AGNELLO
Simbolo di dolcezza, semplicit�, innocenza, purezza ed obbedienza, per il suo comportamento e per il suo colore bianco, l�agnello in ogni tempo � stato considerato l�animale sacrificale per eccellenza. In certi casi l�agnello si contrappone all�aquila nel suo aspetto nefasto: l�agnello � rapito dall�aquila, come l�anima caduta lo � dal demonio. Pu� essere per� anche l�anima innalzata verso le sfere celesti dalla grazia redentrice.
L�agnello � anche associato al Cristo e diventa perci�, oltre a un simbolo sacrificale anche l�agnello vincitore della morte, delle potenze del male, onnipotente, divino e giudice.

ALCIONE
E� una specie di martin pescatore entrato nella leggenda e diventato un simbolo; o un gabbiano; oppure ancora un uccello favoloso, bello e malinconico. Secondo una leggenda greca Alcione, figlia di Eolo, re dei venti, aveva sposato Ceyx, il figlio dell�Astro del mattino. La loro felicit� era cos� perfetta che essi si paragonavano a Zeus ed Era, e si attirarono cos� la vendetta degli dei. Furono trasformati in uccelli e i loro nidi, costruiti sulle rive del mare, sono continuamente distrutti dalle onde. Tale sarebbe l�origine del loro grido lamentoso. Ma Zeus, per piet�, due volte l�anno placa il mare per sette giorni, prima e dopo il solstizio d�inverno. Nel corso di questa bonaccia l�alcione cova le sue uova. A questo titolo � diventato un simbolo di pace e di tranquillit�, ma di una pace che bisogna affrettarsi e profittare perch� � breve.
Uccelli di mare consacrati a Teti, divinit� marina, una delle Nereidi, figli del vento e del sole del mattino, gli alcioni sono in collegamento col cielo e con gli oceani, con l�aria e con l�acqua. Rappresentano a questo titolo una fecondit� insieme spirituale e materiale, ma una fecondit� minacciata dalla gelosia degli dei e degli elementi. Il pericolo che essi evocano � quello dell�autogratificazione, dell�attribuzione ai propri meriti di una felicit� che pu� venire solo dall�alto. Tale accecamento nella felicit� espone al peggiore dei castighi.

CERVO
Per le sue alte corna, che si rinnovano periodicamente, il cervo (come il daino) viene spesso paragonato all�albero della vita che rappresenta la fecondit�, i ritmi di crescita e le rinascite. Il cervo � anche annunciatore della luce e guida verso il chiarore del giorno. In alcune tradizioni appare come il mediatore fra il cielo e la terra, come il simbolo del sol levante che sale verso il suo zenit.
Il cervo � simbolo di velocit�, ma anche della paura. Era consacrato a Diana (Artemide), la vergine cacciatrice, evoca anche i Jataka buddhisti.
Il cervo d�oro si ritrova in molte leggende, tra cui quelle cambogiane ma il carattere solare dell�animale appare sotto un aspetto malefico. Come accade spesso l�animale solare viene messo in rapporto con la siccit�. In altri luoghi l�entrata del cervo in un villaggio ne preannuncia l�incendio ed invita ad abbandonarlo. La stessa idea di cervo nefasto e portatore di siccit� � presente nella Cina antica. Il cervo � anche �nemico e persecutore dei serpenti� (cio� del male). Il serpente � l�animale della terra e dell�acqua a cui si oppone l�animale del cielo e del fuoco. Il cervo dunque � come l�aquila, divoratore di serpenti, segno eminentemente favorevole ma bipolare, perch� distrugge con il fuoco e la siccit� tutto ci� che vive nell�acqua.
Ai cervi e ai daini vengono attribuiti due comportamenti (timidezza o sfrontatezza) espressione dell�atteggiamento che si suppone questi animali abbiano di fronte ai loro desideri.
In Giappone i cervi in libert� sono simbolo del ritorno alla purezza primordiale.
Nell�iconografia mitologia greco-romana, i cervi sono aggiogati al carro della dea Artemide che li guida con redini d�oro.
Nella mitologia celtica, il simbolismo del cervo � molto vasto: si ritrova spesso accanto a Cernunnos (dio, rappresentato spesso con corna di cervo sul capo, o sembianze di caprone con un serpente al suo fianco). In Irlanda il figlio del grande eroe del ciclo ossianico, Find, si chiamava Oisin (cerbiatto), inoltre San Patrizio si trasforma in cervo per sfuggire alle imboscate del re pagano Loegaire, grazie all�incantesimo detto feth, che procurava l�invisibilit�.  
Il cervo simboleggia anche: longevit�, abbondanza, prudenza (perch� fugge nella stessa direzione del vento portando con s� il suo odore e riconosce le erbe medicinali), di ardore sessuale (� presente accanto ad Afrodite ed Adone), della poesia lirica (perch� accompagna sempre la musa Erato) e della musica, che si ferma spesso ad ascoltare.
Il cervo alato infine pu� rappresentare la prontezza nell�azione, ma se si interpreta questa immagine in funzione della simbologia dell�ala, allora il cervo si innalza a livello della spiritualit�: la prudenza del santo, l�ardore di unirsi a Dio, l�attenzione alla parola e al soffio dello Spirito, la sensibilit� alla presenza di Dio, fanno riscontro alle interpretazioni del simbolismo espresse precedentemente.
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