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Comunicato Stampa
del 8 gennaio 2004
a seguito delle
dichiarazioni del dott. D'Addona al CORSERA
Il Coordinamento Professori Idonei prende atto delle dichiarazioni
seppur tardive del capo del dipartimento dell'Universit, della
Ricerca e dell'Alta formazione artistica e musicale dott. D'Addona
sulla questione del blocco delle assunzioni per il personale
docente.
Il Coordinamento Professori Idonei ritiene che:
1. L'autonomia universitaria e la necessit di un efficiente
sostegno pubblico alla ricerca scientifica e all'alta
formazione richiedono lo sblocco "tout court" delle
assunzioni e non provvedimenti "una-tantum" presi dal
Governo solo dopo che 3.500 persone minacciano ricorsi al TAR e alla
Corte Costituzionale. Pertanto necessario che sia restituita
piena facolt agli Atenei di assumere secondo le proprie esigenze
scientifico/didattiche e che sia attuata una politica che rilanci e
dia sostegno alla Universit e alla Ricerca Pubblica.
2. La divisione tra persone da assumere al 1 marzo secondo la
qualit di comportare "poca spesa" non ha alcun
fondamento n meritocratico n di esigenze didattico/scientifiche,
tenuto conto che la maggior parte degli Atenei ha gi nel proprio
bilancio le risorse atte ad assumere.
3. Il meccanismo delle deroghe, gi portato avanti nel 2003 con
insuccesso per le lungaggini burocratiche e l'assenza di garanzie e
regole, uno strumento inadeguato per la soluzione al
problema. Se si vuole procedere temporaneamente su questa strada,
tali deroghe devono poter consentire le assunzioni al 1 Marzo di
tutti i chiamati dalle Facolt, compresi quelli non gi
inquadrati, entro tale data.
Per queste ragioni, fintanto che tutti gli idonei necessari alle
Facolt non saranno assunti e che il governo non mostrer un
significativo cambio di orientamento nei confronti del sistema
universitario pubblico e della ricerca pubblica, il C.P.I.
continuer le sue iniziative di protesta, tra cui i ricorsi al TAR,
la denuncia alla Corte Costituzionale e all'opinione pubblica
italiana e internazionale nonch il rifiuto a tenere
supplenze gratuite o pagate al di fuori della normale attivit
didattica. Il C.P.I. si riserva inoltre di promuovere una
mobilitazione generale dell'Universit al fine di bloccare
esami, sessioni di laurea e attivit didattica fino al completo
sblocco delle assunzioni nell'Universit Pubblica.
INTERVISTA DEL DOTT. D'ADDONA AL CORRIERE DELLA
SERA del 8/1/04
Il capo del dipartimento dellUniversit: ma i
ricercatori fermino i ricorsi al Tar
Assunzioni entro lestate per i prof senza cattedra
Limpegno del ministero per i 3.500 docenti vincitori di concorso
ROMA - La cattedra pi vicina per i 3.500 professori
universitari che hanno vinto il concorso di idoneit ma sono
rimasti fermi per il blocco delle assunzioni arrivato con la
Finanziaria. Dopo la minaccia di fare in massa ricorso al Tar, il
ministro Letizia Moratti, che ieri sera andata a Palazzo Chigi,
si messo al lavoro per trovare una soluzione tra le pieghe del
bilancio. La procedura complessa. Ma lobiettivo, che a questo
punto diventa un impegno, chiarissimo: Tutti i 3.500 docenti
saranno assunti prima dellinizio dellestate, dice Giovanni
DAddona, che al ministero capo del dipartimento
dellUniversit, della Ricerca e dellAlta formazione artistica
e musicale.
I PRIMI 600 - Come si far? Non un miracolo contabile, ma una
procedura straordinaria prevista dalla stessa Finanziaria. Il primo
passo stato fatto qualche settimana fa. Il ministero ha trovato 8
milioni di euro che, secondo i calcoli dei tecnici, bastano ad
assumere almeno 600 professori associati tra quelli che costano
meno: cio quelli che gi pesano sul bilancio delle universit
con un contratto da ricercatore. Si tratta solo di aggiungere 200
euro al loro stipendio mensile.
TUTTI GLI ALTRI - Il secondo passo arriver a giorni, dopo che i
singoli atenei avranno comunicato il numero esatto dei professori
assunti in questo modo. A quel punto - spiega DAddona -
calcoleremo i soldi necessari per mettere in servizio tutti i
docenti rimasti ancora fuori. Utilizzeremo la procedura prevista
dallarticolo 3 della Finanziaria. E qui la questione si fa
tecnica davvero. Si tratta delle deroghe al blocco delle assunzioni
per cui stato stanziato un fondo di 280 milioni di euro. E la
stessa legge a indicare che luniversit tra i pochissimi
settori che possono accedere al fondo, insieme alle forze di
polizia, ai vigili del fuoco e alla ricerca.
Nei prossimi giorni - spiega ancora DAddona - chiederemo al
dipartimento della Funzione pubblica di aver accesso a quello
stanziamento. E la risposta sar positiva visto che abbiamo questo
diritto e che la spesa totale dovrebbe essere tutto sommato
contenuta. Se tutto andr bene, i soldi saranno disponibili a
primavera e quindi le assunzioni, possibili ad anno accademico in
corso, verranno completate prima dellestate. Possono stare
tranquilli anche quei professori che aspettano il posto da parecchio
tempo. E vero che lidoneit, e quindi la possibilit di
essere chiamati in servizio, dura solo 3 anni. Ma chi lidoneit
laveva in scadenza nel corso del 2004 ha ottenuto una proroga
fino alla fine dellanno.
STOP AI RICORSI - A questo punto il ministero dellUniversit si
augura che i docenti facciano marcia indietro sui ricorsi al Tar.
Non erano stati presentati, solo annunciati. Il problema sar
risolto - dice ancora DAddona - e in ogni caso quegli atti non
avevano ragion dessere poich i professori hanno ottenuto una
semplice abilitazione e non il diritto ad un posto, come invece i
ricercatori che avevano protestato a dicembre e che sono stati gi
immessi in servizio con unaltra modifica alla Finanziaria.
DATI - I nuovi ingressi faranno segnare lennesimo aumento
numerico del corpo accademico. Secondo i nuovi dati del Cineca, la
banca dati del ministero, il totale dei docenti passato dai
50.501 di inizio 2000 ai 57.533 di inizio 2003. Una crescita del
13,9%. La categoria che sale di pi quella dei professori
ordinari (sono passati da 12.913 a 18.131, pi 40,4%). Quella che
cresce meno gli associati (da 18.032 a 18.502, 2,6%). I
ricercatori erano 19.556 e sono diventati 20.900, 6,8%.
Laumento complessivo legato alla moltiplicazione dei corsi
avvenuta negli ultimi anni con lintroduzione del sistema 32,
cio la laurea di base pi quella specialistica. Ma anche
necessaria per compensare il progressivo invecchiamento della classe
docente: entro il 2010 andr in pensione il 45% del personale oggi
in cattedra.
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