| - Arnold Bocklin, L'Isola Dei Morti - | |||||||||||||
| Dove puoi ancora condurmi, se a me le stelle ardono da tempo, e gli spazi respirano e sentono la profondit� della notte? Di che puoi ancora liberarmi, se per me tutto scivola e scorre, e le voci, buone, cattive, sono canne che frusciano al vento? Di che darmi ancora notizia, a che fine, da chi delegato, a me nella tela di ragno? Non conta che l'ora del declino, lei sola. (Gottfried Benn, tradotto da A.M. Carpi) |
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