| TRADIZIONE CINESE LA CREAZIONE Nel tempo in cui ancora cielo e terra non avevano forma, altro non c�era che profonda tenebra deserta. Il tao ebbe inizio nell�immenso vuoto, che gener� lo spazio e il tempo da cui ebbero origine i soffi. Insensibilmente i soffi assunsero un contorno. L�essenza pi� leggera e pura, diffondendosi, tess� la trama del cielo; le particelle pesanti e grossolane tracciarono i contorni della terra. Facile fu la condensazione di quanto era aereo, pi� complessa l�agglomerazione della parte pi� greve: cos� il cielo si form� prima della terra. Le energie sprigionate dal cielo e dalla terra costituirono lo yin e lo yang, dalle cui forze concentrate derivarono le quattro stagioni. Le energie emanate dalle quattro stagioni originarono i diecimila esseri. I soffi caldi dello yang generarono il fuoco, che addensandosi si fece sole. Dai soffi freddi dello yin defluirono le acque, e dall�essenza dei liquidi soffi emerse la luna. I soffi sfuggi ti al sole e alla luna divennero astri e costellazioni. Il cielo accolse dunque il sole, la luna, gli astri e le costellazioni; la terra le acque correnti, le piogge la polvere e le lordure. P�AN-KU, IL DEMIURGO L�etereo yang costitu� il cielo, il greve yin la terra. Cielo e terra congiunti formavano un uovo, nel cui mezzo era P�an-ku. In un solo giorno P�an-ku oper� nove mutazioni, e divenne uno spirito del cielo, un santo sulla terra. Ogni giorno il cielo si alzava di una spanna; ogni giorno la terra si inspessiva di una spanna; ogni giorno P�an-ku cresceva anche lui di una spanna. Cos� per diciotto millenni, quanti ne occorsero perch� cielo e terra si separassero. Infine il cielo risult� smisuratamente sollevato, la terra straordinariamente profonda, P�an-ku oltremodo grande. Quando P�an-ku fu presso a morire, trasform� il suo corpo: il soffio si mut� in venti e nubi, la voce in rombo di tuono, l�occhio sinistro divenne il sole, il destro la luna, le quattro membra le estremit� della terra, le cinque parti del corpo le montagne sacre; il sangue e gli umori liquidi diventarono i fiumi He e Jiang, nervi e arterie le vene della terra, i muscoli le zolle dei campi, capelli e baffi astri e costellazioni; i peli furono la vegetazione, i denti e le ossa, i metalli e le pietre; il seme e il midollo si mutarono in perle e giade, il sudore form� la pioggia, l�urina e gli escrementi le paludi. Gli spiriti superni scendevano sulla terra e i geni terresti raggiungevano il cielo grazie alle colonne che lo reggevano. I TRE AUGUSTI Fu-hsi fu il primo dei tre sovrani Augusti. Secondo alcuni era figlio dello spirito del Tuono: sua madre Hua-hsu lo aveva concepito, infatti, posando i piedi sulle orme dei passi giganteschi del dio, sulla riva del lago a lui sacro. Fu-hsi aveva la testa allungata, grandi occhi, denti di tartaruga e labbra di drago. Le sue sopracciglia erano folte di bianchi peli, la barba gli scendeva fino al suolo. Passava dal cielo alla terra e dalla terra al cielo, servendosi dell�albero che li collegava. Prese a modello le ragnatele per annodare le reti. Invent� la cetra per contenere con la musica i cattivi pensieri e le tendenze malvagie. Seduto su un poggio quadrato, percep� i soffi degli otto venti, e seppe da allora comporre con gli otto trigrammi le sessantaquattro combinazioni che consentono di conoscere il fasto e il nefasto, di apprendere la buona e la cattiva sorte. A Fu-hsi successe N�-wa, che gli era sorella e sposa. Tocc� a N�-wa, che aveva corpo di serpente e testa umana, ripristinare l�ordine del cosmo. Nel tentativo di spodestare il Sovrano Celeste, Gonggong aveva urtato con le corna il monte Buzhou, spezzando quella colonna del cielo. La terra si era quindi piegata a sud-est, e i corsi d�acqua avevano preso a scorrere in quella direzione, mentre il sole, la luna, gli astri e le costellazioni si spostavano verso nord-ovest, per l�inclinarsi del firmamento. La cupola celeste non copriva pi� per intero la terra, incapace di reggerla. Il fuoco avanzava da ogni parte, senza che alcuno potesse fermarlo; l�acqua si estendeva a perdita d�occhio, senza incontrare argini. Le fiere divoravano la gente. Gli uccelli rapaci rapivano i deboli e i vecchi. Le nove province del primo impero erano crollate. Alla N�-wa purific� con il fuoco pietre di ogni colore per raccomodare l�azzurro cielo. Tagli� poi le zampe della grande Tartaruga per fissare le quattro estremit� del mondo. Quando il cielo fu sistemato, le quattro estremit� rinsaldate, le acque alluvionali prosciugate, le province rappacificate e gli animali prevaricatori uccisi, la gente pot� finalmente vivere sulla superficie quadrata della terra, sotto il cielo rotondo. Nulla fu pi� mutato nell�antico ordinamento del mondo. N�-wa plasm� il primo uomo con argilla impastata, mettendo tutto il suo impegno in quell�opera. Dal centro della forma di fango estrasse poi una corda, da cui fece altri uomini. Da quelli foggiati nell�argilla discesero i nobili e i ricchi; quelli di corda generarono i poveri e i diseredati. Come nove sono i livelli del cielo, cos� nove sono le aperture del corpo umano. L�uomo ha quattro membra, corrispondenti alle quattro stagioni celesti: e allo stesso modo in cui queste ordinano i dodici mesi, le membra possiedono dodici articolazioni. Il terzo Augusto fu Sh�n-nung che aveva corpo umano e testa bovina. Il giorno in cui dal cielo piovvero semi, l�Agricoltore Divino si mise all�opera: prepar� gli attrezzi per arare gli incolti, e semin� i grani. Germinarono allora i cinque cereali, maturarono i cento frutti. Con la sua frusta Sh�n-nung frust� le cento piante, individuandone, oltre agli aromi ei sapori, la natura fredda o calda, innocua o velenosa. Prima la gente beveva acqua e si nutriva indiscriminatamente di erbaggi, frutta, insetti e molluschi. Non erano radi gli inconvenienti e le malattie causati da avvelenamenti o ferite. Sh�n-nung insegn� che cosa si doveva evitare, e indic� fino a settanta veleni al giorno. Apprese le tecniche dell�immortalit� da Chisong-tsi, signore della pioggia, che grazie al cristallo di rocca entrava nel fuoco senza bruciarsi e saliva sulla vetta del monte K�un-lun e ne discendeva, seguendo le vie del vento e della pioggia. TSI-N�, LA TESSITRICE Tsi-n�, la Tessitrice, che si trovava ad est di Tianhe, il Fiume Celeste, era figlia dell�imperatore del Cielo. Anno dopo anno faceva correre la navetta, lavorando sodo, per tessere il broccato delle nuvole che ammantavano il cielo. Ma non sembrava felice. Vedendola tanto sola, l�imperatore del Cielo si sent� intenerire il cuore, e le concesse di sposare Qianniu-lang il Pastore, che stava a occidente del Fiume. Una volta maritata, la figlia smise per� di tessere la pezza di stoffa, e il sovrano, preso dall�ira, le impose di tornarsene ad est. Ai due sposi fu permesso di incontrasi solo una volta nel corso dell�anno, grazie ad un ponte gettato tra loro dalle gazze. L�incontro avviene il 7 del settimo mese. Un�altra storia parla della Tessitrice. Dong Yong, un uomo dei Qiangchend, non avendo alla morte del padre di che pagarne il funerale, si vendette come servo per provvedere alla sepoltura. Ed ecco che incontr� una giovane, che gli propose di accettarla in sposa. Il padrone suo creditore gli domand� che cosa sapesse fare la donna. �Sa tessere�, rispose. �Tessa dunque per me, per riscattarti, cento pezze di fine seta.� La moglie di Dong Yong si mise al telaio, e in dieci giorni aveva terminato il lavoro. Allora disse al marito: �Io sono la Tessitrice di Lass�. L�imperatore celeste, commosso dalla tua piet� filiale, mi ha mandato per aiutarti a pagare il tuo debito�. Poi sal� nell�azzurro, e nessuno sa dove and�. IL D� E LA NOTTE Al di l� del mare di nord-ovest, dove sorge il monte Ts�ang-wei, vive uno spirito rosso, che ha volto umano e corpo di serpente. Quando chiude gli occhi, l�oscurit� scende sulla terra; quando li apre, appare il chiaro giorno. Non mangi, non dorme, non respira. Pu� scatenare pioggia e vento e, soffiando forte, produrre tuoni e lampi. Con i suoi raggi illumina le Nove Tenebre. Il suo nome � Tsulong. I DIECI SOLI Come i giorni, i Soli erano dieci, figli di un�unica madre: Hi-HO. Uscendo dalla Valle Luminosa, i Soli si bagnavano nello Stagno Universale e, per asciugarsi, salivano sul grande Gelso Portante, che cresceva in fondo alla vallata. Quello che stava sul ramo pi� alto ed i nove posati su quelli sottostanti alternavano di continuo le loro posizioni. Ma, sotto il regno di Yao i dici Soli si levarono contemporaneamente. La vegetazione bruciava, gli uomini ardevano vivi. Il sovrano celeste allora affid� a Yi, l�Arciere, il compito di scoccare contro i figli di Hi-Ho le sue infallibili frecce. L�eroe abbatt� i nove Soli, uccidendo i corvi che vi stavano appollaiati e sparpagliando al suolo le penne delle loro ali. Da quel momento il cielo fu percorso da un unico Sole. Inizia il suo viaggio salendo sul gelso, e porta il chiarore dell�alba. Quando arriva alla Collina Ritorta, la luce del mattino si spande. Alla prima colazione, l�astro � giunto alle Sorgenti Terrazzate. Perviene alla Piana dei Gelsi al momento della colazione. Quando tocca lo zenith, si dice che � nelle Regioni; quando � a Kunwu, ha percorso esattamente met� strada. Alla Stazione degli Uccelli ha inizio il Piccolo Ritorno. All�ora della merenda il Sole � nella Valle dei Dolori. Allorch� raggiunge la Filatrice, si ha il Grande Ritorno. Quando arriva alla regione degli Abissi, si dice che � allo stantuffo abbassato. Alla Sorgente dei Dolori la giovane donna si ferma, i cavalli riposano: si dice che il carro � sospeso. Il crepuscolo dorato dilaga, quando giunge al Precipizio delle Riflessioni. Il Sole penetra nella sconfinata distesa delle acque, e dardeggia gli ultimi raggi sulle ripe della Valle Coperta. Si dice anche che sul monte Fusang si levi un grande pesco, dalla cui cima il gallo di giada si mette a cantare al primo raggio del sole; subito gli fa eco il gallo d�oro, seguito dal gallo di pietra, che dietro a s� trascina tutti galli della terra ad annunciare il giorno. YI, L�ARCIERE Yi, l�Arciere, imbracciava l�argo in modo eccellente, poich� aveva il braccio sinistro pi� lungo del destro. L�imperatore Jun gli aveva donato un arco rosso e frecce con candidi ciuffi di piume: e non gli mancarono le occasioni di dimostrare la sua ineguagliabile bravura. Yao si imbatt� in Yi nel dodicesimo anno del suo regno. �Perch� vieni in citt� armato d�arco e di frecce?�, gli domand�. �Per dimostrare quanto abile sono nel maneggiarli.� �Colpisci dunque il pino che si leva su quell�altura�. Il giovane scocc� il dardo nella direzione indicata; poi, per provare di aver raggiunto il bersaglio, sal� su un vento che passava, inseguendo la freccia: la riport� con attaccata alla punta una scheggia del pino. �Ti nomino Divino Arciere�, dichiar� Yao. �Guiderai i miei eserciti contro i nostri nemici.� A quei tempi la terra era infestata da ogni sorta di mostri. I terribili Tso Chi-ih erano orripilanti quadrupedi dai denti lunghi tre piedi; Jiuying aveva nove teste, e dalle fauci sputava l�acqua e il fuoco in mezzo ai quali viveva; Fengbo, il rapace Conte del Vento, scatenava rovinose tempeste; Il Grande Serpente poteva inghiottire un elefante intero, e in capo a tre anni sputarne le ossa. Devastavano poi le contrade occidentali gli Yayu antropofagi, spaventose fiere a quattro zampe con la testa di drago. Yao incaric� Yi di annientare i paurosi Tso Ch-ih, armati di scudi e di alabarde: e lo fece nella campagna di Shouha. Abbatt� quindi Jiuying nelle regioni del nord, sulla riva del Canale Funesto. Spostandosi verso oriente, uccise poi con una freccia il Conte del Vento, con cui si scontr� presso il lago della Collina Verde. A Dong-t�ing colp� la morte il Grande Serpente. Dopo aver sbaragliato gli Yayu, gli tocc� affrontare Bofeng dal cuore di porco, il cui padre era Kui, signore dei musici, che con la sua arte incantava gli uccelli e ammansiva le fiere e la cui madre, chiamata Tenebrosa, aveva una chioma nera cos� splendente che rifletteva come uno specchio la luce. Bofeng, il Gigantesco Cinghiale, smodato nelle collere e nelle offese, era di una voracit� e una cupidigia insaziabili. Yi lo abbatt� nella Foresta dei Gelsi. Eliminate quelle piaghe dell�umanit�, si trov� impegnato in una nuova impresa. Hsi e He avevano avuto dall�imperatore Yao l�incarico di osservare rispettosamente il cielo e i moti degli astri, per stabilire le regole cui si piegavano, in modo da disegnarne i percorsi e trasmettere al popolo gli insegnamenti relativi ai lavori agricoli nelle varie stagioni. Dalla Valle Luminosa Hsi seguiva il cammino del sole levante, individuando le attivit� primaverili, e dalla terra delle popolazioni Jiao, di stanza nel sud, determinava quanto era conveniente fare in estate. Nella Valle Oscura d�occidente He osservava la strada percorsa dal sole al tramonto, e fissava i lavori da compiere in autunno; poi a Youdu, capitale delle Tenebre, indicava il periodo in cui si nascondono gli animali che ibernano nelle regioni del nord. Ma ecco che i dieci Soli generati da Hsihe si levarono tutti assieme, mettendo a fuoco la terra. L�imperatore incaric� Yi di eliminarli. Con le sue infallibili frecce l�arciere ne colp� nove, abbattendo contemporaneamente i corvi a tre zampe che con loro si levavano e si posavano sui rami del grande Gelso della Valle Luminosa, quando uscivano dal bagno. Le nere piume si sparpagliarono al suolo. Da quel giorno un unico sole percorse la volta del cielo. I corvi dei Soli fornivano il nutrimento a Hsi-wang-mu, la regina Madre d�occidente ornata di giade, che aveva aspetto umano, ma coda di leopardo e zanne di tigre, reggeva i fili del desino e regnava sulla Terra dei Morti. Yi chiese a Hsi-wang-mu la magica droga dell�immortalit�. La ottenne, costruendo per lei un palazzo di giada, con scale di agata e legni aromatici; ma, poich� gli era stato detto di aspettare un anno prima di ingerire la medicina fatata, la nascose in casa, in una fessura della trave pi� alta. Sua moglie Heng-e si accorse che dal soffitto pioveva una luce diffusa, accompagnata da un dolce profumo: sal� e trov� la pillola di Hsi-wang-mu . La ingurgit� senza pensarci e le sembr� di essere senza peso. In quel momento sopraggiunse Yi, che le ordin� di scendere. Al suo rifiuto afferr� la scala, per togliergliela da sotto i piedi, ma anzich� cadere, la donna rimase sospesa nell�aria e, scivolando via attraverso la finestra alta, prese a salire verso il cielo, in alto, fino alla luna. Per vincere il sapore aspro che sentiva in bocca, Heng-e bevve qualche goccia di rugiada e succhi� un seme di cinnamomo, la sola piante che crescesse lass�. Allora vomit� la pellicola in cui era avvolta la droga dell�immortalit�, che prese la forma della zampa di coniglio rimasta impressa sul disco lunare. Qualcuno afferma che in seguito Yi raggiunse sua moglie, e continu� ad andarla a trovare ogni novilunio. Fengmeng apprese da Yi a tirare con l�arco. Quando ebbe imparato convenientemente quell�arte, si disse che sotto il cielo solo il suo maestro poteva ancora superarlo in bravura: e lo uccise, cogliendolo di sorpresa con un bastone di legno di pesco, prima che potesse imbracciare il suo arco. Come l�inventore delle sementi divent� morendo dio dei grani, cos� venne divinizzato anche Yi, che aveva liberato il mondo dalle calamit� che lo affliggevano. |
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