IGUANE

Nome comune

Pitone di Timor, Lesser Sundas Python negli Stati Uniti

Nome scientifico

Python timorensis

Altre nomenclature

Liasis amethystinus var. timoriensis PETERS 1876: 533 (non MÛLLER, 1843)
Liasis petersii HUBRECHT 1879: 17
Python timorensis BOULENGER 1893: 85
Morelia timoriensis - KLUGE 1993
Python timoriensis - MCDIARMID, CAMPBELL & TOURÉ 1999: 181

Distribuzione geografica

Indonesia (Timor, Flores, Lomblen)

Terra typica: "Kupang (Timor)"
Terra typica: Larantuka, Flores [HUBRECHT 1879]

La specie è endemica di alcune isole dell'arcipelago Indonesiano: il pitone di Timor è diffuso su Lomboc, Flores, Pantar, Lomblen e Adonara. La maggior parte degli esemplari provengono da isole minori vicine a Larantuka e Flores. Il nome pitone di Timor potrebbe indurre a pensare che questo pitone sia stato osservato per la prima volta sull'isola di Timor tuttavia ad oggi su quest'isola non ci sono esemplari appartenenti a questa specie. In contraddizione con il nome che porta quindi il pitone di Timor non e' presente sull'omonima isola.

Habitat

Scorgere un pitone di Timor in natura è un' impresa ardua, le sue dimensioni non sono tali da renderlo difficilmente mimetico e la sua colorazione lo rende pressoche' invisibile sia sul terreno che sugli alberi. Trascorre la maggior parte del tempo nascosto in anfratti del terreno o in tane scavate da altri animali ma esemplari giovani non esitano a cercare rifugio sugli alberi. Foreste e boscaglie fitte subtropicali e tropicali, habitat composto di alberi ed erbe alte su di un terreno pianeggiante o anche acclive.

Ordine

Squamati

Sotto-ordine

Ofidi

Infra-ordine

Enofidii

Famiglia

Boidi

Sotto-famiglia

Pitonidi

Genere

Pitone

Specie

Python timorensis

Sottospecie

 

Appunti

 


Python timorensis - Pitone di timor

Allevamento

 

Presentazione

Il pitone di Timor e' un serpente agile e veloce in grado di muoversi con disinvoltura sia sul terreno che sugli alberi. La coda è estremamente robusta e gli permette di rimanere aggrappato e sferrare comunque attacchi efficaci, la struttura longilinea di questo serpente non significa che il pitone di Timor non sia un costrittore formidabile e molto forte. La livrea di questa specie e' unica nella famiglia dei Boidi ed e' caratterizzata da sezioni del corpo di colori differenti: da circa la meta' del corpo fino alla coda il pitone di Timor e' di color verde/marrone mentre la sezione che parte dalla testa e arriva fino alla meta' del corpo è caratterizzata da una serie di macchie gialle irregolari molto fitte. Caratteristica anche la colorazione ventrale che riprende il giallo delle macchie della prima sezione del corpo. Per rendervi conto dell'eccezionale livrea di questo pitone comunque vi invito ad osservare con attenzione le foto. Le informazioni reperibili su questa specie sono poche e non e' facile trovare degli esemplari dei pitone di Timor nati in cattivita'.

Dimensioni

Al momento delle nascita i piccoli hanno una corpo estremamente esile se rapportato alla loro lunghezza, misurano intorno ai 30-40 cm. Sono in grado di aumentare le loro dimensioni di circa 20-40 cm all'anno (a seconda dal singolo esemplare) e raggiungono al terzo anno di età la maturità sessuale pari ad una dimensione variabile fra il metro cm ed il metro e mezzo. La dimensione massima che puo' raggiungere un pitone di Timor in cattività è di circa 2 metri, esistono comunque esemplari adulti che non superano il metro e mezzo di lunghezza.

Indole

Si tratta di un serpente dall'indole molto timida, anche quando viene messo alle strette preferisce darsi alla fuga piuttosto che sferrare un attacco e trascorre tutto il giorno rintanato nella sua tana. Maneggiare un pitone di Timor puo' mettere in difficolta' anche l'allevatore piu' esperto perche' di tratta di un serpente molto rapido nei movimenti e che defeca ogni qual volta si sente messo alle strette. Piu' volte mi e' capitato di lasciarmi scappare qualche esemplare che credevo di avere ben afferrato, consiglio inoltre di utilizzare dei guanti e prestare attenzione per evitare di essere sporcati. Per evitare che l'animale si rovini il muso a causa dei continui urti e comunque per diminuire lo stress a cui viene sottoposto è indispensabile installare una tana all'interno del terrario dove possa rifugiarsi e sentirsi al sicuro.

Temperatura

Nel terrario vanno posti 2-3 termometri, anche del tipo adesivo, molto economici, per conoscere le temperature.Durante il giorno all'interno del terrario deve essere presente una temperatura compresa fra i 26 ed i 30 °C . Durante la notte la temperatura può scendere fino a 20 °C. E' buona norma fornire all'interno del terrario una zona più calda ed una più fresca, per fare questo è sufficiente posizionare la fonte di calore in uno degli angoli del terrario e nell'angolo opposto creare una zona d'ombra. Nel periodo estivo potete sostituire il cavetto con uno a più basso wattaggio, durante l'inverno invece un semplice tappetino riscaldante o una lampada spot permetteranno di raggiungere abbondantemente i 28°C. La lampada spot ed il tappetino vanno schermati (con rete metallica ad es.) per impedire il contatto diretto e le inevitabili ustioni e andrebbero collegati con un termostato interno al terrario o con un timer, per evitare colpi di calore. Sopra i 35-36° l’animale sta male.

Umidita'

Installate nel terrario un igrometro. E' importante mantenere all'interno del terrario un tasso di umidità non inferiore al 50%. Ideale 65-70% . Durante il periodo della muta è necessario innalzare questo tasso fino all' 80-90% per favorire lo staccarsi della vecchia pelle. Per innalzare il tasso di umidità è sufficiente nebulizzare due o tre volte al giorno il ternario, avendo cura di lasciare metà del substrato asciutto. Tenendo sempre all'interno del terrario una vasca d'acqua abbastanza grande perché l'animale possa immergervisi completamente e posizionandola in prossimità della fonte di calore avrete risolto il problema umidità. Il pitone durante il periodo della muta infatti si immergerà completamente all'interno della vasca e voi non avrete più bisogno di nebulizzare il terrario. Se la vasca dell'acqua è sufficentemente capiente: almeno 10 - 15 litri, potete installare al suo interno un piccolo filtro per acquario che contribuirà tenendo in continuo movimento l'acqua ad alzare ulteriormente l'umidità nel terrario. Lo stesso risultato si puo' ottenere con un areatore di quelli solitamente impiegati negli acquari.

Illuminazione

Per il pitone di Timor così come per la quasi totalità dei serpenti l'illuminazione non è un fattore fondamentale, una lampada spot, dimensionata in base al terrario, è in grado di soddisfare oltre al fabbisogno di luce dell'animale anche il fabbisogno di calore. Se vi piace anche la luce fredda del neon, che esalta i colori del pitone, non sono necessari tubi specifici per rettili. Questi in genere emettono un’alta quantità di UVB, che possono essere dannosi per crepuscolari o notturni come i pitoni (rischio di cataratta). Proteggete la lampada per eviterete che il pitone arrampicandosi su di essa la rompa ferendosi o che possa riportare delle ustioni. Esistono in commercio neon studiati appositamente per serpenti la cui validità comunque non è dimostrata. Per un terrario lungo 80/100 cm, alto 40/50cm e profondo 50 cm una lampada spot da 40W/60W è sufficente. Se il terrario è particolarmente grande un'idea potrebbe essere quella di posizionare piu' di una lampada in diversi punti del terrario per ottenere in questo modo una migliore resa estetica.

Alimentazione

Il pitone si nutre quasi esclusivamente di mammiferi che devono essere dimensionati in base alla taglia dell'animale. Un pitone appena nato è già in grado di mangiare i topi mentre un pitone adulto può essere nutrito prima con ratti. La frequenza del pasto viene calcolata in base all'età dell'animale: un giovane pitone è in grado di mangiare un topo a settimana, mentre per un pitone adulto due o tre ratti adulti al mese sono sufficienti. La preda ideale ha un diametro uguale a quello del serpente a metà corpo. Evitate di dare al serpente carne tritata o pezzi di manzo, deve assolutamente mangiare prede intere per poter digerire pelo e ossa della preda. Attenzione all'uso di prede vive o di prede surgelate: se decidete di optare per le prime ricordatevi di controllare che durante il pasto l'animale non ferisca il serpente e rimuovete la preda qualora venisse rifiutata, se optate per le seconde puo' essere utile integrarle con un complesso vitaminico. Evitate la sovralimentazione che nei serpenti da terrario, a causa della scarsa attività fisica, è molto frequente.

Importante: il pitone di Timor ha odorato finissimo e fossette termorecettrici; se la vostra mano o i vostri abiti hanno lo stesso odore della preda o di un altro animale (cane, gatto, galline, conigli ecc), VOI siete a sangue caldo ed avete indosso un odore molto attirante. Quindi come minimo rischiate un morso. Questi sono noti come SFE (stupid feeding errors).

Terrario

Il terrario necessario per ospitare comodamente un esemplare di pitone di Timor dovrebbe avere le seguenti dimensioni 1,2 metri di lunghezza, 60 cm di profondità e almeno 80 centimetri di altezza. E' sempre meglio optare per un terrario di dimensioni piu' generose per permettere all'animale di termoregolarsi mentre l' altezza deve essere tale da consentire all'animale delle brevi arrampicate dato che si tratta di una specie che ha abitudini arboricole. Un aspetto importante per l'allestimento o la realizzazione di un terrario è l'areazione: le bocchette di ventilazione laterali per questo motivo devono essere sfalzate, in modo che vi sia un buon ricambio dell’aria. E' molto importante fornire all'animale un nascondiglio dove trascorrerà gran parte della giornata raggomitolato, un semplice vaso per piante con un buco per entrare ed uscire andrà benissimo, anche se esteticamente non sarà molto gradevole. Una vasca d'acqua in cui possa immergersi completamente completera' l'allestimento. Fissate in un angolo del terrario una lampada spot o un tappetino riscaldante per evitare che la temperatura scenda sotto i 24°C. Come substrato potete usare della corteccia o dei trucioli in legno, l'importante è che il legno che decidete di usare non emani forti odori (come il cedro) che possono provocare problemi respiratori all'animale. Potete usare anche i finti tappeti erbosi che trovare nei negozi di giardinaggio: sono facili da pulire ed esteticamente gradevoli. La carta da cucina o quella dei quotidiani comunque resta la scelta migliore, è molto igienica, si sostituisce facilmente e non provoca occlusioni intestinali dovute ad ingerimento, cosa che invece potrebbe accadere con la corteccia. Vi sconsiglio l'uso della sabbia come materiale di substrato dato che è molto difficile da pulire.

Riproduzione

Non sono segnalate tecniche particolari per stimolare la riproduzione di questa specie.

Malattie o disturbi

Non sono segnalati disturbi specifici per questa specie

Scheda redatta da Pier Luigi Vianello

Hosted by www.Geocities.ws

1