TRADIZIONE DELL'OCEANIA

LA TRIADE DIVINA
Al principio dei tempi c�era lo spazio dell�altro cielo.
Lo occupava Tanaoa, la Tenebra che governava la Notte e Mutuhei, il Silenzio, si intrecciava lass�, diffuso in ogni dove. Non ci fu voce n� suono di vita n� chiarore, finch� dal grembo di Tanaoa non venne fuori il luminoso Atea, che librandosi in alto, govern� il giorno e cacci� via il buio.
Feroci contrasti e lunghe guerre contrapposero l�oscurit� e la luce. Per porvi fine Atea eman� Ono, la Voce che infranse il Silenzio; poi abbracci� Atanua, l�Aurora, che era tenera, bela e dotata di molte ricchezze.
Atea e Ono avanzavano lass�. Atea, corpo e sostanza, produceva il fuoco ardente, Ono era lo spirito grande e possente.
Gloriosi entrambi, dimoravano in splendide sedi, governando lo spazio del cielo, seduti su ampi troni variopinti e fulgenti.
Il grande re Atea amava la bella Atanua, che faceva ombra al suo collo e traeva ricchezze dalla notte, per darle al suo sposo.
Nulla venne restituito a Tanoa, che, respinto in regioni remote, dove non c�era la luce n� il calore del giorno, giacque sotto i piedi di Atanua, freddo, desolato, cupo, senza alcun compagno, inabissato in una interminabile notte.
Sicuro siede Atea sul suo trono splendente.
Nato � il suo primo figlio, il grande Principe celeste, il Sacro Campo, il Signore di Tutto dalla divina possanza, che dimora con Atea e Ono, a loro congiunto e partecipe dello stesso potere.
Il Padre, il Fiogio e Ono furono tutti e tre un albero solo: l�albero che negli eccelsi cieli produce i mirabili figli di Atea, l�Albero della Vita, saldamente radicato lass�.
Atea � il Signore di tutto, di tutto � vita, corpo e spirito.

TANGAROA IL CREATORE
Tangaroa vagava tutto solo nell�immensit�. L� dove si arrest� venne su una roccia.
�Spaccati!�, ordin�, colpendola con la mano: la roccia si apr� e ne uscirono terra e mare. Una dopo l�altra furono generate sette rocce.
Il mare ne circond� una, e le altre dissero: �Beata te, che possiedi il tuo mare!�.
�Presto raggiunger� anche voi�, ribatt�.
Poi apparve l�acqua dolce, e Tangaroa rivolse di nuovo la parola alla roccia, e form� dapprima il Cielo, il suo Sostegno, l�Immensit�, lo Spazio e l�Altitudine; poi Due-nuvole e Due-acque-dolci; e ancora Aoa-lala e Mare-desolato; infine l�Uomo, lo Spirito, il Cuore, la Volont� e il Pensiero.
Tutto galleggiava sul mare, senza stabilit� alcuna.
Tangora impart� nuovi ordini alla roccia, e lo Spirito, il Cuore, la Volont� e il Pensiero si composero insieme nell�interno dell�Uomo, per farne un essere intelligente, che si congiunse alla donna: e fu la prima coppia.
L�Immensit� e lo Spazio si unirono con l�Altitudine nel cielo, dove non c�era nulla su cui l�occhio potesse posare.
Due-nuvole e Due-acque-dolci popolarono l�acqua dolce, Aoa-lala e Mare desolato quella salata. Fatu, l�uomo e �Ele.ele, la Donna, popolarono il lato sinistro, opposto al rovescio del cielo.
Poi, su ordine di Tangaroa, il Sostegno del Cielo trov� il modo di sorreggere la volta celeste, puntellandola con piante di Masoa e di teve.
L�Immensit� e lo Spazio generarono Po, la Notte, e Ao, il Giorno; quindi procrearono un secondo cielo, dove stabilirono la loro dimora. Ne nacquero poi altri sette, e il Sostegno del Cielo sorresse ciascuno dei nove cieli, che l�Immensit� e lo Spazio popolarono.
Allora Tangaroa il Creatore cre� Tangaroa l�Immobile, al quale affid� il governo del cielo, Tangaroa l�Onnipresente e Tangaroa il Messaggero, che divenne nunzio dei cieli, dal primo all�ottavo.
La Notte e il Giorno rimasero in quello pi� basso, e da loro nacquero il Cielo Tempestoso e il Cielo Splendente, il Sole, la Luna, le Stelle, Manu�a e Samoa.
Il Sole segu� il Giorno, la Luna la Notte; e fu stabilito quale percorso dovessero tenere e quale dovessero avere le Stelle.
Poi vennero fatte emergere le isole, dapprima Tahiti, poi le Fiji, le Tonga, Savai�i, e infine Upolu e Tatuila.
Manu�a e Samoa furono mandati gi� perch� fossero i capi della discendenza dell�Uomo e della Donna.

LA CONCHIGLIA PRIMORDIALE
Ta�aroa, l�Increato, l�Unico, Quello di Sopra e Quello di Sotto, fu l�origine di tutte le cose. Infinite erano le nature di Ta�aroa, ma uno solo era Ta�aroa, signore della vita e della morte.
Per millenni rest� immerso nelle tenebre, tra le pareti di Rumia, la sua conchiglia, che era come un uovo rotante negli spazi infiniti, dove non c�era cielo n� terra n� mare, n� sole n� luna n� stelle.
Infine Ta�aroa diede un colpetto alla parete, e vi apr� una fessura, come la bocca d�un formicaio. Di l� sgusci� fuori, sedette sulla valva e si guard� in giro. Tutto, attorno, era tenebra e silenzio.
�Chi � lass�?�, grid�. E ancora: �Chi � laggi�?�. E poi: �Chi � davanti? Chi � dietro?�.
Nessuno gli rispose; solo l�eco della sua voce risuon� nel buio. Allora nuot� nel vuoto, spingendosi in alto, in basso e da ogni lato. Poi torn� in Rumia e ne fece la sua dimora, la cupola del cielo degli d�i, che racchiudeva il mondo in formazione. L�, avvolto nell�oscurit� del suo cielo, divent� un fanciullo e si diede il suo nome: Ta�aroa. Man mano che cresceva e maturava, le forze che erano in lui- pensiero, memoria, contemplazione, osservazione- diedero esistenza al creato.
La sua spina dorsale fu la trave maestra, le costole le travi di sostegno. Il mare, la pioggia, la tempesta erano nel cavo della sua mano. Di una conchiglia fece Tumu-nui, il Grande Fondamento del Mondo; vi infuse il suo spirito e lo invit� a prendere in sposa Papa-raharaha, la Roccia di Base.
Ma Tumu-nui, con voce distinta, rispose: �Non voglio venire: io sono il fondamento del mondo�.
Disse allora Ta�aroa: �Accicinati, Roccia di Base, per congiungerti a Grande Fondamento�:
�Non voglio venire: io sono la base della terra�, replic� la Roccia sena esitazione.
Nessuno dei due si mosse.
Ta�aroa visse ancora per secoli nel cielo di Rumia. Poi dalla tenebra evoc� gli d�i.
Solo pi� tardi venne creato l�uomo. Allora Ta�aroa scroll� gi� sul mondo le sue penne, che divennero alberi e piante di ogni specie.
Quando il suolo si solidific�, il Grande Polipo saldamente trattenne la volta celeste aderente alla terra, abbrancandola con le sue braccia in ciascuna delle quattro direzioni.

IL RISVEGLIO DI KIHO
Da ubcakcikavuke tenoi Jugi, il Dormiente, sonnecchiava in messo al gran Vuoto. Poi si dest�, guard� la nera Notte opaca nel fondo della sua dimora: e di l� tutto ebbe inizio. Guard� e disse: �Questa � la notte fonda di Havaiki�.
Chiam� a raccolta i pensieri e riprese, rivolto al suo noe: �Fa che io possa manifestare la mia occulta sapienza! Che possa estrinsecare il mio eloquio, e tutte le potenze unite mi ascoltino!�.
Cos� mise in moto la tensione delle oscure acque profonde, della terra, di Havaiki.
Con l�eloquio fluente Kiho effuse le acque primordiali: poi disse al suo noe: �Scuoti le radici rocciose di Havaiki, cos� che io possa riconoscere i vari elementi e collocare ciascuno al posto giusto�.
Dai suoi occhi guizz� una fiamma, e la tenebra divenne luce. Il noe di Kiho pass� fluttuando sulla liquida superficie, si lasci� trascinare sul dorso. Allora gett� il basamento del Mondo della Notte, il regno infero, che doveva stare di sotto. Poi sistem� le radici del Mondo della Luce, che doveva stare di sopra, e tra i due regni pose le Fondamenta Spaccate, cio� il mondo terrestre. Sollevandosi  su un gomito cre� le Colonne Sostegno della Terra, poi la Base del Cielo.
Levandosi quindi sulle mani e sulle ginocchia colloc� in basso Matau-heti, in corrispondenza della sovrastante concavit� delle tenebre.
Ponendosi quindi carponi, Kiho diede vita alle acque zampillanti, che costituirono un regno terrestre. E cos� via continu� nella sua opera, estendendo il sopra e il sotto, fino all�ottavo piano dell�universo, che fu l�estremo Spazio del Cielo.
Defin� il mare  e sistem� il suolo, distribuendo la terra rossa dei monti, la sabbia nera di Vavau; dispose bianca rena lungo i bordi di Havaiki. Impast� poi la schiuma delle onde e l�argilla, la pest� con i piedi e disse: �Siate l�origine dei profondi strati rocciosi, ingranditevi e rinsaldatevi!�.
Si pieg� quindi verso il suo doppio astrale che gli giaceva ai piedi, e impast� con quel principio attivo una manciata di sabbia, facendone un essere sensibile e vivo. Lo dest� dal sonno in cui era immerso e disse: �Tu sei Atea, il primo della progenie degli d�i, fondamento dell�Havaiki superna, A te trasmetter� per intero la conoscenza delle pratiche magiche; in te infonder� la fecondit�, in virt� della quale Havaiki pulluler� di vita�.
SI sciolse la cintura e la diede ad Atea. Poi si avvi� verso il nero regno di Havaiki: e scomparve per sempre.
Il Regno della Luce  era completamente ultimato, quando l�uomo fu creato e avvi� le sue attivit� sulla terra.
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