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Lettera Aperta ai
Rettori
5 gennaio 2004
Lettera aperta alla CRUI
La Finanziaria 2004 reitera il
blocco delle assunzioni per i professori di I e II fascia, e per
vincitori di concorso da ricercatore conclusosi dopo il 31-10-03: un
provvedimento iniquo, inefficace dal punto di vista del contenimento
della spesa e che, soprattutto, nega alla radice l'autonomia
universitaria.
Il regime delle deroghe al blocco
predisposto dal Governo per il 2003 si rivelato fallimentare, sia
perch le deroghe sono arrivate a fine anno e sono state del tutto
insufficienti a coprire le esigenze delle Facolt, sia perch il
loro utilizzo stato diverso da Ateneo ad Ateneo. Anche
all'interno dei singoli Atenei si sono rilevate disparit di
trattamento che nulla hanno a che vedere con la meritocrazia e le
esigenze scientifico/didattiche delle Facolt, e che pongono le
basi a possibili contenziosi legali.
Come se non bastasse, alcuni
Atenei hanno --- in virt della loro autonomia --- continuato a
chiamare idonei nell'arco del 2003 secondo le loro necessit,
mentre altri Atenei non hanno fatto alcuna chiamata, neppure se
necessaria alla programmazione scientifico/didattica. Altri ancora
hanno chiamato gli idonei "sotto condizione", legando la
validit della chiamata e della presa di servizio alla
disponibilit di finanziamenti ministeriali "ad hoc". Nel
frattempo molte Facolt, a prescindere anche dalle chiamate, hanno
affidato incarichi didattici e organizzativi agli idonei non ancora
assunti, come se fossero gi in ruolo (questo vero in
particolare per i ricercatori, a cui sono stati affidati incarichi
da professore associato). La motivazione e l'accettazione di tale
comportamento, altrimenti lesivo dei diritti personali, era il fatto
che la presa di servizio sarebbe arrivata a Gennaio 2004. Cos non
stato.
Noi crediamo che questi
comportamenti mal si addicono ad un sistema universitario e
culturale degno di un paese civile. La diversit delle azioni e dei
trattamenti, e l'incertezza che ne consegue, non possono essere
interpretate in alcun modo come "autonomia universitaria",
visto che il blocco delle assunzioni e il regime delle deroghe
tolgono di fatto ogni autonomia decisionale agli Atenei!
Il normale meccanismo del
reclutamento della docenza incanalato su un binario morto, il
ricambio fisiologico del corpo docente sostanzialmente bloccato,
proprio quando pi avrebbe bisogno di essere svecchiato (met
degli ordinari andr in pensione entro il 2010). Il rischio
concreto quello di negare ad una intera generazione
l'opportunit di accedere al ruolo di ricercatore o docente, o di
progredire nei ruoli superiori e di trovarsi nuovamente ad aver
bisogno di una 'ope legis' di personale, qualificato o meno che sia.
Sapete bene che la qualit, nella ricerca come nella didattica,
esige prima ancora che risorse finanziarie, un patrimonio di risorse
umane, cio persone brillanti e motivate. Il blocco delle
assunzioni genera malumore e demotivazione diffusi, sia tra gli
idonei attuali sia tra coloro che aspirano ad esserlo in futuro.
Qualcuno comincia a pensare che in Italia non ci siano le condizioni
per fare ricerca, che non valga la pena dedicare la vita allo studio
per una carriera mal retribuita e densa di incognite, e la 'fuga',
all'estero o fuori dal mondo della ricerca, diventa un'alternativa
appetibile per molti. questo il messaggio che si vuole lanciare
al Paese? E quanto a lungo potr reggere un sistema universitario
pubblico che poggia su queste incerte basi?
Il Coordinamento Professori Idonei
ritiene che, al di l del comportamento dei singoli Rettori, la
CRUI come organismo abbia delle precise responsabilit nel
determinarsi di questa situazione.
Per quello che abbiamo avuto modo
di constatare, la CRUI ha tenuto un profilo contraddittorio: a
fronte del clamoroso gesto delle dimissioni di massa di fine 2002
per ottenere un adeguamento del FFO, ha destato stupore, ad esempio,
la dimessa nota del 12 Dicembre 2003, con cui la CRUI chiedeva un
generico sblocco delle assunzioni per il personale (docente e non
docente) universitario, fatta circolare allorch il Governo aveva
gi presentato i suoi maxi-emendamenti alla Finanziaria. Eppure,
non pi tardi di Ottobre 2003 il Presidente della CRUI in
un'intervista non faceva mistero che si stesse valutando di giungere
ad una interruzione delle attivit didattiche, se in Finanziaria
non fossero stati stanziati fondi sufficienti e non fossero state
sbloccate le assunzioni. Ora, i fondi sono stati aumentati, ma il
blocco delle assunzioni rimane. Dov' finita la combattivit della
CRUI?
Se la CRUI tiene un comportamento
silente o remissivo nei confronti di questa situazione si rende nei
fatti complice dell'affossamento dell'Universit pubblica e
tradisce quei valori e principi che sono alla base dell'istituzione
dell'Universit stessa. Non solo. Accettando supinamente il blocco
delle assunzioni, la CRUI d di fatto ragione a chi da pi parti
grida che l'Universit italiana non funziona per l'incapacit dei
suoi amministratori di gestire le risorse, e che, in definitiva,
meriti di essere messa 'sotto tutela'.
Per questi motivi chiediamo alla
CRUI, nella persona di ciascun Rettore:
1. Di dare indicazione ai Presidi
delle Facolt perch effettuino normalmente le chiamate degli
idonei, ivi inclusi gli idonei non strutturati, secondo le
necessit delle Facolt stesse, e indipendentemente dal blocco
delle assunzioni.
2 . Di mantenere valide le
chiamate fatte fino ad oggi, indipendentemente dal verificarsi delle
condizioni alle quali sono state formalmente vincolate.
3. Di impegnarsi a considerare le
prese di servizio degli idonei chiamati come l'obiettivo principale
della propria azione da ora in avanti.
4. Di operare con forza presso il
Governo per sbloccare immediatamente le prese di servizio o, come
alternativa temporanea, di ottenere il prima possibile deroghe
sufficienti per coprire tutte le chiamate. A questo fine, il
Coordinamento Professori Idonei ritiene praticabile come forma di
pressione, e invita tutti i Rettori a farla pubblicamente propria,
la strada del blocco delle sessioni di esami e di laurea,
cominciando da quelle di febbraio/marzo.
Ci auguriamo che le nostre
richieste trovino ascolto presso la CRUI e presso ciascuno dei
Magnifici Rettori, e attendiamo un riscontro in tal senso. Nel
frattempo, ci adopereremo con i politici, presso l'opinione pubblica
e in sede legale per tutelare i nostri diritti, e il diritto dei
cittadini ad avere un sistema universitario all'altezza di un paese
progredito.
Il Coordinamento Professori Idonei
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