Nino Taranto (1907-1986)

 

 

Può sorprendere che io ho dedicato a quest’attore, unico italiano ad avere il privilegio di una scheda: Nino Taranto merita senza dubbio più di quanto io possa descrivere in poche righe, un caratterista incredibile, poliedrico, capace di trovare una soluzione in ogni scena, con una forza interpretativa anche quando ha dovuto sostenere parti drammatiche e non certo comiche.

Spalla ideale di Totò, con cui condivideva molto, perfetto nel porgergli le battute e nel seguirlo sempre per permettergli di non mostrare il dramma della cecità che sul grande attore stava imperversando negli anni finali della sua vita.

Nel tempo stesso si prendeva i suoi steps precisi, gestiva il set da attore consumato, sempre in umiltà senza mai prevaricare gli altri, sapeva far ridere e si divertiva a vedere la gente sorridere, solo i grandi attori comici hanno questa sensibilità artistica.

Questa persona ha potuto dimostrare che si è potuto essere grandi attori anche se non si è protagonisti d’un film, ebbene, Nino Taranto, il suo viso, le sue evoluzioni, il suo realismo, il suo pragmatismo hanno pagato in fatto di popolarità, certo, forse misconosciuta da una certa critica becera e da non prendere nemmeno in considerazione visto le tante gaffe fatte nello scrivere a vanvera.

In Totòtruffa ’62, egli è spalla e protagonista allo stesso tempo, le gag con Totò sono fantastiche, da manuale dell’attore comico, le trovate che i due hanno messo in atto nel film ancora oggi fanno ridere una nuova generazione di ragazzini come fanno ridere ancora noi cinquantenni, cresciuti grazie anche a uomini come Nino Taranto, perché la vera comicità e la caratterizzazione dei personaggi richiede nobiltà d’animo, etica e preparazione…anche tanta simpatia, tutte cose che egli aveva con sè, bagaglio inestimabile per chi ama la settima arte.

 

Enrico Pantalone

 

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