tutto il genere Morelia ma molto evidente nella specie Morelia viridis. |
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Indole |
Gli esemplari di cattura sono estremamente aggressivi e tendono a rovinarsi il muso scagliandosi ripetutamente contro i vetri del terrario mentre come abbiamo detto prima gli esemplari nati in cattivita' a patto di fornire loro un terrario idoneo si tranquillizzano in breve tempo e diventano quindi facilmente maneggiabili. Per estrarre dal terrario un pitone verde di cattura puo' essere necessario utilizzare un asciugamano, un paio di guanti robusti o l'apposito gancio per serpenti ed anche una volta tirato fuori dal terrario l' animale difficilmente si tranquillizza quindi massima attenzione quando si entra nel suo raggio di azione. Le morelia viridis sono serpenti che afferrano saldamente la preda e la loro dentatura è in grado di provocare ferite profonde e dolorose, questo non deve essere mai dimenticato. Per evitare che l'animale si rovini il muso a causa dei continui urti e comunque per diminuire lo stress a cui viene sottoposto puo' essere utile collocar all'interno del terrario delle piante, l'animale nascondendosi si sente al sicuro. Sono idonee allo scopo sia le piante vere che quelle artificiali, utilizzando le prime garantirete al serpente un livello di umidita' piu' alto ed uniforme. |
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Temperatura |
Nel terrario vanno posti 2-3 termometri, anche del tipo adesivo, molto economici, per conoscere le temperature. Durante il giorno all'interno del terrario deve essere presente una temperatura compresa fra i 28 ed i 31 °C . Durante la notte la temperatura può scendere fino a 24 °C. E' buona norma fornire all'interno del terrario una zona più calda ed una più fresca, per fare questo è sufficiente posizionare la fonte di calore in uno degli angoli del terrario e nell'angolo opposto creare una zona d'ombra. Nel periodo estivo potete sostituire il cavetto con uno a più basso wattaggio, durante l'inverno invece un semplice tappetino riscaldante o una lampada spot permetteranno di raggiungere abbondantemente i 28°C. La lampada spot ed il tappetino vanno schermati (con rete metallica ad es.) per impedire il contatto diretto e le inevitabili ustioni e andrebbero collegati con un termostato interno al terrario o con un timer, per evitare colpi di calore. Sopra i 35-36° l’animale sta male. |
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Umidita' |
Installate nel terrario un igrometro. E' importante mantenere all'interno del terrario un tasso di umidità non inferiore al 60%. Ideale 60-70% . Durante il periodo della muta è necessario innalzare questo tasso fino all' 80-90% per favorire lo staccarsi della vecchia pelle. Per innalzare il tasso di umidità è sufficiente nebulizzare due o tre volte al giorno il ternario, avendo cura di lasciare metà del substrato asciutto. Il pitone verde è estremamente sensibile all'umidita' ambientale. E' molto raro che questo serpente si immerga completamente in acqua quindi non serve mettere nel terrario una vasca dell'acqua abbastanza grande per contenere l'animale. Se la vasca dell'acqua è sufficentemente capiente: almeno 10 - 15 litri, potete installare al suo interno un piccolo filtro per acquario che contribuirà tenendo in continuo movimento l'acqua ad alzare ulteriormente l'umidità nel terrario. Lo stesso risultato si puo' ottenere con un areatore di quelli solitamente impiegati negli acquari. |
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Illuminazione |
Per il pitone verde così come per la quasi totalità dei serpenti l'illuminazione non è un fattore fondamentale, una lampada spot, dimensionata in base al terrario, è in grado di soddisfare oltre al fabbisogno di luce dell'animale anche il fabbisogno di calore. Se vi piace anche la luce fredda del neon, che esalta i colori del pitone, non sono necessari tubi specifici per rettili. Questi in genere emettono un’alta quantità di UVB, che possono essere dannosi per crepuscolari o notturni come i pitoni (rischio di cataratta). Proteggendo la lampada eviterete anche che il pitone arrampicandosi su di essa la rompa ferendosi. Esistono in commercio neon studiati appositamente per serpenti la cui validità comunque non è dimostrata. Per un terrario lungo 80/100 cm, alto 80/100 cm e profondo 50/70 cm una lampada spot da 40W/60W è sufficente. Se il terrario è piu' grande un'idea potrebbe essere quella di posizionare piu' di una lampada in diversi punti del terrario per ottenere in questo modo una migliore resa estetica. |
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Alimentazione |
Il pitone verde si nutre di mammiferi e di piccoli volatili che devono essere dimensionati in base alla taglia dell'animale. Un pitone appena nato è già in grado di mangiare i topi mentre un pitone adulto può essere nutrito con ratti di 100-300 grammi. La frequenza del pasto viene calcolata in base all'età dell'animale: un giovane pitone è in grado di mangiare un topo a settimana, mentre per un pitone adulto tre o cinque ratti al mese sono sufficienti. La preda ideale ha un diametro uguale a quello del serpente a metà corpo. Evitate di dare al serpente carne tritata o pezzi di manzo, deve assolutamente mangiare prede intere per poter digerire pelo e ossa della preda. Attenzione all'uso di prede vive o di prede surgelate: se decidete di optare per le prime ricordatevi di controllare che durante il pasto l'animale non ferisca il serpente e rimuovete la preda qualora venisse rifiutata, se optate per le seconde puo' essere utile integrarle con un complesso vitaminico. Per gli esemplari piu' inappetenti di Morelia viridis si utilizzano spesso come pasto gli usignoli del giappone. Importante: il pitone verde ha odorato finissimo e fossette termorecettrici; se la vostra mano o i vostri abiti hanno lo stesso odore della preda o di un altro animale (cane, gatto, galline, conigli ecc), VOI siete a sangue caldo ed avete indosso un odore molto attirante. Quindi come minimo rischiate un morso. Questi sono noti come SFE (stupid feeding errors). |
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Terrario |
Il terrario necessario per ospitare comodamente un esemplare di pitone verde dovrebbe avere le seguenti dimensioni 1 metro di lunghezza, almeno 50 cm di profondità e almeno 1 metro di altezza. Ricordiamoci che si tratta di un serpente arboricolo quindi se decidiamo di optare per un terrario di dimensioni piu' generose è consigliabile aumentare l'altezza collocando tronchi in differenti punti del terrario. Un aspetto importante per l'allestimento o la realizzazione di un terrario è l'areazione: le bocchette di ventilazione laterali per questo motivo devono essere sfalzate, in modo che vi sia un buon ricambio dell’aria. Alcuni degli allevatori che hanno riprodotto con successo questa specie utilizzano per il pitone verde dei terrari con una o piu' pareti in rete. Per gli esemplari piu' nervosi e' importante sistemare all'interno del terrario delle piante per permettere all'animale di nascondersi fra la vegetazione e sentirsi al riparo, idonee a questo scopo sono tutte le piante rampicanti. Una vasca d'acqua in cui possa immergersi completamente completera' l'allestimento. Fissate in un angolo del terrario una lampada spot o un tappetino riscaldante per evitare che la temperatura scenda sotto i 24°C. Come substrato potete usare della corteccia o dei trucioli in legno, l'importante è che il legno che decidete di usare non emani forti odori (come il cedro) che possono provocare problemi respiratori all'animale. Potete usare anche i finti tappeti erbosi che trovare nei negozi di giardinaggio: sono facili da pulire ed esteticamente gradevoli. La carta da cucina o quella dei quotidiani comunque resta la scelta migliore, è molto igienica, si sostituisce facilmente e non provoca occlusioni intestinali dovute ad ingerimento, cosa che invece potrebbe accadere con la corteccia. Vi sconsiglio l'uso della sabbia come materiale di substrato dato che è molto difficile da pulire. |
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Riproduzione |
Non sono segnalate tecniche particolari per stimolare la riproduzione di questa specie. |
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Malattie o disturbi |
Non sono segnalati disturbi specifici per questa specie |
Scheda redatta da Pier Luigi Vianello - ReptiWorld.com.
