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| La meditazione � la base indispensabile per ogni cammino di conoscenza. Qualcuno teme questa pratica (causa cattiva informazione) e iniziando consapevolmente il suo cammino di crescita cerca scorciatoie per evitarla, ma � impossibile. La meditazione � una pratica spontanea e pu� essere piacevole e semplice. Fine della meditazione � l'unione dell'individuo con la fonte della vita, con la Mente Universale (Dio, il Creatore o comunque lo vogliate chiamare). E' importante considerare una distinzione, cio� lo scopo della Meditazione stessa. Da questa dipendono i risultati che otterremo. La motivazione pu� essere di due tipi: cercare il controllo della nostra mente, il suo sviluppo e quello dei suoi poteri, oppure cercare il giusto uso della mente per fini spirituali. Siamo posti quindi di fronte ad una scelta tra il potenziamento per il mondo materiale o per quello spirituale. Gli esercizi possono essere gli stessi, ma la motivazione far� la differenza per i risultati che otterremo. La differenza dei risultati dipende dalla motivazione, perch� i miglioramenti ottenuti dalla nostra conoscenza e dal nostro potere sono forze neutrali che diventeranno positive o negative secondo l'uso che ne facciamo. Bisogna tenere in considerazione anche motivazioni minate sottilmente, rivestite di apparenza di nobilt�. E' importante quindi ripeterci spesso la domanda circa la vera molla che spinge. Secondo concetti antichi, espressi da Baker (medico ed esoterista inglese), le finalit� della Meditazione si posso riassumere in tre punti: - Allineamento tra corpo fisico, eterico, astrale, mentale. - Entrare in contatto con il S� Superiore. - Esprimere nel vissuto quotidiano le ispirazioni del mondo spirituale. PER UN SANO EQUILIBRIO E' IMPORTANTISSIMO ANCHE L'ALLINEAMENTO TRA CUORE E MENTE. "CONOSCI TE STESSO". Questa scritta che ornava l'ingresso del tempio di Delfo indica l'imprescindibile prima tappa del cammino di conoscenza. IL FONDAMENTO DELLA NOSTRA VITA. Infatti se non ci conosciamo e non sappiamo chi siamo, da dove veniamo, dove stiamo andando, per quale motivo e con quali mezzi, COME POSSIAMO MUOVERCI? Da qui deriva la nostra impostazione a procedere per tentativi che ci porta ad avere tanti ostacoli, difficolt� e problemi di ogni genere. In questo pu� aiutarci la Meditazione, intesa come via alla conoscenza, una via che ci porter� a riunire la nostra parte manifesta, che in parte conosciamo e che possiamo pi� facilmente percepire, con la nostra parte pi� interiore, il nostro autentico "IO" che contiene le nostre informazioni e il nostro progetto di vita. L'uomo, soprattutto l'uomo occidentale, non si � ancora riappropriato del tutto della consapevolezza, della forza del pensiero. Dovremmo seguire l'indicazione del versetto che dice "Tutto ci� che siamo � il risultato di ci� che abbiamo pensato; � fondato sui nostri pensieri, � fatto dei nostri pensieri". Quindi � importante meditare correttamente per sviluppare la nostra mente e far s� che pensieri positivi siano costantemente parte di noi e da noi siano costantemente diffusi. E' importante alternare e integrare Meditazione e vita vissuta, intesa come una vita pi� consapevole, momenti di arricchimento e ricarica con momenti di applicazione pratica. Un'altra distinzione si rende necessaria a questo punto, tra concentrazione e meditazione. La concentrazione � un allenamento controllato volontariamente. E' come quando, per imparare ad andare in bicicletta, proviamo e riproviamo i diversi movimenti. La Meditazione � quando ormai siamo padroni di tutti i movimenti, ci diamo una meta e ci dirigiamo verso di essa, senza pi� pensare a cosa dobbiamo fare per pedalare e stare in equilibrio. Un'altra differenza � che la concentrazione pu� anche essere semplicemente utile nel quotidiano, mentre la Meditazione ha un contenuto spirituale, pi� elevato, ma anche pi� impegnativo. Cos� le tecniche di concentrazione possono essere oggetto di studi e insegnamenti retribuiti, fare parte di corsi veri e propri per una maggiore efficienza e resa dell'individuo, mentre la vera MEDITAZIONE fa parte di una sfera diversa, soggetta a leggi diverse. La vera MEDITAZIONE � quella volta AD UN CONTINUO MIGLIORAMENTO DELLA NOSTRA VITA SPIRITUALE, CON TUTTO L'IMPEGNO CHE QUESTO COMPORTA. E' quindi uno studio che segue percorsi particolari. La Meditazione per s� stessa � un cammino di conoscenza e crescita psico-spirituale. Ha la funzione di metterci in contatto consapevole con altre dimensioni e con il divino per un dialogo costante e continuo atto a migliorare la vita nostra, di chi ci circonda, dell'intera umanit�, nonch� di tutto il pianeta. La Meditazione, gi� dagli esercizi preparatori, produce degli effetti pratici positivi. Cos� sono nate delle correnti moderne che focalizzano la loro attenzione principalmente su tecniche che portano ad ottenere effetti pratici, trascurando quello che dovrebbe essere il vero scopo della Meditazione classica. Tra gli effetti della Meditazione noterete un generale miglioramento psico-spirituale e la diminuzione di tensioni, angosce, ansie e paure. Questo porta ad affrontare i problemi del quotidiano con pi� equilibrio. ALCUNE AVVERTENZE: - Cercate la saggezza, non il potere. - Non ingannate voi stessi e gli altri vantando risultati non veri. QUESTO ATTEGGIAMENTO SERVE SOLO A RALLENTARE IL VOSTRO PROGRESSO!! - Calmate la mente sospendendo un suo eccessivo chiacchiericcio, ma non siate passivi al punto da subire qualsiasi tipo di comunicazione. La vostra mente deve essere orientata verso mete positive, deve imparare a fermare le comunicazioni inferiori e ad aprirsi alle comunicazioni superiori. - Non imponetevi sforzi che non siete certi di poter sostenere. Impostate il vostro cammino in modo progressivo e costante, a vostra misura. - Non cedete al compiacimento, anche questo � motivo di rallentamento. - Evitate le dipendenze. NON CERCATE MAESTRI PER DIVENTARNE DIPENDENTI, ma cercate Maestri soprattutto per imparare quello che vi possono insegnare. Rivolgetevi a tradizioni e persone affidabili, cercate autentiche qualit�, non montature supportate da un po� di psichismo spicciolo. Un vero Maestro si lascia scoprire. E ricordate che il Maestro migliore per voi � quello che appare nel momento in cui siete pronti per incontrarlo. - Non meditate malvolentieri, sprechereste la vostra energia. La Meditazione deve essere una necessit� che d� gioia. Se non � cos�, dedicate un po� di tempo a lavorare su voi stessi per arrivare a questo stato d'animo. - La Meditazione non deve essere una abitudine imposta, non vi ci dovete accostare svogliatamente, ma dovete creare e sentire un trasporto autentico che parte dal vostro animo e fluisce con lo stesso entusiasmo fino all'atto stesso di meditare e per tutta la sua durata. Dovete s� metterci la volont�, ma mossa da autentico desiderio. Cos� uno d� forza all'altra e viceversa, aumentando la capacit� di connettersi direttamente con le illimitate fonti di energia e conoscenza dell'universo. Un allineamento di desideri e volont� li rende pi� omogenei, cos� essi uniranno le loro forze tese verso un unico obiettivo. Quando questi non sono in armonia, c'� dispersione, ma poco a poco, il confronto tra le due realt�, materiale e spirituale, giocher� a vantaggio di quest'ultima, favorendo uno spontaneo allineamento. - La Meditazione attraversa tre tappe principali, nella prima � forzata, nella seconda � stata assimilata e diventa un'abitudine spontanea, nella terza d� gioia, in quanto il nostro cambiamento trasforma la vita intorno a noi. - Ricordate che le paure e preoccupazioni producono uno spreco di energie. Con il tempo, con la pratica queste si ridurranno fino a cessare. - A volte si hanno sensazioni di disagio emotivo. Non vi preoccupate, � un effetto transitorio. La mente sta lasciando le vecchie abitudini e non ha ancora del tutto acquisite le nuove. - A volte, in un primo tempo, le difficolt� della vita sembrano aumentare. Anche di questo non vi preoccupate. UN AVVERTIMENTO PARTICOLARMENTE IMPORTANTE La saggezza nasce dall'esperienza fatta applicando la conoscenza. Cio� non dobbiamo limitarci alla teoria, ma praticare. Nel momento stesso in cui conosciamo qualcosa, abbiamo la responsabilit� di quello che ne facciamo, che � anche la responsabilit� di "NON FARE". Anche il non fare quando potremmo, genera conseguenze e sofferenze. Limitarsi a leggere e non mettere in pratica quello che abbiamo letto, d� origine alla stessa responsabilit�. Provate ad esaminare tutte le difficolt� che adducete per giustificare il vostro non fare, vi accorgerete che sono pretesti. L'antica saggezza ci d� due parole chiave per percorrere la via della conoscenza: "Incominciare" e "Continuare". A vostra discrezione scegliere se seguire o meno queste avvertenze. Potrete fare danno solo a voi stessi ignorandole. PREPARAZIONE E' bene prendere l'abitudine di meditare alla stessa ora e nello stesso luogo. Alla stessa ora perch� il nostro corpo astrale ha bisogno di ritmi regolari; nello stesso luogo perch� questo rimarr� caricato delle energie benefiche delle nostre meditazioni, favorendo il contatto. Con il tempo, QUANDO NOI STESSI SAREMO IL NOSTRO LUOGO MEDITATIVO, anche questo avr� meno importanza. Inizialmente, mentre vi state ancora forgiando, � preferibile scegliere ora e luogo il pi� possibile tranquilli, eliminando ogni occasione di disturbo o disagio. E' preferibile meditare al mattino, all'aperto o perlomeno con la finestra aperta. La durata della Meditazione inizialmente sar� breve: da 5 a 15 minuti al giorno. Tutti i giorni e senza interruzioni. Potete usare della musica e i simboli dei 4 elementi (fiori per la terra, incenso per l'aria, candele per il fuoco, un bicchiere d'acqua per l'acqua). Qualcuno usa anche immagini sacre, cristalli, oggetti vari. Posizione: � importante che sia comoda perch� il corpo non vi sia di distrazione. Seduti, preferibilmente rivolti a oriente. E' importante che la spina dorsale sia ben dritta, con la testa ben dritta o leggermente inclinata in avanti per impedire eventuali ciondolamenti, e (se sedete su una sedia o una poltrona) che i piedi siano appoggiati a terra con tutta la pianta con gambe leggermente divaricate. Testa, collo e spina dorsale devono essere allineati per favorire il fluire delle energie che scorrono verso la spina dorsale dal 1� al 7� Chakra, dalla terra al cielo e viceversa. Tenete gli occhi chiusi, leggermente rivolti in alto, immaginando di guardare verso il terzo occhio (inizialmente non � facile, ma non vi distraete in questo sforzo, col tempo ci arriverete. La lingua dovrebbe appoggiarsi all'interno dell'arcata dentaria. Mani appoggiate sulle cosce. La posizione sdraiata riguarda esercizi dove l'elemento principale � il rilassamento, Per meditare l'attenzione deve essere vigile, quindi � preferibile la posizione dove la nostra impalcatura � eretta. Appoggiate le mani sulle cosce in modo che braccia e spalle si possano facilmente rilassare. Respirazione: In principio � preferibile non fare particolari esercizi di respirazione, perch� possono muovere forze incontrollabili. E' bene quindi farne un attento studio specifico. Mentre � bene fare alcune semplici respirazioni lente e profonde per favorire il rilassamento e mandare pi� ossigeno al cervello, risvegliandolo. Per arrivare a meditare dobbiamo per prima cosa imparare a controllare la nostra mente. Per questo � utile imparare la concentrazione. Con la concentrazione ci alleniamo a mettere a fuoco un campo definito, per una durata di tempo che sar� sempre pi� lunga fino ad essere determinata da voi volontariamente, impedendo intrusioni estranee. Il successo sta appunto nel dominare la nostra mente, che produrr� un allineamento dei nostri desideri, evitando dispersioni di energie pensiero, quindi anche di azioni non mirate. Crescer� sempre pi� anche il dominio di s� e la comprensione del suo grande valore. Per riuscire nella concentrazione � importante allenarsi con esercizi appropriati, ma � altrettanto importante uniformare la nostra vita alla scelta fatta. ALCUNI SUGGERIMENTI: - Abbiate cura del vostro corpo fisico. La coscienza ha bisogno del cervello per funzionare e se il fisico non � sano, il cervello non funziona perfettamente. -Ricordate che tutto ci� che accade durante la giornata pu� diventare una occasione di Meditazione ei di apprendimento, una occasione di concentrazione. - Molti di noi non sanno usare coscientemente, in tutte le sue parti, il processo del pensiero. Dopo avere originato un'idea, noi possiamo elaborarla, manifestarla, esprimerla. Se ci impegniamo in questo processo prima di agire, stiamo concentrandoci e meditando. - Ricordare o dimenticare? Dopo che abbiamo vissuto un'esperienza, che l'abbiamo completata sta a noi decidere se vogliamo ricordarla o se vogliamo liberarcene, alleggerendo la nostra memoria ed il lavoro della nostra mente. - "Conosci te stesso" dovrebbe anche portarci a saper riconoscere se un pensiero � veramente nostro o ci � stato messo addosso. Questo � molto importante perch�, essere veramente noi stessi ci libera dai condizionamenti di qualsiasi tipo, anche da quelli manipolativi tanto diffusi ai giorni nostri. ESERCIZI DI CONCENTRAZIONE FONDAMENTALI 1) MEDITAZIONE SU UN OGGETTO: Prendete un oggetto piccolo e semplice che vi sia familiare. Dopo avere fatto tutti i preparativi della concentrazione, mettetelo a qualche passo davanti a voi e incominciate a pensare ad esso, ad osservarlo nei particolari, le sue parti e caratteristiche. Poi restringete il campo della visione mentale, nella vostra coscienza rimane solo l'oggetto nella sua interezza, non i particolari esaminati, e rivolgetegli il vostro pensiero. E' solo una ginnastica mentale. Provate a farlo inizialmente per 60 secondi, per arrivare poi gradatamente a 3 minuti. Questo abituer� a non farvi distrarre da stimoli esterni. Col tempo vi sar� facile afferrare nella sua totalit� qualsiasi oggetto della vostra vita quotidiana e vi dar� maggiore capacit� di memorizzazione. Questa concentrazione va fatta ad occhi aperti. 2) MEDITAZIONE SUL RESPIRO E' necessario imparare a controllare il nostro respiro, perch� esso � una delle essenze della vita. Ma ricordate, non forzate mai il respiro, non arrivate mai a percepire sofferenze, di qualsiasi tipo. Se vi dovesse capitare, sospendete quello che state facendo e respirate normalmente, dolcemente, nel modo pi� naturale possibile. Di contro tenete conto che in qualsiasi situazione di sofferenza, psicofisica o emotiva che sia, fare qualche respirazione profonda aiuta moltissimo. Questa concentrazione si pu� fare sia ad occhi aperti che chiusi. Di seguito sono elencati tre tipi di respirazione. Praticate uno alla volta per un tempo sufficiente a farlo con molta naturalezza. a) Dovete fare dei respiri ampi e profondi, riempiendo il pi� possibile i polmoni e svuotandoli pi� possibile, tutto molto lentamente, specialmente l'espirazione, che deve essere lentissima, molto pi� lenta della inspirazione. La respirazione profonda deve muovere il diaframma, mentre solitamente usiamo solo la parte superiore dei polmoni. b) Un'altra tecnica di respirazione prevede un ritmo regolare con della pause tra ogni inspirazione ed espirazione, trattenendo l'aria o il vuoto, a seconda delle fasi. Il ritmo pu� variare, ma in ogni caso il tempo delle pause � met� del tempo di inspirazione o espirazione. c) Questa respirazione serve a concentrare la mente sul respiro contandolo, senza intrusione di altri pensieri. Fate sempre delle inspirazioni profonde ed espirazioni moto pi� lente, contandole. Iniziate contando da uno a dieci. Quando siete arrivati a dieci ricominciate da uno. La mente deve restare fissa sul conto, non deve pensare ad altro. Se arrivano altri pensieri, non contrastateli, non cercate di sbarazzarvene, dareste loro pi� forza e aprireste la porta ad altri pensieri. E' preferibile ignorarli e accantonarli. Ripetete per quante volte riuscite, senza che entrino altri pensieri, La meta � di arrivare a 30 conteggi da 1 a 10, senza altri pensieri. Non � molto facile ma ci si arriva. Queste respirazioni si fanno attraverso il naso, quindi a bocca chiusa, preferibilmente all'aperto, in zone con aria pura o davanti ad una finestra aperta. Dopo qualche settimana di pratica di queste respirazioni, riscontrerete un generale miglioramento della vostra salute e un senso di maggiore forza ed equilibrio psicofisico. 3) MEDITAZIONE IN MOVIMENTO Scegliete il ritmo di una Meditazione sul respiro, e respirate mentre state camminando o facendo qualsiasi altra attivit� con movimenti costanti, che non vi impegnino troppo la mente. 4) MEDITAZIONE SULLA PAROLA. MANTRA O GIACULATORIE Dal sanscrito "liberazione della mente". Il Mantra � una parola o una piccola frase, che ha anche un significato ed assume valore di simbolo, cio� richiama ci� che rappresenta e la sua vibrazione energetica. Quindi ogni parola � un mantra che ci fa da ponte per entrare in comunicazione con ci� che esprime, per entrare nel suo significato. Nella Meditazione sulla parola conta anche la ripetitivit�. La ripetitivit� oltre a sommare le vibrazioni benefiche emanate dalla parola per i suoi significati, serve anche per favorire il controllo dell'attenzione. Per i cristiani le giaculatorie lo stesso Rosario hanno funzione di Mantra. Ci avvicinano alle qualit� invocate a Dio. Lo stesso processo avviene nella tecnica del "Pensiero Positivo". Questo perch� la nostra realt� interiore � creata da pensieri e sentimenti, immettendo pensieri e sentimenti diversi possiamo portarla ad un cambiamento. |
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