(14.02.03, darg) -
Purtroppo, seguendo l'hockey, di tanto in tanto si deve anche parlare di "cronaca nera". Due episodi a distanza di pochi giorni hanno visto protagonisti altrettanti dirigenti di societ� altoatesine: il vicepresidente del Bressanone Gerhard Oberrauch, fermato per resistenza a pubblico ufficiale durante l'incontro Appiano-Bressanone, ed il responsabile delle pubbliche relazioni del Merano Massimo Ferragina, agli arresti domiciliari perch� trovato in possesso di un notevole quantitativo di cocaina.
Sono davvero rattristato da queste notizie. Soprattutto da quest'ultima, in quanto conosco da un paio d'anni Max Ferragina ed � persona - sportivamente parlando - competente e stimabile. Ovvio il mio imbarazzo e la mia costernazione, che credo mi accomuni a tanti appassionati di hockey, meranesi e non.
Ferragina, difeso dall'avv. Andriolo (anch'egli storico dirigente Hcm), avrebbe dichiarato che la cocaina serviva per uso personale.
Tornando alla questione Bressanone, mano pesante del giudice sportivo dopo i fatti (che ho gi� illustrato in una news precedente) di Appiano. In realt�, Gerhard Oberrauch somma due squalifiche quasi contemporanee. La prima rimediata durante l'incontro del 30 gennaio con il Torino: inibizione fino al 31/12/2003 per «minacce, gesti scurrili e comportamento antisportivo nei confronti dell'arbitro». La seconda, invece, nella partita dell'8 febbraio contro l'Appiano: inibizione fino al 28/2/2004 per «minacce e comportamento antisportivo nei confronti dell'arbitro».
Per Gerhard Oberrauch va avanti anche il procedimento "civile" dopo l'arresto effettuato a bordo pista dai Carabinieri.
Il giudice sportivo ha squalificato fino al 31/12/2003 anche il figlio Arno Oberrauch, atleta brissinese, per «minacce e comportamento antisportivo nei confronti dell'arbitro», e il presidente della societ� Roberto Padovani, «ritenuto corresponsabile degli illeciti disciplinari commessi, quantomeno in via oggettiva».
Il Bressanone ha perduto 5-0 la partita a tavolino e deve pagare un'ammenda di 500 euro.
Questa la ricostruzione dell'accaduto (da parte del giudice sportivo), cos� com'� citata nel pezzo su "Alto Adige" di Massimilinano Bona: «Dopo la penalit� ai danni del compagno Elmar Parth usciva dalla propria panca ed avvicinatosi al capo-arbitro lo minacciava con la frase:"Cosa succede se ti do un pugno?". L'arbitro rispondeva di provarci e l'Oberrauch cercava di colpirlo. A questo punto l'arbitro indietreggiava ma l'Oberrauch iniziava ad inseguirlo per tutta la pista con l'intento di colpirlo ad ogni costo. Anche i giudici di linea, intervenuti per cercare di fermare il giocatore, venivano affrontati dall'Oberrauch, che tentava di aggredire pure loro. E mentre l'arbitro cercava di sfuggire al tentativo di aggressione, pattinando per la pista, nessuno dei compagni di squadra del brissinese interveniva per farlo desistere dal proposito. Da ultimo l'arbitro riusciva a trovare riparo nella panca dell'Appiano, non potendo allontanarsi dalla pista ghiacciata, dal momento che a bordo campo si trovava con fare minaccioso Gerhard Oberrauch, che appariva letteralmente impazzito ed alle prese con le Forze dell'Ordine che tentavano di calmarlo. Nel caso specifico ci sono le aggravanti: il fatto di aver agito per futili motivi e di aver concorso a determinare con il citato comportamento una turbativa violenta dell'ordine pubblico, culminata dall'arresto di Gerhard Oberrauch, padre di Arno».
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