Cronistoria del C.P.I.

Laura Gaffuri - universit di Torino

Il presupposto: la discussione autunnale sulla Legge Finanziaria 2004 e la previsione di un rinnovo per il 2004 del blocco delle assunzioni nel settore dellUniversit e degli Enti pubblici di ricerca gi sancito dalla Legge Finanziaria 2003.

Questa la situazione che, a novembre 2003, ha indotto circa 3500 vincitori di idoneit di I fascia (ruolo di professore ordinario) e di II fascia (ruolo di professore associato) a coordinarsi per poter esprimere il proprio totale dissenso nei confronti delle scelte politiche del governo verso lUniversit e la Ricerca pubbliche. Il coordinamento ha preso un nome Coordinamento Professori Idonei e ha costruito un sito con una propria mailing list e un proprio Forum, che ha costituito e continua a costituire il punto di riferimento e lo strumento dellazione comune.

Mercoled 26 novembre 2003, a Roma, presso lUniversit la Sapienza, il Coordinamento ha tenuto la sua prima conferenza stampa: lampia partecipazione e la presenza della stampa e della televisione hanno consentito la formulazione della sua linea programmatica che ha incontrato in breve la solidariet di figure eminenti della cultura e del mondo scientifico italiano, tra i quali Luciano Maiani, Direttore del CERN, Ginevra; Giorgio Parisi, Fisico, Roma e Luigi Luca Cavalli Sforza, Genetista, Stanford.

In particolare:

  1. il blocco delle assunzioni nel comparto Universit, previsto dalla Finanziaria allora ancora in discussione, stato valutato pesantemente discriminante nei confronti dellUniversit pubblica alla quale preclude lautonoma gestione del proprio turn over, mentre lUniversit privata rimane libera di assumere i propri laureati e i propri docenti vincitori di concorso;
  2. inoltre, il blocco delle assunzioni nel comparto dellUniversit e della Ricerca pubblica stato giudicato gravemente lesivo della competitivit internazionale dellUniversit pubblica italiana. Il congelamento dei 3500 professori idonei significa il congelamento e la mortificazione di un patrimonio scientifico, culturale e intellettuale enorme, formatosi negli ultimi ventanni attraverso i corsi di dottorato e post-dottorato, attraverso la partecipazione a gruppi di ricerca nazionali e internazionali;
  3. contro il necessario potenziamento delle risorse auspicato anche dallUnione Europea, in Italia si punta invece ormai da anni alla liceizzazione dellUniversit attraverso:
    1. la moltiplicazione e triplicazione del carico didattico di ciascun docente;
    2. la conseguente limitazione del tempo dedicabile alla ricerca, gi minata dalla netta riduzione dei finanziamenti disponibili;
    3. la rottura del binomio docenza-ricerca, essenziale invece al carattere superiore della formazione universitaria.

Il governo italiano preferisce destinare ancora attraverso la Finanziaria un fondo di un miliardo di euro (spendibili in 10 anni) alla creazione artificiosa di cosiddetti centri di eccellenza: il caso, ben noto, della prevista costituzione di un ente di ricerca, l'"Italian Institute of Technology", che nessuno scienziato italiano ritiene essere utile e produttivo, e su cui la Consulta dei Rettori, il CUN, la VII Commissione al Senato, e vari scienziati italiani di primissimo piano hanno espresso un parere fortemente negativo.

Gli obiettivi: lobiettivo a pi breve termine stata quindi la pressione nei confronti dei rappresentanti del governo, a sostegno di un emendamento allart. 11 (divenuto poi art. 15) della Legge finanziaria che sottraesse al blocco tutto il personale docente dellUniversit, come gi previsto per i ricercatori dal DPR del 31 luglio 2003.

A dicembre, la decisione del governo di porre la fiducia sulla legge Finanziaria ha di fatto bloccato la discussione e, con essa, ogni possibilit di cambiamento. La Finanziaria 2004 passata allesame della Camera e del Senato con un Maxiemendamento (il 6.200) in cui il comma 55 oltre ad estendere al 2004 il blocco delle assunzioni nel comparto pubblico e dellUniversit disponeva lo stanziamento di 70 milioni di euro per lassunzione in deroga delle seguenti categorie del settore pubblico: addetti alla sicurezza, al rispetto degli impegni internazionali, alla difesa nazionale, al soccorso tecnico urgente, alla prevenzione e vigilanza antincendi, alla protezione civile, alla tutela ambientale, alla vigilanza antibracconaggio, al settore della giustizia, alla tutela del consumatore, alla sicurezza e ricerca agroalimentare, alla tutela dei beni culturali, e infine vincitori di concorsi per ricercatore universitario, ricercatore, primo ricercatore, dirigente di ricerca, tecnologo, primo tecnologo e dirigente tecnologo e degli idonei nelle procedure di valutazione comparativa a professore universitario.

 

Oggi:

 

Il Coordinamento Professori Idonei prende atto delle dichiarazioni seppur tardive del capo del dipartimento dell'Universit, della Ricerca e dell'Alta formazione artistica e musicale dott. D'Addona  sulla questione del blocco delle assunzioni per il personale docente.


Il Coordinamento Professori Idonei  ritiene che:


1. L'autonomia universitaria e la necessit di un efficiente sostegno pubblico alla ricerca scientifica e all'alta formazione  richiedono lo sblocco "tout court" delle assunzioni e non provvedimenti "una tantum" presi dal governo solo dopo che 3.500 persone minacciano ricorsi al TAR e alla Corte Costituzionale. Pertanto necessario che sia restituita piena facolt agli Atenei di assumere secondo le proprie esigenze scientifico/didattiche e che sia attuata una politica che rilanci e dia sostegno alla Universit e alla Ricerca Pubblica.


2. La divisione tra persone da assumere al 1 marzo secondo la qualit di comportare "poca spesa" non ha alcun fondamento n meritocratico n di esigenze didattico/scientifiche, tenuto conto che la maggior parte degli Atenei ha gi nel proprio bilancio le risorse atte ad assumere.

3. Il meccanismo delle deroghe, gi portato avanti nel 2003 con insuccesso per le lungaggini burocratiche e l'assenza di garanzie e regole,    uno strumento inadeguato per la soluzione al problema. Se si vuole procedere temporaneamente su questa strada, tali deroghe devono poter consentire le assunzioni al 1 Marzo di tutti i chiamati dalle Facolt, compresi quelli non gi inquadrati, entro tale data.


Per queste ragioni, fintanto che tutti gli idonei necessari alle Facolt non saranno assunti e che il governo non mostrer un significativo cambio di orientamento nei confronti del sistema universitario pubblico e della ricerca pubblica,  il C.P.I. continuer le sue iniziative di protesta, tra cui i ricorsi al TAR, la denuncia alla Corte Costituzionale e all'opinione pubblica italiana e internazionale nonch  il rifiuto a tenere supplenze gratuite o pagate al di fuori della normale attivit didattica. Il C.P.I. si riserva inoltre di promuovere una mobilitazione generale dell'Universit al fine di bloccare  esami, sessioni di laurea e attivit didattica fino al completo sblocco delle assunzioni nell'Universit Pubblica.

 



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