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| SE NON FOSSE PERCHE' Se non fosse perch� i tuoi occhi hanno color di luna, di giorno con argilla, con lavoro, con fuoco, e tieni imprigionata l'agilit� dell'aria, se non fosse perch� sei una settimana d'ambra, se non fosse perch� sei il momento giallo in cui l'autunno sale su pei rampicanti e anche sei il pane che la luna fragrante elabora passeggiando la sua farina pel cielo, oh, adorata, io non t'amerei! Nel tuo abbraccio io abbraccio ci� ch'esiste, l'arena, il tempo, l'albero della pioggia, e tutto vive perch� io viva: senz'andare s� lungi posso veder tutto: vedo nella tua vita tutto ci� che vive. HO FAME DELLA TUA BOCCA Ho fame della tua bocca, della tua voce, del tuoi capelli e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso, non mi sostiene il pane, l'alba mi sconvolge, cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno. Sono affamato del tuo riso che scorre, delle tue mani color di furioso granaio, ho fame della pallida pietra delle tue unghie, voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta. Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza, il naso sovrano dell'aitante volto, voglio mangiare l'ombra fugace delle tue ciglia e affamato vado e vengo annusando il crepuscolo, cercandoti, cercando il tuo cuore caldo come un puma nella solitudine di Quitrat�e. DONNA COMPLETA Donna completa, mela carnale, luna calda, denso aroma d'alghe, fango e luce pestati, quale oscura chiarit� s'apre tra le tue colonne? Quale antica notte tocca l'uomo con i suoi sensi? Ahi, amare � un viaggio con acqua e con stelle, con aria soffocata e brusche tempeste di farina: amare � un combattimento di lampi e due corpi da un solo miele sconfitti. Bacio a bacio percorro il tuo piccolo infinito, i tuoi margini, i tuoi fiumi, i tuoi villaggi minuscoli, e il fuoco genitale trasformato in delizia corre per i sottili cammini del sangue fino a precipitarsi come un garofano notturno, fino a essere e non essere che un lampo nell'ombra. NON T'AMO COME SE FOSSI ROSA DI SALE Non t'amo come se fossi rosa di sale, topazio o freccia di garofani che propagano il fuoco: t'amo come si amano certe cose oscure, segretamente, tra l'ombra e l'anima. T'amo come la pianta che non fiorisce e reca dentro di s�, nascosta, la luce di quei fiori; grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo il concentrato aroma che ascese dalla terra. T'amo senza sapere come, n� quando, n� da dove, t'amo direttamente senza problemi n� orgoglio: cos� ti amo perch� non so amare altrimenti che cos�, in questo modo in cui non sono e non sei, cos� vicino che la tua mano sul mio petto � mia, cos� vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno. SAPRAI CHE NON T'AMO E CHE T'AMO Saprai che non t'amo e che t'amo perch� la vita � in due maniere, la parola � un'ala del silenzio, il fuoco ha una met� di freddo. Io t'amo per cominciare ad amarti, per ricominciare l'infinito, per non cessare d'amarti mai: per questo non t'amo ancora. T'amo e non t'amo come se avessi nelle mie mani le chiavi della gioia e un incerto destino sventurato. Il mio amore ha due vite per amarti. Per questo t'amo quando non t'amo e per questo t'amo quando t'amo. DUE AMANTI FELICI Due amanti felici fanno un solo pane, una sola goccia di luna nell'erba, lascian camminando due ombre che s'uniscono, lasciano un solo sole vuoto in un letto. Di tutte le verit� scelsero il giorno: non s'uccisero con fili, ma con un aroma e non spezzarono la pace n� le parole. E' la felicit� una torre trasparente. L'aria, il vino vanno coi due amanti, gli regala la notte i suoi petali felici, hanno diritto a tutti i garofani. Due amanti felici non hanno fine n� morte, nascono e muoiono pi� volte vivendo, hanno l'eternit� della natura. E' OGGI E' oggi: tutto l'ieri and� cadendo entro dita di luce e occhi di sogno, domani arriver� con passi verdi: nessuno arresta il fiume dell'aurora. Nessuno arresta il fiume delle tue mani, gli occhi dei tuoi sogni, beneamata, sei tremito del tempo che trascorre tra luce verticale e sole cupo, e il cielo chiude su te le sue ali portandoti, traendoti alle mie braccia con puntuale, misteriosa cortesia. Per questo canto il giorno e la luna, il mare, il tempo, tutti i pianeti, la tua voce diurna e la tua pelle notturna. QUI TI AMO Qui ti amo. Negli oscuri pini si districa il vento. Brilla la luna sulle acque erranti. Trascorrono giorni uguali che s'inseguono. La nebbia si scioglie in figure danzanti. Un gabbiano d'argento si stacca dal tramonto. A volte una vela. Alte, alte stelle. O la croce nera di una nave. Solo. A volte albeggio, ed � umida persino la mia anima. Suona, risuona il mare lontano. Questo � un porto. Qui ti amo. Qui ti amo e invano l'orizzonte ti nasconde. Ti sto amando anche tra queste fredde cose. A volte i miei baci vanno su quelle navi gravi, che corrono per il mare verso dove non giungono. Mi vedo gi� dimenticato come queste vecchie �ncore. I moli sono pi� tristi quando attracca la sera. La mia vita s'affatica invano affamata. Amo ci� che non ho. Tu sei cos� distante. La mia noia combatte con i lenti crepuscoli. Ma la notte giunge e incomincia a cantarrni. La luna fa girare la sua pellicola di sogno. Le stelle pi� grandi mi guardano con i tuoi occhi. E poich� io ti amo, i pini nel vento vogliono cantare il tuo nome con le loro foglie di filo metallico. |
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