| Sono passati i tempi, le et�, le ore le agili ragazze e i girotondi. Sono passati in volo i colombi sopra di loro, le zampogne e i violini. Sono passati anche i fiori. Tirata a zigzag e a spirali dalle anche e le braccia nude la danza che ondula sotto le ascelle, come una fila di gru che migra, attorta ghirlanda � affondata nel cielo alto nella polvere e nella pula rosa e gialla. Tra i suoni confusi udivo ancora un timpano tra urli di gioia e lontani urr� al di l� del monte, a valle, chi sa dove. E anche questo si � spento e dissolto. La solitudine della vasta pianura regna immobile sopra un paese di cimiteri. Aguzza l�orecchio:canta un grillo. Come lungo e stretto il mio sentiero! Penso che non verr� mai nessuno a turbare in me il silenzio. Ma ho strappato nel girotondo e nel ballo i sacri paramenti nuovi, di trina. E lungo l�orizzonte che s�oscura vado vestito di stracci bianchi avuti in dono. Luna, tu volevi, io credo, camminare con me. |
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| - Stefano Mariani, Spaceboy - | ||||||||||||||
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| (Tudor Arghezi, tradotto da S.Quasimodo) | ||||||||||||||