- Buongiorno, Monsieur Pasteur...
- Avvicinati un po', piccolo, che ti vedo male... (Il bambino fa qualche passo...)
Ma... tu sei?...
- Sono il figlio di Meister!...
- Oh! Piccolo mio... vieni presto... vieni... che ti veda... vieni... Non sei malato, spero?
- Ma non, Monsieur Pasteur, al contrario... � perch� sto molto bene che vengo...
- Ah! E' bene, questo... sei gentile a venire a trovarmi!... Vieni a mostrarmi, non � vero, come
stai bene?
- Ma s�, Monsieur Pasteur...
- (Rivolgendosi al Dottore) E' il mio piccolo,... ve ne ricordate... il primo... che ho
salvato!... E stai molto bene, non � vero, adesso?
- Oh! S�, Monsieur Pasteur...
- E non hai pi� mai, mai male, non � vero?
- Oh! Mai...
- Bene!... Mostrami le mani... non si vede quasi pi� niente adesso, molto bene!... e ha avuto
tanto male, questo poveretto... ed � stato cos� coraggioso!... Ti ricordi quando giocavi con
i conigli, laggi�?... Sapeva che ero obbligato a ucciderli... e spesso mi chiedeva la loro
grazia... e io facevo sempre quello che mi chiedeva!... Sei diventato un giovanotto, adesso...
spero! Vai a scuola?
- S�, Monsieur Pasteur...
- Bisogna andarci, sai... e poi bisogna studiare bene. E' cos� bello studiare!... Vedrai!...
Bisogna che diventi un ragazzo molto intelligente... bisogna che tu mi faccia onore... me lo devi,
non � vero?... Lo sai che cosa mi devi?
- Mamma m'ha detto, Monsieur Pasteur, che vi dovevo la vita...
- Ah! Come sono belle queste parole in quella piccola bocca!... Non � vero che � cos� bello
sentire quelle parole?... Questo bambino mi deve la vita!... Se fosse orfano non me ne separerei
mai!... La sua piccola esistenza mi ancora pi� preziosa che se gliel'avessi data... poich�
me l'aveva affidata in uno stato terribile... ed ho potuto rendergliela.
- (...) Oh! Come hai fatto bene a venire, mio caro... ed � di buon piccolo cuore che l'hai
fatto... e ringrazierai la tua mamma. Che cos'� quel libro che tieni sotto il braccio?
- E' il mio premio di quest'anno...
- Il suo premio! Hai avuto un premio?
- E' per mostrarvelo che sono venuto.
- E dire che non capisce che cosa sta facendo!... Mostrami prima i tuoi occhi vivi...
guardami... nei miei occhi... e dimmi che non soffri pi� mai... mai...
- Mai... Mai...
- Grazie, grazie, grazie!... Ti voglio bene!... Grazie!
(...)
- (Al dottore) Caro amico, sto vivendo degli istanti incomparabili. La visita di questo
piccolo m'ha fatto un bene che non immaginate!... E' un bel ragazzo, non � vero?...
Io, non ne mai visti pi� belli!... Me lo curerete bene, non � vero?... Far� tutto quello che
mi direte di fare... voglio vivere... voglio vivere ancora un poco... vorrei salvarn altri...
Ah! Se potessi salvarli tutti!... Se occorre che io parta domani, partir� domani... ditelo a
Madame Pasteur... informatela che sono divenuto obbediente... e che nel Midi non lavorer�...
che mi riposer�... e ditele che vengo subito... ma voglio restare solo con questo piccolo ancora
un minuto.
(...)
- Vieni vicino, mio caro... e adesso fammi vedere il tuo premio...
Oh! Il bel libro... Robinson Crusoe... E' un libro bellissimo!...
Allora, cos�, vedo che hai avuto il primo premio di calcolo... molto bene,
ti faccio tutti i miei complimenti... Tieni, ecco per te...
(Ha tirato fuori dal portafogli un biglietto da cento franchi e glielo d�.)
- Oh...
E' per te e tua mamma... siediti qui sulle mie ginocchia... ecco!...
E, sii gentile... se non ti spiace troppo... mostrami un po' come leggi...