Secondo gli antichi, il samurai deve spiccare per la sua caparbiet�. Ci� che � fatto con moderazione pu� essere giudicato insufficente. E' necessario "esagerare" per agire rettamente. Non bisogna dimenticare questo principio.



Shida Kichinosuke disse: "Se non ti rimane nulla da perdere e puoi scegliere tra la vita e la morte, � meglio vivere". Ma questo � un paradosso, perch� egli affermava che: "Quando puoi scegliere tra mangiare non mangiare, � meglio ostenersi dal cibo. Quando puoi scegliere tra morire e non morire, � meglio morire".



Quando siamo di fronte a qualcosa di sconosciuto, spesso proviamo paura. Nelle grandi battaglie non � possibile spaventare il nemico mostrandosi fisicamente, ma lo si pu� fare con un grande rumore, o ingannandolo perch� uno sparuto manipola di persone sembri un esercito agguerito, o attacandolo improvvisamente sul fianco. Anche in duello si pu� spaventare l'avversario con il corpo, con la spada o con un grido. Bisogna sorprenderlo con qualcosa che non si attende a sfruttare il suo timore per batterlo. Occorre studiare con molta attenzione.



F� uso della collera per confonderli, dell'umilt� per renderli arroganti, f� crollare loro i nervi con l'arguzia sii fra loro motivo di discordia. Attacali quando sono impreparati, sferra il colpo quando meno se lo aspettano. Sii tanto sottile da essere informe, tanto silenzioso da essere impercettibile. Solo cos� potrai essere artecife del destino dei tuoi nemici.



Tra le parole pronunciate dai grandi generali, ce ne sono alcune che furono dette in modo brusco. Tuttavia, le si dovrebbe prendere ugualmente in considerazione.



Quando vinci un avversario e ti sembra che lui ne abbia abbastanza, se il suo spirito di combattimento non � stato distrutto nel profondo del cuore, egli non accetter� la sconfitta. "Andare fino in fondo" significa non abbandonarsi al sentimento di vittoria e uccidere totalmente il suo spirito di combattimento. Devi sconfiggerlo sin nel profondo dell'anima ed essere molto sicuro di esserci riuscito.



Le questioni belliche seguono il Dao dell'inganno. Perci�, se si � capaci bisogna dimostrarsi incapaci, e se si � attivi bisogna dimostrarsi inattivi. Quando si � vicini bisogna dare l'impressione di essere ancora lontani, e quando si � lontani quella di essere gi� vicini. Si tenti il nemico facendolo sentire in vantaggio, e lo schiacci fingendosi confusi. Con un nemico compatto si stia pronti al confronto, ma un nemico troppo forte va fuggito.



Le parole e le azioni dell'uomo valoroso saranno sempre conformi alla Via del samurai e stimate dagli altri. Ma se ci domandiamo come sobbiamo agire, rimaniamo senza risposta. Una poesia dice: "Quando il tuo cuore chiama, come rispondi?". Queste parole sono fondamentali per coloro che seguono la Via del samurai.



Poich� sono un artista nelle arti marziali, non combatto per vincere o perdere, e non mi preoccupo della forza o della debolezza; sono imperturbabile. Il nemico non si accorge di me , n� io di lui. Penetrabdolo in una dimensione in cui Cielo e Terra non sibi ancora distinti l'uno dall'altro, in cui Yin e Yang non sono ancora giunti, ottengo di certo e subito un effetto.



Esiste un detto che afferma: "Quando le acque salgono la barca fa altrettanto". In altri termini di fronte al bisogno l'ingegno si aguzza. E' vero che gli uomini coraggiosi coltivano tanto pi� assiduamente le loro qualit�, quanto maggiori sono le difficolt� con cui si confrontano. E' un errore imperdonabile lasciarsi abbattere dalle prove.



Gli abili guerrieri dell'antichit� agivano innanzitutto in modo da non poter essere vinti, e attendevano il momento in cui poter vincere il nemico. Dal momento che l'invincibilit� dipende da noi stessi e che il suo opposto dipende dall'avversario, gli abili guerrieri possono rendersi invincibili, ma non possono far si che il nemico sia sicuramente battibile.



Ai giovani samurai si devono insegnare le virt� marziali, cos� che ciascuno di loro sia convinto di essere il guerrireo pi� valoroso del Giappone. Al contempo ogni giorno i giovani samurai devono valutare i loro progressi sulla Via e sbarrazzarsi al pi� presto delle imperfezioni. Questo esame quotidiano � la condizione per raggiungere lo scopo prefissato.



Bench� un guerrirero venga definito un cane o una belva, per lui l'importante � vincere.



Si racconta che a termine di ogni riunione del suo clan Oki Hyobu dicesse sempre: "I giovani devono sforzarsi di accrescere la loro determinazione e il loro coraggio. Cio � possibile solo se il coraggio � radicato nel cuore. Quando la spada � spezzata, bisogna attaccare con le mani. Quando le mani sono amputate, � necessario servirsi delle spalle. Quando le spalle sono ferite, bisogna mordere il collo di dieci e persino quindici avversari. Ecco cos'� il coraggio".



Chi si attesta per primo sul campo di battaglia, e ivi attende l'avversario, � pi� fresco; chi vi giunge per ultimo, e si affretta all'attacco, � invece affaticato. L'abile guerriero fa quindi in modo che gli altri vengano a lui, ed evita il contrario.



Se una perona giunge alla gloria troppo in fretta, avr� tanti nemici e non concluder� nulla. Se la raggiunge gradualmente, avr� molti alleati e sar� felice.

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