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Traffico Di Donne
Dopo la droga e le armi, la tratta degli esseri umani e la terza risorsa economica della criminalita organizzata. Secondo l'OSCE, circa 200,000 donne in Europa cadono ogni anno nelle trappole di queste reti.

Le principali vittime sono le ragazze dell'est, spesso disoccupate in paesi dove dilagano la miseria e la mafia. I prosseneti usano sempre gli stessi trucchi: promettono alle ragazze un lavoro onesto in Europa occidentale. Una volta passata la frontiera del loro paese, l;inferno comincia. Picchiate, stuprate, rivendute piu volte, sono costrette a prostituirsi lungo il viaggio che le porta verso ovest.
Juliette,28 anni, e stata venduta per 900 dollari da una sua amica che le aveva fatto balenare la possibilita di un lavoro in Italia. Passa attraverso la Jugoslavia e i bordeli della Macedonia dove resta sei mesi. Spesso i suoi clienti portano l'uniforme dei soldati dellla NATO, alcuni sono francesi. Sara in seguito venduta ad un albanese che tenta di farla entrare clandestinamente in Italia. Ma appena scesa dalla nave il suo incubo finisce. I carabinieri arrrestano il suo protettore e la conducono in un centro di recupero. E proprio li che l'abbiamo incontrata. Questo centro e gestito da un prete, Don Cesare Lodeserto. Da tre anni aiuta queste donne ucraine, bulgare, rumene e soprattutto moldave, mettendo in pericolo la propria vita. Sono 80. La piu giovane ha 14 anni, la piu vecchia 28.

Queste ragazze hanno tutte denunciato i loro protettori. In cambio lo Stato italiano offre loro un permesso di soggiorno che dopo qualche mese e integrato con un permesso di lavoro. Questa legislazione esiste dal 1988. In Europa solo Belgio e Italia possiedono tale normativa (In Francia, spesso le ragazze rifiutano di testimoniare perche non esiste un sistema di protezione legale).

Don Cesare offre a queste donne aiuto psicologico, assistenza medica e lavoro. Soccorre anche le famiglie delle vittime. Ogni mese si reca in Moldavia anche risalito le piste del traffico in Romania, Serbia, Montenegro, Albania dove abbiamo incontrato gli organizzatori di questa tratta e siamo riusciti a parlare con alcune ragazze diventate schiave. Siamo anche stati testimoni della corruzione di alcuni polizzioti.

Il lavoro svolto da Don Cesare ha dato fastidio ai criminali albanesi che gesticono la prostituzione in Italia. Hanno tentato di ucciderlo due volte. Da un anno sotto protezione della polizia. Qualche giorno dopo la nostra partenza due prosseneti albanesi hanno tentato di rapirlo mentre passeggiava da solo davanti al centro.
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