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Cagliari - Memorial Giancarlo Polese - Marzo 2003 Istantanee
 
Se guardo giù mi sudano i piedi........(Laura Ottavi alle 19:10 sul volo az1588 in volo da Cagliari Elmas a Roma Fiumicino)
 

   Siamo andati in quel di Sardegna Laura, Roberta, Alessandro ed Io (Andrea), con l’accompagnatrice ufficiale Mariapaola (Una volta la cameraman ufficiale del gruppo).

   Una partenza da Fiumicino senza difficoltà ad eccezione fatta per il vicino di posto di Roberta,tipo alquanto rumoroso e “catarroso”; raggiunto con apparente facilità il residence Ulivi e Palme (albergo che avrebbe fatto piacere al Bisio delle pagine gialle – Vista tangenziale, tangenziale che qui a Cagliari si chiama assemediano) si è andati a pranzo da Severino (famosissimo paglia e fieno cagliaritano), pasto a base di  spaghetti allo scoglio e ravioli ricotta e spinaci al pomodoro e basilico (spettacolo).

   Riposino ed altre attività non menzionabili…….Roberta che spruzza il profumo da tutte le parti e si parte per la piscina comunale di Sestu, in questo caso raggiunta dopo varianti panoramiche dovute all’abilità nell’orientamento sia del pilota (Alessandro) e che del navigatore (Andrea).

   Fatto strano questa volta il Petrucci non è l’unico a fare i 100 Fa (il livello si è alzato anche qui, la prossima volta si andrà a fare i campionati open di Pantelleria) e si ritrova davanti gente come Monreale (campione italiano dei 400 sl M25) (foto); questo poi se lo ritroverà davanti anche il sor Pantalei, assieme ad altri due, nei 200 Sl (ma tanto non è della sua categoria). Comunque vada siamo tutti andati a medaglia in tutte le gare individuali e nella staffetta (foto).

   Da ricordare Le virate a stile del Pantalei, con ripartenza da fermo; quella a dorso di Roberta che si gira e si ritrova a 32 metri dal bordo; Laura che, tolti gli occhiali, cerca il blocchetto a tastoni (ma lei dice che soffre di vertigini……. Mhah) e vira a sguincio (stile Panta) nella staffetta; i costumi laminati delle due sincronette Roberta e Laura nella staffetta; la tenuta contro ogni tentazione di Laura prima delle gare (calzettoni grigi bucati, pantacollant fuxia, felpa azzurra con polpo e occhiale blu); i capelli del Pantalei dopo i 200 misti (foto) e per finire gli ultimi metri del Petrucci nei  200 Sl (passaggio ed 1’06’’12 ritorno a 2’21’’ e spiccioli).

   Cenetta di Sabato, come al solito non riusciamo ad andare alla trattoria Lillicu (prima cercata come Lillipu e anche come Lilliput), rimarrà un desiderio da esaudire il prossimo anno; ma ci salviamo tornando al “Gennargentu” dove dopo antipasti di Mare e di Salumi (con cipolline sottaceto) si prendono spaghetti aselle e bottarga, prosciutto e olive, fritto di calamari (perché non c’era il tonno e non avevamo ordinato il maialino per l’arrosto), vino bianco e Seadas (non so se si scrive così ma è un dolce di formaggio dentro una "crosta di pane") e tra una battuta e dei concetti filosofici sul profumo dell’uomo, con il Pantalei che si abbatte sul tavolo si ritorna in albergo (non dopo aver fatto 2 panoramiche di Cagliari in notturna).

   Domenica finiamo tardi e ci scrofaniamo da Mc Donalds (otto big mac, birra, cocacola, fanta ed un menù messicano) , un viaggio di ritorno senza intoppi tranne che per le forbicette di Roberta rimaste in terra sarda (erano pericolose armi) ed uno steward con i capelli a grondaia e le mani in tasca non fa imbarcare la borsa (chiamarla cosi è un eufemismo) di Roberta.

   Da rifare.

 

Ed ora le foto:  

Il Panta distrutto  (quasi ebete) dopo il 200 Misto "Come dare gli schiaffi ai bambini" (un modo di dire) L'Ottavi Stralunata
Camioncina in tutto il suo splendore La prossima volta andiamo a fare i campionati Open di Pantelleria Il sorriso di  Lupetta
Guardate dopo il campione d'Italia ci sono io Un quartetto da ............ sogni proibiti

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